Cominciano le ispezioni nel centro storico. I dubbi per la ripresa delle scuole

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. A cinquanta giorni dal terremoto cominciano le ispezioni nella “Zona Rossa”, ovvero nella zona sino ad ora interdetta all’accesso.

L'obiettivo è quello di valutare l'agibilità di ciascun palazzo e, in futuro, ridurre l'estensione della zona preclusa all'accesso.
L'agibilità sismica viene espressa per ciascun edificio ed è riferita alle capacità possedute dall'immobile nel suo insieme, pertanto, nessun sopralluogo sarà compiuto sugli appartamenti non visitati che fanno parte di immobili già ispezionati.
I primi sopralluoghi in zona rossa del centro storico sono stati programmati nella zona di “Porta Leone”.
Le attività proseguiranno in modo da ridurre progressivamente la dimensione delle aree interdette.
Per un corretto svolgimento delle valutazioni sarà indispensabile ispezionare i fabbricati e i tecnici chiedono la massima collaborazione dei cittadini per consentire alle squadre di rilevamento l'accesso agli immobili là dove le squadre dovessero ritenerlo necessario per esprimere il giudizio di agibilità. Inoltre, si raccomanda particolare cautela e di percorrere le strade rispettando una distanza di sicurezza di circa 2 metri dagli edifici.
Nei prossimi giorni il Comune dell'Aquila provvederà a comunicare le altre aree presso cui si svolgeranno le operazioni di rilevamento del danno.
Nelle stesse giornate saranno effettuate anche le ispezioni dei Gruppi Tecnici di Sostegno (GTS) del Centro Operativo Misto del Comune dell'Aquila (COM1), per verificare le esigenze di interventi urgenti provvisionali sull'asse viario costituito da Corso Federico II ed esteso fino a Piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa).

I DUBBI SULLA RIPRESA DELL'ANNO SCOLATICO


Il professor Angelo Mancini, capogruppo IdV al Consiglio comunale dell'Aquila e preside del Liceo “Cotugno” è preoccupato invece per le strutture scolastiche della città.
«Prima del terremoto le scuole dell'Aquila ospitavano oltre 10.000 studenti», ha ricordato Mancini. «Oggi gli istituti scolastici sono tutti inagibili e chiusi, tranne l'Accademia della Belle Arti. Siamo stati costretti da soli, con il solo aiuto di Provincia e della Direzione Scolastica Regionale, a ricostituire un Polo Scolastico per ospitare tutte le segreterie al fine di fornire tutte le informazioni alle famiglie».
Per farlo sono stati recuperati vecchi container già utilizzati in Irpinia. «Grazie a queste strutture oggi tutte le scuole aquilane, grazie anche all'abnegazione del Direttore regionale scolastico, Carlo Petrarca», ha continuato Mancini, «e di tutto il corpo docente e non docente, sono in grado di effettuare gli scrutini finali e gli esami di stato di licenza media e, quindi, di garantire la chiusura dell'anno scolastico».
Resta, però, il problema di come affrontare l'immediato futuro.
E' stata già formalizzata una convenzione tra Comune, Provincia e Provveditorato Opere Pubbliche per intervenire sugli edifici scolastici con lesioni di tipo A, B, ma nessuno ha finora fornito indicazioni su come procedere e quindi di sapere se a settembre questi edifici saranno agibili.
La Direzione Regionale per l'Abruzzo preparerà, comunque, un piano per garantire l'operatività da settembre; per ogni scuola saranno indicate le richieste in termini di aule e di attrezzature da sottoporre al Prefetto.
«Ma se non arriveranno subito le ordinanze commissariali per gli edifici scolastici sui quali intervenire con i necessari lavori di recupero ai fini dell'agibilità, nonché sulle abitazioni», ha assicurato Mancini, «sarà difficile convincere i cittadini a tornare all'Aquila e far ripartire, con regolarità, a settembre l'attività didattica».
L'undici maggio, in Consiglio comunale, Bertolaso aveva assicurato che in 15 giorni avrebbe adottato le ordinanze, siamo giunti al 23 maggio e delle ordinanze ancora non c'è traccia, come non c'è traccia dei fondi necessari all'edilizia scolastica.

