Altre sei scosse nell’aquilano. Dalla Lombardia e Campania 12 mln di euro

Alessandro Biancardi

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Altre sei scosse nell’aquilano. Dalla Lombardia e Campania 12 mln di euro
L’AQUILA. Nuova scossa di terremoto questa mattina alle 6.11 minuti di magnitudo 2. Ieri sera alle 23.39 ne è stata avvertita un’altra di magnitudo 2.7 con epicentro sul Gran Sasso. Tra i comuni prossimi all’epicentro Barete, Campotosto, Capitignano e Pizzoli. * I NUMERI DELLA TRAGEDIA: 332 PALAZZI INAGIBILI, 382 CHIESE FUORI USO
Poco prima, alle 22.47 ne era stata avvertita una di magnitudo 2.2. (epicentro Fossa,
L'aquila, Lucoli, Ocre).
Anche alle 21.59, sempre nell'aquilano, ne è stata registrata una di magnitudo 2.3, mentre alle 14.40 una più forte (3.2) era stata avvertita distintamente nella Valle dell'Aterno. Tra i comuni interessati entro 10 km dall'epicentro: Barisciano, Fagnano, Fontecchio, Fossa, Ocre, Poggio Picenze. Due scosse distinte di magnitudo 2.1 sono state registrate anche alle 14.13 e alle 10.43. Nessuna di queste avrebbe prodotto ulteriori danni a cose o persone.

7 MILIONI IN ARRIVO PER RESIDENZA UNIVERSITARIA

Sette milioni di euro del programma Fas 2007-2013 verranno utilizzati dalla regione Lombardia per la realizzazione di una residenza universitaria e di una scuola primaria all'Aquila.
L'intesa è stata sottoscritta ieri, a Roma, tra il ministero per lo Sviluppo economico, la Regione Lombardia e la Regione Abruzzo.
Si tratta di una stipula importante, un primo accordo di programma quadro interregionale tra una regione del nord e una del sud (primo esempio in Italia).
Si prevede la realizzazione di una residenza universitaria all'Aquila, per un totale di 120 posti ed una superficie utile complessiva di 4.200 mq, con strutture prefabbricate di pregio antisimiche e nel rispetto degli standard e della normativa del diritto allo studio universitario (DSU), nonché la realizzazione di una scuola primaria composta di 3 moduli di strutture prefabbricate (5 aule da 50 mq, 1 aula polifunzionale da 60 mq, servizi igienici).
L'opera potrà essere ultimata già per l'anno accademico 2009-2010.
La Regione Lombardia, subito dopo il sisma del 6 aprile, aveva manifestato la volontà di aiutare il territorio aquilano nella ripresa dell'attività didattica accademica e, dopo una serie di contatti tra i due Presidenti di Regione, si è arrivati oggi alla definizione di questo accordo.
«Abbiamo raccolto – ha detto il presidente della Lombardia - subito e convintamente, l'appello lanciato dall'Abruzzo e ci incarichiamo della realizzazione della residenza universitaria che di fatto sostituirà la Casa dello studente, uno dei simboli della tragedia che ha colpito L'Aquila, ma soprattutto sarà un segno concreto della vicinanza della Lombardia agli amici abruzzesi. Realizzare una residenza universitaria è scommettere sul futuro, sui giovani d'Abruzzo, di Lombardia e Italia, e noi lo facciamo, sicuri e forti».
L'opera sarà realizzata con strutture antisismiche prefabbricate di grande pregio e con tutti gli accorgimenti più avanzati dal punto di vista della sicurezza, nel rispetto dell'ambiente e del risparmio energetico.
«Si tratta - ha commentato il presidente Chiodi - di una testimonianza di grande solidarietà che aiuterà L'Aquila a risollevarsi, per assicurare che ciò che è andato distrutto o danneggiato possa essere al più presto restituito. Ringrazio il presidente della Lombardia e l'intera giunta regionale che ha voluto fortemente questa iniziativa. I riflettori non devono spegnersi su questo lembo di Abruzzo colpito. Lo sguardo di tutti speriamo non venga mai distolto perché insieme possiamo fare molto per la ricostruzione».
E dalla Lombardia arrivano anche altri tre milioni di euro per ricostruire il tessuto economico e produttivo dell'Abruzzo. A versare i soldi, un milione a testa, sono stati il Comune di Milano, la Camera di Commercio milanese e i sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil).
I fondi raccolti verranno usati per finanziare progetti segnalati direttamente dalla camera di Commercio dell'Aquila e valutati da un comitato a cui parteciperanno gli enti donatori.
«E' questa la particolarità di questo progetto», ha spiegato il sindaco Letizia Moratti che spera così di aiutare il territorio abruzzese «rilanciando l'occupazione, il turismo e l'economia locale».

