Bertolaso ha firmato: ecco dove sorgeranno le case provvisorie

Alessandro Biancardi

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Bertolaso ha firmato: ecco dove sorgeranno le case provvisorie
L’AQUILA. Firmato il decreto per l’individuazione delle aree su cui sorgeranno le case temporanee per 15 mila sfollati. * ECCO IL PRIMO ELENCO DI FABBRICATI CON AGIBILITA’ DI TIPO “B”
A rilento, invece, i lavori per il decreto che stanzierà i fondi: il Pd annuncia le «barricate». Al lavoro anche i sindaci della Valle Peligna che vogliono rientrare tra i comuni del cratere che beneficeranno del “decreto Abruzzo”.
Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha firmato ieri il decreto con cui vengono individuate 20 aree «destinate agli insediamenti dei moduli abitativi e delle connesse opere di urbanizzazione».
Le aree dove verranno realizzati gli alloggi per circa 15mila persone - coloro che al termine delle verifiche non potranno rientrare nelle proprie case perché inagibili - sono state individuate «d'intesa» con
il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e con il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.


Visualizza Zone individuate per costruire nuove case a l?Aquila -terremoto in abruzzo in una mappa di dimensioni maggiori

Queste le aree indicate nel decreto: Sant'Antonio, Cese di Preturo, Pagliare di Sassa, San Giacomo, Tempera 1, Bazzano, Sant'Elia 1, Sant'Elia 2, Paganica Sud, Roio Piano, Coppito Nord, Sassa-zona polivalente Nsi, Paganica Nord, Monticchio, Pianola, Collebrincioni, Assergi, Paganica Sud 2, Camarda e Arischia.
Nelle aree individuate si procederà alle eventuali e necessarie espropriazioni dei terreni perché la realizzazione dei moduli abitativi assume «carattere di pubblica utilità e urgenza».
Non verranno invece espropriati i fabbricati ad uso abitativo già presenti o in costruzione nelle aree individuate. Su tutte e 20 le zone scelte i tecnici del Dipartimento e del comune dell'Aquila hanno
accertato l'idoneità delle aree dal punto di vista della sicurezza sismica, idraulica e idrogeologica.
E' stata anche verificata la viabilità d'accesso e la possibilità di realizzare spazi destinati ai servizi e alle aree verdi.
Il decreto, composto di un solo articolo, stabilisce anche la data in cui i tecnici entreranno nelle aree indicate: giovedì 14 maggio a partire dalle 8.
«Realizzeremo le nuove case con tutti i dispositivi antisismici la cui progettazione sarà affidata a una squadra di ingegneri esperti nel settore», ha spiegato Bertolaso.
Le case saranno adagiate su speciali cuscinetti che avranno il compito di assorbire la tensione dinamica di una scossa di terremoto.
Su questi cuscinetti verrà realizzata una piastra di cemento armato.
Si tratta di edifici, ha spiegato ancora il capo della Protezione civile, realizzati con una «progettazione simile a quella usata in Germania o in California, che consente di sviluppare le costruzioni su due, tre o quattro piani».
Bertolaso ha comunque assicurato che i moduli «risponderanno alle esigenze della popolazione»: ci saranno abitazioni singole, monolocali per due persone da 60 metri quadrati, e appartamenti di oltre 100
metri quadrati a disposizione di interi nuclei familiari.

Le case, secondo prime stime da parte del governo, saranno pronte prima dell'inverno: un 20% sarà consegnato a settembre il restante 80% tra ottobre e novembre, Intanto, l'ex parlamentare ed ora coordinatore regionale dell'unione inquilini "Mia Casa d'Abruzzo", Pio Rapagnà, ha invitato Protezione
civile e Regione ad utilizzare i circa 1.500 alloggi pubblici, gestiti da Ater e Comuni delle Province di Chieti, Pescara e Teramo, per togliere dalle tende e dai disagi le famiglie terremotate.

13/05/2009 8.40

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=20448]GUARDA COME SARANNO LE CASE[/url]

IL DECRETO




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ECCO IL PRIMO ELENCO DI FABBRICATI CON AGIBILITA' DI TIPO “B”


L'AQUILA. E' stato pubblicato l'elenco degli esiti dei controlli sui fabbricati per la prima volta, la lista riguarda i giudizi di agibilità di tipo “B”, vale a dire «agibile con provvedimenti».
Vista l'ordinanza sindacale n. 579 del 22.04.09, è consentito l'accesso nei fabbricati riportati dell'elenco in questione, per l'esecuzione dei necessari lavori di riparazione, in base alle prescrizioni riportate nella lista stessa.
Il dirigente del settore Territorio, Vittorio Fabrizi, ha reso noto, in proposito, che i cittadini che intendessero eseguire dette opere prima dell'emanazione dell'ordinanza della Protezione civile - che disciplinerà la riparazione e la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma -, dovranno depositare presso gli uffici del settore Territorio, in Via Moscardelli, la dichiarazione di inizio lavori a firma del proprietario (o amministratore del condominio) e di un professionista abilitato, che ne assumerà la direzione dei lavori.
La dichiarazione, resa dunque al Comune di competenza, andrà inviata contestualmente al Genio civile della Provincia, insieme con i particolari degli eventuali elementi strutturali oggetto dei lavori. Nella stessa deve essere indicato anche il nominativo ed i riferimenti del responsabile della sicurezza (in corso d'opera), secondo quanto previsto dal decreto legislativo 81 del 2008.
«A lavori ultimati», ha specificato Fabrizi, «il proprietario (o amministratore del condominio) dovrà depositare al Comune una dichiarazione asseverata, resa dal professionista abilitato».

Conq eusta si attesterà:
• la non modificazione delle caratteristiche edilizie, formali ed estetiche dell'edificio riparato;
• la corretta realizzazione dei lavori e la loro rispondenza alle norme sismiche ed edilizie;
• la rispondenza o l'equivalenza alle indicazioni di cui alla SCHEDA di 1° livello;
• l'agibilità sismica dell'edificio riparato.
Perfezionato tale adempimento, l'agibilità dell'immobile si intende ripristinata in relazione ai soli danni del sisma.
Il dirigente del settore comunale Territorio ha inoltre sottolineato che è opportuno, per poter beneficiare dell'eventuale erogazione dei fondi per la riparazione, conservare la documentazione dei lavori eseguiti.
I cittadini che riscontrassero eventuali imprecisioni nei dati pubblicati, potranno segnalarli compilando un modulo reperibile presso i COM 1 (L'Aquila), 3 (Pizzoli), 4 (Pianola) e 5 (Paganica).
Sarà possibile richiedere l'allaccio del gas solo con agibilità ripristinata, seguendo le procedure riportate nei vari notiziari e nelle singole informazioni riportate sul sito internet www.comune.laquila.it.

13/05/2009 8.17


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