Rossini: «qualcuno ha tentato di aprire la mia cassaforte»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Un episodio scoperto qualche giorno fa e raccontato solo oggi dal procuratore capo della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini. Il ministro Alfano a L’Aquila: «non alimentare allarmismi su infiltrazioni mafiose».



L'AQUILA. Un episodio scoperto qualche giorno fa e raccontato solo oggi dal procuratore capo della Repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini. Il ministro Alfano a L'Aquila: «non alimentare allarmismi su infiltrazioni mafiose».«Hanno cercato di aprire la mia cassaforte, l'abbiamo trovata con le chiavi nella serratura», ha spiegato questa mattina il magistrato che sta guidando le indagini sui crolli di palazzi pubblici e privati a seguito del sisma del 6 aprile.
«Forse volevano trovare ricordi di famiglia o forse qualche elenco di persone - ha commentato - ma non lo teniamo lì, non siamo così semplici».
Il procuratore ha anche spiegato che il fatto si riferisce sicuramente a tempi successivi al terremoto e ha confermato che nella cassaforte non c'erano né cose né dati relativi all'inchiesta in corso ma , vi erano soltanto fascicoli di processi.
Il procuratore ritiene che, probabilmente, i ladri cercassero altre cose. «Non certamente - ha detto scherzando - gioielli o preziosi».
«E' un'inchiesta che incuriosisce molto e non so perché - ha concluso Rossini -. Questa vicenda si ricorderà per sempre, senza piacere».
E questa mattina è arrivato a L'Aquila anche il Ministro della Giustizia Angelino Alfano che ha partecipato all'inaugurazione della nuova sede del Tribunale.
«Le istituzioni giudiziarie tornano a funzionare», ha detto Alfano, «si torna alla normalità. Siamo lieti di questa giornata, che è la prova di efficienza e presenza dello Stato».
Alfano ha parlato anche del pericolo delle infiltrazioni mafiose: «non alimenterei allarmismi. Le infiltrazioni possono annidarsi in tutte le opere pubbliche. Noi, pero', abbiamo posto in essere un severissimo pacchetto di norme che contrastano la mafia e che inducono gli imprenditori alla denuncia in caso di tentativo di estorsione e che mirano a prevenire le infiltrazioni nelle amministrazioni pubbliche».
E parlando dell'inchiesta in corso sui crolli sospetti il ministro ha assicurato che «in autunno ci saranno i primi riscontri».
«Ho avuto modo di vedere i risultati dei carotaggi sul cemento armato», ha aggiunto Rossini, «e ho notato una particolarità che le successive analisi potrebbero confermare: il pietrisco usato per il cemento, si spera armato, è delle cave abruzzesi La gente ha fiducia in questa inchiesta», ha concluso Rossini, «noi da sempre siamo impegnati a trovare la verità».
26/05/2009 12.10