E ieri è arrivato a portare un sorriso tra la gente della tendopoli anche il cantautore romano Claudio Baglioni il quale nel pomeriggio è stato ricevuto dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso alla tendopoli della Guardia di Finanza e ha poi fatto visita ai campi di Tempera, Centi Colella e San Giacomo.
Qui, accompagnato dai parlamentari Giovanni Lolli (Pd) e Maurizio Scelli (Pdl), Baglioni ha dedicato ai ragazzi del posto una festa a sorpresa, suonando per loro "Strada facendo", una tra le sue canzoni più celebri.
«Lo faccio per dare a questa gente un segno di speranza - ha commentato - il mio è un piccolo contributo ma sono contento di essere qui».
La delegazione ha fatto anche una piccola sosta nella zona rossa del centro storico.

DALLA CAMPANIA ALTRI 3 MILIONI DI EURO

Solidarietà se ne registra anche da parte della Campania. Dopo la visita del 18 maggio scorso di una delegazione guidata dall'Assessore alle attività produttive Andrea Cozzolino, ora gli impegni presi lasciano spazio ai fatti concreti.
A cominciare dall'amministrazione provinciale della Campania che nei giorni scorsi, in sede di applicazione all'esercizio 2009 dell'avanzo di amministrazione relativo all'esercizio 2008, ha deliberato positivamente sulla possibilità di utilizzo di una quota pari al 5% dell'avanzo disponibile, circa tre milioni di euro.
Le risorse, serviranno per mettere in campo ogni iniziativa necessaria per sostenere la ricostruzione delle zone colpite dal sisma, con particolare riferimento ai Comuni della Provincia dell'Aquila.
«Poter dare il nostro contributo – ha spiegato l'assessore Andrea Cozzolino – è per noi motivo di grande soddisfazione. Le istituzioni, infatti, hanno il dovere di fare tutto il possibile per aiutare l'Aquila e l'Abruzzo a risollevarsi economicamente».
Altra questione, quella che vede la Regione Campania impegnata in prima linea sull'ipotesi di reinserire l'Aquila nell'obiettivo 1 «anche solo per 3 – 4 anni – ha precisato Cozzolino, secondo il quale le Regioni dovrebbero farsi portavoce nei confronti del Governo Nazionale e della Commissione Europea.

TELECOM, SU CELLULARE NUMERO FISSO CASE COLPITE

C'è inoltre una nuova offerta della Telecom che va incontro agli sfollati: i residenti nei comuni abruzzesi colpiti dal sisma possono attivare da oggi, senza costi, l'offerta che consente di trasferire il numero fisso di casa sul cellulare e ricevere gratuitamente le chiamate dirette al numero fisso.
Il servizio, denominato 'TIMinCASA Abruzzo', è diretto alle persone che hanno dovuto lasciare le proprie case e si sono trasferite in altre località italiane: ora potranno ricevere gratuitamente sul telefonino Tim, fino al 31 maggio 2010, le chiamate dirette al numero fisso di casa, ovunque si trovino.
Inoltre avranno a disposizione 30 minuti di telefonate gratis e senza scatto alla risposta, per chiamare col proprio telefonino tutti i numeri fissi italiani, dall'area 'TIM in Casa' indicata al momento della sottoscrizione del servizio. Chi chiama verso il numero di casa pagherà sempre il costo di una chiamata verso il numero fisso. Per l'attivazione, è necessario essere titolare di una linea fissa Telecom Italia ubicata in uno dei 49 comuni colpiti dal terremoto. Per il contratto di abbonamento ci sarà una temporanea cessazione senza alcun addebito. Sarà possibile riattivare la linea fissa di casa con Telecom Italia in qualsiasi momento, senza costi di attivazione. Si potrà aderire all'offerta entro il 31 agosto 2009 recandosi in un punto vendita Tim in Abruzzo, presso i camper Telecom Italia che si spostano nei vari centri di accoglienza, o presso i negozi diretti 'Il telefonino' presenti sul territorio nazionale.


