L'Aquila. Federconsumatori contro Poste Italiane: «no a riduzione servizi»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Federconsumatori Abruzzo critica aspramente la scelta di ridurre i servizi postali da parte delle Poste Italiane a seguito del sisma che ha colpito il territorio di L'Aquila.


La decisione dell'ufficio Risorse Umane Territoriali Abruzzo ha ridotto di un terzo o della metà gli orari di erogazione dei servizi rispetto le settimane precedenti.
Questo, a detta di Poste Italiane, soprattutto per lavori temporanei su alcuni uffici postali.
«Le notizie che giungono non sono confortanti», fa sapere Federconsumatori Abruzzo, «ci sono incertezze sulle risorse messe a disposizione per la ricostruzione, aumento spropositato del costo della vita e difficoltà sulla qualità di vita delle persone, ma mai avremmo immaginato della decisione di Poste Italiane di ridurre qualità e quantità dei servizi da erogare in un momento di tale difficoltà».
«Estensione o meno del Decreto Bertolaso», prosegue Federconsumatori, «tutta la provincia de L'Aquila è interessata ad una riduzione temporanea sugli orari di erogazione dei servizi, ridotti di un terzo o della metà rispetto alle aperture settimanali precedenti. Ricostruzione, struttura sociale e vivere civile perdono di significato se un erogatore di servizi importante come Poste Italiane antepone il tutto a fronte interessi e profitti».
Già nel gennaio 2009, prima del sisma dunque, il presidente della provincia de L'Aquila Stefania Pezzopane aveva chiesto la riorganizzazione dell'intera rete degli uffici postali presenti sul territorio provinciale. La nota di protesta era stata inviata all'amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi.
«Le poste», conclude Federconsumatori, «sono un grande gruppo ex pubblico che prosegue nella sua vecchia scelta di abbandonare l'Abruzzo e le sue zone interne. Il Governo e la Giunta Regionale hanno il compito di intervenire per modificare questo orientamento per sollecitare un comportamento più aderente alla drammatica situazione aquilana ed abruzzese».
05/06/2009 10.15