Associazione XX Settembre: «fateci partecipare alla ricostruzione della città»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L'associazione denominata "Via XX Settembre" ha incontrato ieri il presidente della Regione, Gianni Chiodi e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. *I SINDACI E LA CORRETTA GESTIONE DELLE MACERIE
L'associazione è stata costituita dagli abitanti di via XX Settembre e delle strade ad essa adiacenti. Lì c'è stata la concentrazione del maggior numero di morti e di edifici crollati e subito dopo la tragedia i residenti hanno capito che c'era bisogno di unità e proposte per il processo di ricostruzione.
«L'incontro - riferisce una nota - e' stato occasione per presentare le proposte operative elaborate dagli associati, allo scopo di promuovere un tempestivo intervento sull'area, che richiede approfonditi accertamenti geologici che ne verifichino la compatibilità con la edificazione».
L'associazione ha anche proposto di poter procedere con propri tecnici agli accertamenti geologici. «Perchè la città, ferita al cuore, possa riemergere dalle macerie e' assolutamente necessario - secondo l'associazione- che i suoi cittadini diventino parte propulsiva e propositiva nel complesso procedimento che dovrà essere affrontato per rimettere in moto ogni attività necessaria per farla tornare a nuova vita».
L'associazione ha chiesto di essere partecipe nei procedimenti nei quali si valuteranno le scelte inerenti l'area stessa e sarà organismo di raccolta delle istanze collettive o dei singoli iscritti, per poterle rappresentare nelle sedi competenti.
Il presidente Chiodi ha riferito che sono in corso le valutazioni geologiche che presumibilmente si estenderanno durante l'estate.
Ha inoltre riferito che sono in corso studi di micro zonazione sismica che vedono impegnati 150 ricercatori e tecnici al fine di definire in maniera più particolareggiata gli interventi da programmare.
Ha espresso il suo auspicio ad un coinvolgimento internazionale per poter contare tra i migliori scenari possibili di ricostruzione in tempi ragionevolmente brevi.
Sulla stessa linea anche il sindaco Cialente.
28/05/2009 10.56
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I SINDACI E LA CORRETTA GESTIONE DELLE MACERIE

L'AQUILA. «Saremo presidio permanente nel territorio contro le possibili infiltrazioni della malavita organizzata», ha esordito Michele Fina, Assessore (Ambiente e Risorse naturali) della Provincia dell'Aquila, nell'incontro con tutti i Sindaci del cratere convocato per decidere insieme come gestire le macerie derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009. A partire dalla complessa gestione della grande mole di macerie: i sindaci hanno il compito, tra le altre cose, d'individuare ditte specializzate per il trattamento di questa tipologia di rifiuti.
Dovranno essere privilegiate le ditte abruzzesi e bisognerà vigilare, nell'assegnazione degli appalti, sulle collaborazioni con altre ditte, le quali dovranno essere più che limpide e trasparenti”.
Con il supporto tecnico del Dirigente del Settore Politiche Ambientali della Provincia dell'Aquila, Francesco Bonanni, e dissa Maria Stagnini, si è poi aperto il confronto con i sindaci sul documento contenente le Linee Guida, redatto dal gruppo di lavoro costituito dal Settore Politiche Ambientali della Provincia dell'Aquila e dall'A.R.T.A Abruzzo, per fronteggiare l'emergenza e gestire al meglio le aree di deposito temporaneo rifiuti.
Nelle linee guida si specifica che i siti di deposito devono essere allestiti nel rispetto delle norme vigenti, soprattutto in materia sanitaria e ambientale.
Dovranno anche essere dotati, oltre che di servizi, anche di un sistema di rilevazione di radioattività, di un'idonea impermeabilizzazione del terreno, di un impianto antincendio, di una barriera esterna per minimizzare l'impatto visivo dell'impianto.
I siti di deposito saranno chiusi al termine della stato di emergenza.
Nei siti le macerie verranno separate e si procederà alla classificazione delle diverse tipologie di materiali.
Il deposito avrà una durata di 3 mesi, inoltre la frazione organica umida sarà smaltita entro 72 ore al fine di evitare l'emissione di cattivi odori.
«E' importante accelerare l'individuazione dei siti di stoccaggio temporaneo», ha affermato l'assessore Fina aggiungendo: «nel corso della riunione è emersa l'opportunità di realizzare siti per unioni di Comuni al fine di garantire il massimo rispetto, anche se in una condizione di emergenza, delle norme in materia. Un'attenzione particolare è necessaria sia per la gestione delle macerie contenenti amianto, onde evitare la dispersione delle fibre, che dovrà essere affidata a ditte specializzate, sia nella rimozione e gestione dei materiali derivanti dai crolli di edifici di interesse culturale, per i quali darà indicazioni la Sovrintendenza ai Beni Culturali».
Le linee guida danno indicazioni anche sulla struttura del sito, le modalità di conferimento e di deposito, le modalità di gestione dei siti e la durata del deposito. L'intero documento e la normativa sono scaricabili dal sito della Provincia dell'Aquila
28/05/2009 14.44