Nasce il "Sistema Abruzzo" per la ricostruzione. Chiodi: «via i pessimisti»

Alessandro Biancardi

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Nasce il "Sistema Abruzzo" per la ricostruzione. Chiodi: «via i pessimisti»
L’AQUILA. Regione Abruzzo, Università, Comuni di Castelli, Caporciano, Poggio Picenze, Barete, Goriano Sicoli e Rocca di Mezzo, insieme per dare vita al cosiddetto “Sistema Abruzzo”. * CONFCOMMERCIO SUL PIEDE DI GUERRA ANNUNCIA LO STATO D’AGITAZIONE

L'intesa è stata siglata ieri pomeriggio dal presidente della Regione, dall'assessore regionale alle Politiche del lavoro, dai sindaci e dai rettori interessati.
Un Comitato coordinerà le iniziative che, nel medio periodo, dovrebbero garantire il ritorno alla normalità delle popolazioni colpite.
«La crisi internazionale del 2009 ed il recente terremoto – ha spiegato il presidente della Regione, prima della firma, a palazzo Silone, all'Aquila – hanno determinato in Abruzzo una situazione singolare che non ha modelli di riferimento. C'è bisogno di inventarsi tutto e di nuovo perché le risposte non possono più essere quelle del passato».
«Dal terremoto – ha proseguito il presidente – è emersa la consapevolezza che non c'è più la frammentazione di un tempo. Dobbiamo essere una comunità nel vero senso del termine. Dobbiamo fare sistema ed in quest'ottica il mondo accademico è chiamato a svolgere un ruolo importantissimo, perché produce conoscenza, sapere. E' necessario pensare fin da ora – ha suggerito il presidente della Regione – a come esportare questi beni immateriali, l'unica ricchezza del futuro. Il nostro domani non è vendere manodopera a basso costo».
Infine Chiodi ha sollecitato una riflessione: «il sisma, paradossalmente, potrebbe offrirci molte chance, ma i pessimisti sono inadatti a gestire una realtà del genere. Loro sono i veri nemici e bisogna tenerli a distanza».
Il “Sistema Abruzzo” si fonda sul contributo che le amministrazioni locali, interessate dal sisma del 6 aprile, potranno ricevere dall'Università.
Contributi che dovranno essere strumentali e di conoscenza, ma anche formativi, scientifici e di servizio.
«L'Università – è stato ribadito – deve rappresentare un importante attivatore di contesto, che deve supportare le scelte delle amministrazioni locali, in fatto di edilizia, ricerca e sperimentazione, anche mediante appositi ‘cantieri-scuola'».
A tal fine verrà costituito un laboratorio interdisciplinare a rete per il terremoto, QuakeNetLab, articolato in unità locali presso i singoli Comuni ed in una unità centrale presso la facoltà di Ingegneria dell'Aquila.
Questo laboratorio sarà guidato dal Comitato di coordinamento di cui si diceva, espressione di Regione, atenei e sindaci firmatari l'intesa.
Tra i compiti, predisporre studi per la ricostruzione e per lo sviluppo territoriale sostenibile; fornire strumenti metodologici multidisciplinari per la ricerca anche storica del tessuto edilizio e delle pratiche costruttive; monitorare i cantieri pilota; elaborare protocolli per la valutazione dell'adeguatezza sismica.

SINDACI PAESI ESCLUSI MINACCIANO DI NON VOTARE

Intanto i sindaci di tre comuni esclusi dal decreto Bertolaso dell'Alta valle dell'Aterno Montereale, Cagnano Amiterno e Capitignano, annunciano battaglia e dichiarano di essere pronti a boicottare le elezioni Europee che si terranno i prossimi 6 e 7 giugno.
«Quello che non riusciamo a capire - ha detto Lucia Pandolfi, sindaco del Comune di Montereale - e' come mai nonostante il 40 per cento delle abitazioni ubicate nei tre Comuni siano inagibili, non siamo stati ricompresi nella lista dei Comuni che possono beneficiare degli aiuti. Anche noi abbiamo gli sfollati - ha proseguito il primo cittadino - tanto che fin dall'inizio di questa immane tragedia siamo stati inseriti nel Com numero 3 assieme ad altri dieci Comuni. A nulla sono valse le nostre rimostranze anche al Capo Dipartimento della Protezione civile di sapere ufficialmente, con carte alla mano, i motivi di questa esclusione. C'e' una discriminazione sociale di persone di seria A e gente di serie B. E' imbarazzante vedere un cittadino del Comune di Barete, per esempio, - ha detto la Pandolfi - non pagare il ticket in farmacia e quello di Cagnano invece sì. C'e' una guerra tra poveri che non può esistere».
Il primo cittadino di Montereale ha posto l'accento anche sul collegamento diretto che i tre Comuni hanno con il capoluogo per quanto riguarda l'aspetto dell'indotto economico e degli scambi commerciali soprattutto nel settore agricolo e zootecnico.
«Oltre ad essere stati duramente colpiti dal terremoto - ha continuato la Pandolfi - abbiamo tutte le attività commerciali in ginocchio. Abbiamo chiesto anche tramite il Prefetto di poter incontrare il Capo Dipartimento, Guido Bertolaso. Siamo pronti a boicottare le prossime elezioni europee, coinvolgendo non solo i 5 mila residenti dei tre comuni ma anche di allargare la protesta a Roma coinvolgendo persone che hanno in queste zone delle proprietà».
Ma il consigliere regionale Antonio Del Corvo, presidente della terza commissione agricoltura, ha assicurato che fondi per la ricostruzione non sono destinati solo ai 49 Comuni, «ma come dettato nell'art. 1, comma 3, riguardano tutte le abitazioni i cui danni siano legati all'evento sismico. Basterà che il nesso di causalità sia dimostrato con apposita perizia giurata».

