Berlusconi: crociere per terremotati. Bufera: «promesse da marinaio»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi questa mattina è tornato a L’Aquila e ha annunciato che per gli sfollati si stanno organizzando una serie di vacanze nel mare Adriatico e «stiamo vedendo anche delle crociere sul Mediterraneo dove intendiamo mandare famiglie intere e ragazzi».



L'AQUILA. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi questa mattina è tornato a L'Aquila e ha annunciato che per gli sfollati si stanno organizzando una serie di vacanze nel mare Adriatico e «stiamo vedendo anche delle crociere sul Mediterraneo dove intendiamo mandare famiglie intere e ragazzi». Berlusconi ha visitato i padiglioni appena riaperti dell'Ospedale dell'Aquila colpiti dal terremoto. Al suo arrivo il premier è stato accolto da diversi applausi e più di una persona lo ha incitato ad andare avanti nel suo lavoro.
Una sola persona, che ha detto di chiamarsi Bruno e si è autodefinito "sfollato", lo ha contestato urlandogli «fatti processare, non contestare i magistrati e rispondi alle domande», riferendosi probabilmente ai dieci quesiti mossi da Repubblica sui rapporti del premier con la giovane Noemi Letizia.
«Ero qua per analisi - ha raccontato poi Bruno, che vive in una tendopoli - e ho visto un grande trambusto di polizia. Mi dispiace di aver fatto questa figuraccia davanti a tutti, ma mi chiedo: dove e' l'opposizione? Sono tutti appecoronati».
Ma il cavaliere non si è scomposto minimamente è ha continuato a salutare le due piccole ali di folla formatesi all'ingresso della struttura. Dopo una visita dei padiglioni e dopo aver espresso parole di conforto ad alcuni ricoverati, il premier è ripartito per un sopralluogo in una tendopoli vicino all'Aquila
Prima dell'arrivo del premier si è tenuta la cerimonia di consegna delle lauree in ingegneria e architettura alla memoria degli studenti universitari morti nel terremoto del 6 aprile.
Le pergamene sono state consegnate alle famiglie delle vittime.
«Per noi non e' un gesto simbolico - ha sottolineato il pro rettore dell'Ateneo -, un segno formale, ma un doveroso riconoscimento ai nostri studenti che avrebbero certamente meritato il diploma di laurea, completando gli studi con impegno».
E durante la sua visita a L'Aquila Berlusconi non ha risparmiato i soliti attacchi ai magistrati.
«E' inutile che dica ancora cosa penso di certe situazioni della magistratura», ha detto il premier. «Ieri, qualcuno si e' scandalizzato perchè ho parlato di grumi eversivi. Ribadisco che ne sono assolutamente convinto, perchè quando con delle sentenze basate sul ribaltamento della realtà si vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi e' stato eletto dal popolo, e a cui il popolo ha dato democraticamente la responsabilità di governare, questo si chiama con una parola sola: volontà eversiva ed eversione».

CIALENTE: «3 MILIARDI EURO PER CENTRO STORICO

Tre miliardi di euro: questa e' la stima, «più che ottimistica», che serve per avviare una parte della ricostruzione degli edifici tutelati del centro storico dell'Aquila.
Lo ha reso noto il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente per il quale «per il prossimo anno ci sono 19 milioni di euro del ministero e credo forse 50 milioni di euro da parte di Bertolaso. Sessantanove milioni di euro non ci facciamo nulla. Per rendersi conto della contraddizione - ha spiegato ancora Cialente - e' necessario sapere che in questa città si stava realizzando un'opera un po' folle, una metropolitana di superficie sovradimensionata per la città, che io ho trovato. Stava per saltare tutta l'opera, che aveva già impegnato 20 milioni di euro, per una parte del tracciato della metropolitana che passava per il centro storico. Sarebbe stata smantellata, nonostante le cospicue risorse impegnate, perchè il ministero non aveva dato il permesso al passaggio per 300 metri lungo un tratto del centro storico per tutelare due edifici: una chiesa e la facciata di un vecchio edificio, la Locanda Orazi, del '300».
Per il vicepresidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Giorgio De Matteis, invece, alla luce delle evoluzioni delle verifiche strutturali nel centro storico dell'Aquila devastato dal terremoto, «il progetto C.a.s.e. rischia di diventare più un problema da risolvere che una soluzione».
I dati diffusi dalla Protezione civile segnalano un aumento delle inagibilità rispetto alla scorsa settimana.
Il 30% delle strutture presenta condizioni gravi di agibilità: 47.490 (tra i quali 44.379 su edifici privati, 986 su edifici pubblici e 1.268 su sedi di attività produttive).
Si parla del 24,8% di edifici inagibili (classificati E) e del 4,8% di inagibili per rischio esterno (F). A questi si aggiungono il 13,7% degli edifici temporaneamente inagibili (B), il 2,8% considerati parzialmente inagibili (C) e l'1% da rivedere con approfondimento (D).
«Nei prossimi giorni - ha detto De Matteis è possibile che questa percentuale lieviti di gran lunga». All'assemblea dei sindaci di ieri si parlava di dati vicini al 33% per i soli edifici E, a cui si aggiungeranno tutte le strutture.
«Numeri che corrispondono a 8-9.000 unità abitative - ha detto De Matteis - che arriveranno a 12.000, nel migliore dei casi, dopo le verifiche nella zona rossa. Se si considera una media di due abitanti per casa, parliamo di un totale di almeno 26.000 persone da sistemare in nuovi alloggi, il doppio di quanto previsto dal progetto C.a.s.e. (Complessi abitativi antisismici ed ecosostenibili)».

29/05/2009 16.31


«PROMESSE DA MARINAIO»

«L'Italia sprofonda, per ammissione dello stesso Draghi, e Berlusconi fa propaganda elettorale sulla pelle degli sfollati d'Abruzzo, annunciando persino crociere sul Mediterraneo. Dopo il premier 'operaio' arriva il premier 'marinaio'... che fa promesse da marinaio», ha contestato Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria del Pdci. «Quella del premier è una farsa che offende il dramma che stanno vivendo migliaia di persone», attacca il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi.
«Neanche Lauro, famoso per la distribuzione di banconote tagliate a metà e singole scarpe prima delle elezioni, era arrivato a tanto in campagna elettorale Berlusconi - aggiunge Donadi - ormai parla a ruota libera e sembra scollegato dalla realtà. Il capo del governo assomiglia sempre più ad un moderno Nerone, che canta e fa festa mentre la città brucia. Il capo del governo non si rende conto della situazione che sta attraversando il Paese e pensa solo ad imbonire i suoi elettori».

29/05/2009 20.15