LE PAURE DEI COMUNI ESCLUSE DAL CRATERE

«Il processo di ricostruzione dell'Aquila non può prescindere dal ripensare un innovativo e moderno modello di sviluppo regionale», ha commentato Fabio Spinosa Pingue, presidente dei Giovani Imprenditori.
«Non c'è solo da ricostruire la città ma c'è da ripensare un ruolo forte ed autorevole per l'Aquila capoluogo di Regione. Pena la tenuta della coesione di tutta la Regione. E' una storica e straordinaria occasione per scongiurare definitivamente il rischio di un Abruzzo che vive solo sulla costa relegando le zone interne a riserva per pochi».
Da Sulmona arriva invece la preoccupazione per il mancato inserimento tra i Comuni del decreto Abruzzo.
«Sulmona ne uscirà ancora una volta con le ossa rotte», ha contestato il capogruppo di Alleanza per Sulmona, Vittorio Masci, «priva di difese nell'assise regionale, dove i tanti politici che qui hanno mietuto voti, a scapito dei candidati del nostro territorio, ed eletti quindi anche con il contributo dei cittadini di Sulmona, si ricordano ora di essere marsicani o aquilani o teramani, pronti a difendere solo le ragioni delle loro città di origine».
«Il sindaco», ha consigliato provocatoriamente Masci, «revochi tutte le ordinanze di sgombero negli edifici danneggiati, poiché tali non sono, non essendo concepibile che in un comune non colpito dal sisma, quantomeno con effetti del sesto grado, vi siano alcune centinaia di immobili dichiarati inagibili. Tutti tornino nelle case e negli uffici sgomberati. Il sindaco inviti la Protezione Civile a smontare le tendopoli nel territorio cittadino».
E durante la maratona delle ultime tre settimane al Senato dedicate all'esame e alle modifiche del decreto del Governo contenente le prime misure per il terremoto in Abruzzo, il gruppo del Pd, come riferisce il senatore abruzzese Giovanni Legnini ha formulato molte proposte e richieste per cambiare il testo del Governo anche per le decine di Comuni fuori cratere.
«La previsione iniziale, che tale è rimasta», ha spiegato Legnini, «prevede un generico impegno del Governo a risarcire i danni materiali subiti dagli edifici senza alcuna certezza sui tempi e sulle risorse ed escludendo ingiustificatamente le attività economiche».
«Non si può ignorare», ha continuato il senatore, «che decine di altri comuni di tutte e tre le province non sanno come dare risposta ai propri cittadini. Al Senato abbiamo combattuto tenacemente ottenendo alcuni importanti risultati ma purtroppo non quelli suddetti e altri che riguardano i comuni del cratere. Mi auguro che alla Camera si possa ulteriormente migliorare il testo oppure che il commissario Bertolaso emani ordinanze chiare anche per i comuni esclusi».

25/05/2009 9.16

FONTECCHIO RISCHIA DI SCOMPARIRE

«Fontecchio destinato a scomparire dalla cartina geografica», è l'allarme disperato del Cospa Abruzzo.
Fontecchio è un paesino situato nella valle dell'Aterno, compresa fra San Demetrio ne' Vestini e la conca Peligna che rischia di scomparire dalla carina geografica a seguito del terremoto del 6 aprile scorso.
Stranamente questo comune non è ricompreso nella mappatura e pure dalle schede della protezione civile risulta che più del 40% delle case rientrano nella categoria E mentre 10,54% nella categoria F.
Insomma, quasi tutto il paese è inagibile, tanto è vero che i cittadini sono tutti sfollati e ricoverati nelle tendopoli posizionate nel campo sportivo.
«Non si capisce a cosa è dovuto questa dimenticanza», domanda Dino Rossi del Cospa, «ma una cosa è certa, gli abitanti e le circa quaranta attività produttive di Fontecchio sono preoccupati, perché pensano che verranno meno i finanziamenti per la ricostruzione e nel contempo si lamentano del fatto che non hanno avuto le agevolazioni degli altri paesi ricompresi nella mappatura».
In questo piccolo centro abitato da poco più di cinquecento anime, esiste anche una residenza sanitaria assistita, nella quale vengono o venivano ricoverate le persone anziane dei paesi limitrofi.
«Dove sono finiti quei politici cha a turno si fermavano a Fontecchio per chiedere il voto?», domanda Rossi. «Il sindaco cosa ha fatto fino ad ora o cosa non ha fatto per il suo comune per non essere ricompreso?»
25/05/2009 11.12