Decreto Abruzzo, il sì del Senato. Ora tocca alla Camera

Alessandro Biancardi

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ROMA. E’ stata una battaglia all’ultimo sangue, ieri in Senato dove nel tardo pomeriggio è passato il 'decreto Abruzzo' che stanzia i fondi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. * L’INCHIESTA: DOPO GLI SCONTRI A TORINO MASSIMA ALLERTA PER G8

Tra i punti approvati anche la copertura del 100% sulla ricostruzione della prima casa.
Il provvedimento, che andrà ora alla Camera, ha fatto registrare 135 voti a favore, 90 astensioni e nessun no.
Tutta l'opposizione, infatti, ha scelto di non votare contro il testo nella speranza che alla Camera possa essere ulteriormente limato.
Il centrodestra rivendica di aver risposto «tempestivamente» al dramma delle popolazioni abruzzesi e senza il ricorso alla fiducia mentre il centrosinistra avanza ancora dubbi sulle coperture. «Rimaniamo critici - sottolinea la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro - sulla copertura del provvedimento.
Soddisfatto il governo che con il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia, parla di un «bel momento in termini umani ancor prima che politici e istituzionali».

Le critiche più dure arrivano però dal senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini: «Dopo le tante dichiarazioni del presidente del Consiglio sul terremoto in Abruzzo si è avuta la conferma che quanto detto non corrispondeva alla verità».
«Non è vero infatti - ha proseguito - che l'emanazione del decreto era avvenuto in tempi più ristretti delle occasioni precedenti. Non erano vere neanche le cifre che i vertici del governo fornivano all'opinione pubblica e ai cittadini terremotati. Dei 150.000 euro e degli 80.000 euro non c'era traccia sul decreto. Non erano veri e certi gli 8 miliardi in tre anni: 3.165 mdl erano e sono rimasti stanziati a rate dal 2010 al 2032; 4,5 mld erano stati attinti dalle risorse destinate al sud del Paese, già destinate a combattere un'altra emergenza, quella economica e sociale, a valere in gran parte sui famosi FAS da spendere nell'arco temporale 2007/2013».
«Volevamo norme chiare e determinate ma le chiusure del centrodestra lo hanno impedito», ha spiegato. «Ci rimane quindi molta amarezza - ha detto Legnini - per le promesse non mantenute e per l'occasione mancata. Ci siamo astenuti», ha spiegato ancora, «solo perché vogliamo mantenere aperta una speranza, la speranza di ottenere alla Camera ciò che al Senato non si è voluto accogliere e riconoscere, la speranza che futuri provvedimenti possano risolvere i tanti enormi problemi non risolti. Questo è il terremoto che è stato trattato peggio di tutti gli altri. Altro che record mondiale».
ECCO I 12 PUNTI CHIAVE

CONTRIBUTI PRIMA CASA: Lo Stato pagherà al 100% e con contributo a fondo perduto la ricostruzione e la riparazione della prima casa.

TETTO A MUTUI: lo Stato potrà subentrare nei mutui di chi ha subito danni dal terremoto fino a un importo di 150mila euro. In contemporanea la proprietà dell'immobile passerà a Fintecna.

MINI RIPARAZIONI: arriva un contributo fino a 10 mila euro per la riparazione di danni di piccola entità.
FONDO PREVENZIONE RISCHIO SISMICO: a partire dal 2010 è istituito un fondo ad hoc per le misure anti-sismiche nelle di 965 milioni di euro fino al 2016 di cui 44 per il primo anno. Dal prossimo luglio inoltre saranno in vigore le nuove norme anti-sismiche per l'edilizia.

PIU' FONDI A PROTEZIONE CIVILE E VIGILI FUOCO: per le loro esigenze operative viene assicurata una spesa di 1,5 milioni di euro per il 2009 e 8 milioni di euro annui a decorrere dal 2010.

ZONE FRANCHE E INCENTIVI : le imprese avranno a disposizione incentivi fiscali per la ripresa. E' possibile che arrivino anche sotto forme di zone franche urbane.

G8 ALL'AQUILA MA SARDEGNA RICOMPENSATA : i risparmi dovuti allo spostamento andranno alle le zone terremotate. Alla Sardegna viene garantita la realizzazione delle opere già avviate e di quelle in programma per il Summit.

GIOCHI : sale a 1 euro la posta minima per le new-slot, scende invece dall'8 al 4% il prelievo erariale sugli incassi dei giochi con la possibilità però di un graduale aumento in futuro.

COPERTURE: a copertura del dl si prevedono 1,152 miliardi di euro per il 2009. Il resto dei finanziamenti è spalmato fino al 2032, mentre a decorrere dal 2033 si prevedono finanziamenti per 2,9 milioni di euro. Ai quali vanno aggiunte altre risorse previste dal decreto, dai Fas alla lotta all'evasione, che non sono però esattamente quantificate.