AL VIA BANDO PER COSTRUZIONE CASETTE

E dovranno arrivare entro i primi giorni di giugno le buste e le offerte relative al bando per i nuovi alloggi delle venti aree all'Aquila.
«Abbiamo concluso proprio adesso - ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile - la predisposizione del bando per gli alloggi. Tutte le imprese aquilane e abruzzesi - ha aggiunto - saranno invitate per una serie di lavori preliminari e poi tutte le imprese italiane ed Europee potranno partecipare alla costruzione di questi nuovi quartieri da realizzare. Sulla Gazzetta ufficiale dell'Europa il bando sarà pubblicato martedì prossimo».


POLIZIA INTERROGA EX PRESIDENTE ADSU

Intanto va avanti senza sosta il lavoro degli inquirenti che dovranno accertare se ci siano responsabilità umane dietro ai crolli dei palazzi privati e pubblici a seguito del sisma del 6 aprile.
Stamattina sarà interrogato dalla Squadra Mobile l'ex presidente dell'Azienda al diritto allo studio Universitario (Adsu), Luca D'Innocenzo, che gestiva la casa dello studente dell'Aquila, dove sono morti 8 studenti.
D'Innocenzo si era dimesso il 19 maggio dall'incarico. «L'assoluta indifferenza che ha caratterizzato la Regione Abruzzo prima, durante e dopo il 6 aprile - affermava in una nota - rendono non più possibile la mia, benchè temporanea e frutto di 'proroga in attesa delle nomine', permanenza alla guida dell'Ente strumentale della Regione Abruzzo. L'Adsu e gli studenti - aveva aggiunto -sono stati e sono vittime della stessa assoluta indifferenza».

23/05/2009 9.52

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CONFCOMMERCIO SUL PIEDE DI GUERRA ANNUNCIA LO STATO D'AGITAZIONE

L'AQUILA. Convocato d'urgenza dal presidente Ascom Alberto Capretti, si è riunito ieri mattina alle ore 9 il Consiglio Circondariale Confcommercio L'Aquila.
Sul tavolo della discussione le problematiche ancora irrisolte che hanno impedito a oltre 1.000 operatori economici cittadini di svolgere le proprie attività a causa dei danni subiti.
Dopo una dettagliata relazione introduttiva sulle numerose attività ed iniziative messe in campo da Confcommercio dal 7 Aprile, giorno successivo al sisma, per fronteggiare le emergenze e le prime necessità delle imprese commerciali e delle altre categorie produttive, il Consiglio si è soffermato sulla urgenza, non più rinviabile, di far ripartire subito le aziende che da quasi due mesi sono inattive con gravi conseguenze economiche, occupazionali e familiari.
Alla luce anche dell'esigenza irrimandabile di individuare aree e modalità legali per riaprire anche provvisoriamente negozi in strutture temporanee da tempo rappresentate nei numerosissimi incontri avuti con l'amministrazione Comunale ed il sindaco dell'Aquila.
L'Organo Sociale ha deciso di rinviare provvedimenti vitali per l'auspicata ripresa di tutte le attività produttive. Il consiglio Ascom ha deliberato, all'unanimità, di inviare una nota di ferma protesta che sottolinea «l'assoluta irresponsabilità di tale sciagurata decisione», al sindaco, agli assessori, al presidente del Consiglio comunale, ai capigruppo consiliari, richiedendo con un telegramma, «un immediato incontro con l'amministrazione Comunale al fine di sbloccare senza più indugi una situazione che, ora dopo ora, giorno dopo giorno, rischia sempre più di sfuggire di mano».
Il presidente Capretti ha sottolineato che «da più di 40 giorni abbiamo avanzato concrete proposte quali ad esempio l'autorizzazione a realizzare in Piazza D'Armi il “Villaggio del Commercio” che consentirebbe a più di 350 commercianti ed artigiani di tornare al lavoro e finalmente a produrre reddito, ma finora, abbiamo ascoltato chiacchiere, solo e soltanto parole al vento e nessun, dico, nessun provvedimento amministrativo. Tutto ciò è inaccettabile e vergognoso. Non resteremo fermi a guardare questo incredibile spettacolo e, proprio per questo, indiciamo immediatamente lo stato di agitazione dell'intera categoria a livello locale, circondariale e provinciale».
Il Presidente provinciale Confcommercio Roberto Donatelli ha immediatamente accolto la richiesta.

23/05/2009 9.52