ALTA VALLE ATERNO, RICONSEGNATE SCHEDE ELEZIONI

Vanno avanti di pari passo anche le proteste. Ieri hanno riconsegnato ai sindaci i certificati elettorali per il rinnovo del Parlamento Europeo e per i Referendum abrogativi per protestare contro l'esclusione dei loro comuni - Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale - dall'elenco dei 49 terremotati.
La riconsegna è avvenuta durante una manifestazione promossa dal Comitato Unitario Alta Valle Aterno a S.Giovanni di Cagnano. «Nessuno andrà a votare - hanno sottolineato gli esponenti del Comitato -, fino a quando non ci daranno il privilegio che hanno i nostri comuni limitrofi, col massimo rispetto per L'Aquila. Inoltre il comitato, insieme con le amministrazioni comunali, ha in programma molte iniziative di protesta, e finché qualcuno non ci darà quel che ci spetta di diritto, staremo lì a farci valere».

RICORSO CONTRO ESPROPRIO, TAR CONCEDE SOSPENSIVA

Il Tribunale amministrativo regionale ha invece concesso una sospensiva a seguito del ricorso avverso all'occupazione d'urgenza da parte della Provincia dell'Aquila su dei terreni in zona Verdeaqua. Il ricorso è stato presentato dal proprietario del terreno, Duilio Di Marzio. Le procedure di immissione in possesso sono state condotte nel pieno rispetto delle regole da parte della Provincia, secondo le ordinanze della Protezione. L'ente ha altresì concordato con il proprietario un risarcimento adeguato per questo esproprio temporaneo. Tuttavia, il Tar ha preferito concedere la sospensiva in attesa di discutere nel merito la prossima settimana.

05/06/2009 9.34

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I NUMERI DELLA TRAGEDIA: 332 PALAZZI INAGIBILI, 382 CHIESE FUORI USO

L'AQUILA. 382 chiese e 332 palazzi inagibili: sono gli esiti delle 1.163 verifiche effettuate finora a L'Aquila e provincia sui beni culturali colpiti dal terremoto del 6 aprile scorso.
Dai controlli sono invece risultati agibili 279 edifici, mentre altri 26 sono stati dichiarati parzialmente agibili e 19 inagibili per cause esterne.
In particolare, le verifiche che hanno riguardato le chiese sono state 721 (220 sono risultate agibili, 382 inagibili e 119 parzialmente agibili) mentre quelle che hanno coinvolto i palazzi sono state 397 (332 inagibili, 28 parzialmente agibili e 37 agibili).
Per le altre tipologie di monumenti (torri, fontane, porte etc.) sono 45 le verifiche effettuate con 22 strutture agibili, 16 inagibili e 7 parzialmente agibili.
L'obiettivo prioritario, sottolinea il vice commissario per il patrimonio culturale Luciano Marchetti «é quello di individuare tra le chiese parzialmente agibili quelle che si possono riaprire con interventi limitati, per fornire ad ogni comunità un edificio di culto o di aggregazione che rappresenta un importante segnale di ripresa della vita sociale e cittadina».
Contestualmente, si sta proseguendo alla messa in sicurezza di alcuni percorsi del centro storico dell'Aquila in modo da «riaprire un certo numero di strade per consentire ai cittadini di cominciare a riappropriarsi del centro storico, ovviamente in condizioni di massima sicurezza».
E non si è mai fermata, dallo scorso 6 aprile, l'attività d'indagine della magistratura che sta indagando sui crolli degli edifici pubblici e privati, non senza problemi.
«Stiamo cercando di attrezzarci meglio nei locali della Procura a Bazzano per avere una sistemazione più dignitosa», ha spiegato ieri il procuratore Alfredo Rossini.
«Abbiamo due magistrati applicati per qualche ora al giorno ma le applicazioni dovrebbero essere trasformate in posti, siamo quattro gatti e abbiamo tante cose da fare, avendo più personale a disposizione si possono personalizzare i filoni d'inchiesta per arrivare prima ai processi. Penso che dovrebbero trasformali in posti ma non decido io. Stiamo lavorando molto, stiamo sempre qua e la gente lo capisce».

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