FONDI DA TAGLIO FESTA REPUBBLICA: un milione di euro per la l'Abruzzo arriverà dal taglio delle risorse destinate alla celebrazione della Festa della Repubblica per il 2009.

GOVERNANCE ED ENTI LOCALI: più spazio ai Comuni nella pianificazione della ricostruzione e la possibilità di deroga dal patto di stabilità interno. Misure che, però, per l'opposizione, sono al momento troppo vaghe anche per quanto riguarda la copertura.

INTERVENTI OLTRE 'CRATERE' : potrebbe arrivare alla Camera, un contributo per gli interventi di ricostruzione di edifici pubblici danneggiati anche nelle zone che non sono nella lista dei 49 comuni colpiti da scosse superiori al sesto grado della scala Mercalli

22/05/2009 9.54

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L'INCHIESTA: DOPO GLI SCONTRI A TORINO MASSIMA ALLERTA PER G8

L'AQUILA. L'allarme su possibili infiltrazioni mafiose nella ricostruzione del dopo terremoto era stato lanciato subito dopo il sisma. C'è da ricostruire mezza provincia e, insegna la storia d'Italia, la criminalità organizzata potrebbe mettersi d'impegno per entrare in affari e spuntare qualche appalto.
Così ieri nella scuola della Guardia di Finanza di Coppito si è tenuto un vertice, durato circa due ore, al qualche hanno partecipato il procuratore capo della Repubblica dell'Aquila e responsabile della Direzione distrettuale antimafia dell'Abruzzo, Alfredo Rossini, il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, il sostituto procuratore Olga Capasso della Direzione nazionale antimafia, rappresentanti del Noe di Pescara e appartenenti al Gruppo interforze contro le infiltrazioni criminali.
E' al lavoro da più di un mese, infatti, il pool costituito da quattro magistrati della Direzione nazionale antimafia che ha proprio il compito di vigilare sulla ricostruzione.
«Stiamo valutando- ha detto il procuratore capo - le situazioni già acquisite nell'ambito della inchiesta sul terremoto ed anche altri aspetti investigativi legati alla ricostruzione, un problema complesso. Abbiamo fatto una lunga riunione con i rappresentanti della varie istituzioni interessate, che fa parte dell'attività preventiva e in parte delle stesse indagini. D'altra parte - ha proseguito Rossini - si avvicina la fase della ricostruzione e sta entrando nel vivo quella dello smaltimento dei rifiuti, un punto fondamentale che ha riflessi complessi perchè bisogna evitare campi di sviluppo da parte delle organizzazioni mafiose che pensano di guadagnare illecitamente. E' stata una riunione molto interessante durante la quale abbiamo ragionato anche di altre situazioni tra cui l'aspetto legato alla fase di avvicinamento del G8. A Torino - ha detto Rossini - non ci sono stati episodi rassicuranti, non credo che queste persone che intervengono abbiano intenzione di compiere reati, si comportano così perchè sono alla ricerca di visibilità per mostrare la contrarietà al G8. Certo l'ordine pubblico sarà mantenuto dalle polizie, ma gira che ti rigira alcune situazioni saranno di competenza del procuratore».
Rossini ha parlato anche di rinforzi sottolineando come la Procura, nelle prossime settimane, sarà impegnata, sul fronte del megaprocesso per il terremoto, dell'attività di prevenzione nelle infiltrazioni mafiose nella ricostruzione post terremoto e del G8.
«Il Csm - ha concluso Rossini - sta studiando la possibilità di inviare un altro magistrato, un fatto molto importante perchè i rinforzi sono necessari e perchè c'e' la conferma delle attenzioni del Csm e anche dell'Associazione nazionale magistrati».
Fino a qualche giorno fa proprio Rossini aveva assicurato che non c'era bisogno di altro personale inquirente.
Intanto vanno avanti i sopralluoghi della squadra mobile della questura dell'Aquila, che ieri hanno continuato a perlustrare il centro storico insieme ai consulenti tecnici nominati dalla Procura.
Lo scopo e' quello di verificare alcune questioni sorte dopo il confronto dei documenti a seguito al massiccio piano di controlli attuato, nei giorni scorsi, nelle abitazioni crollate nel centro storico. Gli edifici oggetto delle attenzioni della procura sono 170, di cui 34 sequestrati. I sopralluoghi compiuti fino ad oggi sono stati circa 250.

22/05/2009 9.56

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=20382&page=1]LA SCHEDA: I MAGISTRATI DEL POOL ANTIMAFIA [/url]