Università, accordo con Ministero: 294 milioni di euro in 3 anni

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Accordo di programma per il triennio 2009-2011 tra il ministro Mariastella Gelmini e il Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila Ferdinando di Orio.

Con il nuovo documento il Ministero mette a disposizione dell'Università dell'Aquila circa 294 milioni di euro per la realizzazione di interventi necessari al funzionamento dell'ateneo colpito dal sisma dello scorso 6 aprile.
L'accordo prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro per ciascun anno del triennio per il pagamento degli affitti delle sedi didattiche e amministrative.
Il Miur erogherà poi 14 milioni di euro annui, per un totale di 42 milioni, in sostituzione del pagamento delle tasse d'immatricolazione, da cui gli studenti sono stati esentati.
All'Università dell'Aquila sarà inoltre assegnato un contributo annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di Finanziamento Ordinario.
Per le spese più urgenti sono stati già messi a disposizione, a titolo di anticipazione di cassa, 37 milioni di euro.
Per il Rettore Ferdinando di Orio «l'accordo e' il sostanziarsi dell'interesse e della disponibilità manifestata sin dal primo momento dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Come detto più volte il Miur ha dimostrato un'attenzione che si e' rivelata decisiva per far ripartire l'Università dell'Aquila. Fin dal primo incontro avuto con il ministro Gelmini il 9 aprile - ha concluso - abbiamo ricevuto il conforto e il sostegno necessari per cui oggi possiamo dire che esistono le condizioni perchè l'Università dell'Aquila possa effettivamente ripartire»
«Stiamo facendo tutto il possibile per far tornare l'Università degli Studi dell'Aquila in piena attività - ha dichiarato in una nota il ministro Mariastella Gelmini - L'Ateneo abruzzese e' e rimarrà un punto di riferimento per tutti gli studenti del centro Italia e uno degli elementi essenziali della vita culturale, sociale ed economica del capoluogo abruzzese. Con questo accordo di programma abbiamo accelerato il processo di rinascita dell'ateneo e dell'intera città lavorando in forte sinergia anche con la Regione, con la Provincia e con il Comune».
Intanto quest'oggi a L'Aquila arriverà una rappresentanza diplomatica dell'ambasciata in Italia di Taiwan guidata dall'ambasciatore Yih Jung-tzung per la consegna di computer portatili prodotti da una casa taiwanese alle scuole aquilane colpite dal sisma del 6 aprile scorso.
Alla cerimonia, che si terrà presso la scuola della Guardia di Finanza di Coppito con inizio alle ore 15, sono stati invitati a partecipare il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il sindaco e il presidente della provincia dell'Aquila, il prefetto dell'Aquila, il direttore della Scuola della Guardia di Finanza.
Nei giorni scorsi, l'ambasciatore Yih, nel corso di una visita al presidente della Regione, aveva annunciato l'impegno del suo governo negli interventi di ricostruzione delle zone colpite dal sisma, prospettando la possibilità che una struttura pubblica fosse "adottata" dal governo di Taipei.

PROGETTO DI LEGGE PER RIPRESA ATTIVITÀ ECONOMICHE

E il mondo della politica si sta muovendo anche per far ripartire le attività economiche della città.
Il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, ha presentato un progetto di legge sulle disposizioni urgenti per favorire la ripresa delle attività economiche..
«La proposta si è resa necessaria per dare segnali immediati all'economia cittadina. Infatti, sono più di mille le attività commerciali che insistono all'interno del centro della città. A ciò si aggiungono gli studi professionali anch'essi inagibili. E', quindi, importante procedere con celerità e chiarezza. Ringrazio, pertanto, i Capigruppo e il Presidente Pagano per l'adesione alla proposta, che verrà esaminata in IV Commissione con una seduta straordinaria, al fine di approvare il provvedimento nel Consiglio regionale del 19 maggio».
Il progetto di legge prevede all'articolo 1 che - in deroga all'art. 1 comma 50 della Legge regionale n. 11 del 2008 ("Nuove norme in materia di commercio") - è consentito l'esercizio di attività professionali e per il commercio al dettaglio “in sede fissa per medie superfici di vendita nelle aree del Comune dell'Aquila e del Nucleo per lo Sviluppo Industriale destinate ad insediamenti artigianali e industriali, anche in deroga alla superficie minima prevista dagli strumenti urbanistici vigenti, limitatamente ai professionisti e ai titolari di autorizzazioni commerciali, i cui immobili siano stati dichiarati inagibili, ovvero ricadano in aree interdette all'accesso”.
Le disposizioni previste, recita sempre l'articolo 1, avranno carattere provvisorio e la loro applicazione cesserà al termine dello stato di emergenza fissato, dal D.P.C.M. del 6 aprile 2009, al 31 dicembre 2010.
14/05/2009 11.43