«Criticità strutturali», anche Chieti nella lista nera dimenticata

Alessandro Biancardi

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«Criticità strutturali», anche Chieti nella lista nera dimenticata
CRITICITA’ STRUTTURALI /4. CHIETI. Di criticità strutturali ce ne sono anche a Chieti. E’ proprio qui la concentrazione più alta di edifici che presentano problemi, come si evince dallo studio commissionato dalla protezione civile e realizzato da Abruzzo Engineering tra il 2003 e il 2006.

Dopo aver passato in rassegna i palazzi pubblici di L'Aquila, Pescara, Teramo, adesso è la volta di Chieti. In questo caso la lista è bella lunga.
Si parte dalla biblioteca Provinciale De Meis in piazza dei Templi Romani, 4 piani, costruita nel 1960, trovata in «buono» stato di manutenzione ma con «criticità strutturali» e oggetto di ristrutturazione nel 2005.
Nello stesso anno, però, come si ricorderà, la biblioteca crollò seppellendo migliaia e migliaia di libri. Come altre in regione questa scoperta si è dimostrata veritiera e sembra quasi di scorgere lo stesso potere “divinatorio” che aveva indicato a L'Aquila tutte le carenze della Casa dello Studente, della Prefettura e dell'ospedale San Salvatore che non hanno retto alla scossa del 6 aprile scorso.
Dopo un controllo alle facoltà universitarie, solo nell'edificio di Lettere in via dei Vestini, 31, sono state riscontrate criticità strutturali. Si tratta di un edificio di 5 piani, costruito tra il 1988 e il 1995, in «buono» stato di manutenzione. Nessun intervento recente, utenza media di 150-200 persone al giorno.

Problemi anche alle varie sedi dove ci sono gli uffici comunali: si va dalle criticità del Municipio di piazza Vittorio Emanuele II, (4 piani, costruito nel 1500, stato della manutenzione giudicato «buono», nessun intervento recente), alla doppia criticità strutturale per la sede comunale decentrata di via Sant'Egidio, (3 piani costruiti nel 1800 trovati in «pessimo» stato di manutenzione).
Non si salvano nemmeno la sede comunale decentrata via delle Robinie, (costruito tra il 1962 e il 1965 in «buono» stato di manutenzione), la sede comunale decentrata di piazza Carafa e gli uffici municipali, sede dei vigili urbani di via Nicolini, (3 piani 300 metri quadri di superficie totale, costruiti nel 1960 e in «buono» stato di manutenzione).
Nel capitolo “asili” vengono inseriti quelli di via Arenazze, via Madonna delle Piane, via Amiterno. Tutti e tre sono stati trovati in «buono» stato di manutenzione, costruiti nel 1978 oggetto di manutenzione straordinaria nel 1997 con una media di 40 utenze giornaliere. Per tutti e tre, però, casella spuntata alla voce «criticità strutturali».
E c'è nella lista anche l'ex asilo nido- sede Asl di via Marino da Caramanico, 2 piani in un edificio che risale al 1930 ma in buono stato di manutenzione.
Per quanto riguarda gli impianti sportivi, rientrano tra quelli con criticità l'impianto Piana Vincolato (via madonna della Vittoria, costruito in acciaio e laterizio tra il 1967 e il 1968 trovato «buono» stato di manutenzione), la piscina comunale di via Maestri del Lavoro, (progetto del 1973 e costruita nel 1990, nessun intervento recente e «buono» lo stato della manutenzione), l'impianto Santa Filomena (viale Abruzzo, 87-2000, doppia criticità sia per la parte costruita recentemente che per quella che risale al 1860, oggetto di manutenzione straordinaria nel 2002), l'impianto sportivo colle dell'Ara.

Altre criticità strutturali sono state riscontrare al Teatro Marrucino - museo Barbella di piazza Valignani. La costruzione che risale al 1500 è stata ritrovata in «buono» stato di manutenzione. Si segnala anche che nel 1995 fu oggetto di ristrutturazione.
Anche a Chieti, come in tutti e tre gli altri capoluoghi di provincia, l'ospedale non si salva.
«Criticità strutturali» sono state evidenziate sia al presidio ospedaliero San Camillo de Lellis, (risale al 1930 trovato in «scarso» manutenzione e in parte oggetto di manutenzione straordinaria nel 2002), che al vecchio presidio Ss Annunziata di via Valignani, (5 piani e 1 seminterrato. La manutenzione per la parte che risale al 1950 è stata giudicata «scarsa» e in alcune zone addirittura «pessima».
Infine sono state rilevate criticità strutturali negli uffici laboratori Arta, (9 piani, costruiti tra il 1990 e il 1995 in via Spezioli, 52), al palazzo del Genio civile (via Asino Herio, 5 piani costruito nel 1955), nel polo tecnico degli uffici della Provincia in via discesa delle carceri negli uffici provinciali di piazza monsignor Venturi, (3 piani, costruito nel 1960, lavori nel 1990, «buono»
Stato della manutenzione).


FONDI NECESSARI

Quanto sarebbe necessario investire negli edifici pubblici per gli adeguamenti strutturali? Lo studio effettuato dai tecnici di AE dice anche questo.
Oltre 5 milioni sarebbero quelli necessari per la Facoltà di Lettere, 2,3 milioni per il Santa Filomena, più di 5 milioni per il Teatro Marrucino, 1,2 per l'impianto sportivo Colle dell'Ara.
Poi ancora oltre 8 milioni per la sala operativa della Provincia, oltre 10 milioni per il San Camillo, solo metà finanziabili.
Oltre 30 milioni servirebbero per la parte nuova del Ss Annunziata, “appena” una decina per la parte vecchia; 1,7 milioni per gli uffici Arta, 2,5 per il palazzo del Genio Civile, quasi 2 per la Biblioteca de Meis (dopo il crollo ne vennero stanziati 900 mila) e 6,4 per l'ex ospedale civile di via Arniense.

Alessandra Lotti 08/05/2009 10.01

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/DOCUMENTI_LINK/CHIETI_edifici_rischiosismico.png]LA LISTA COMPLETA DEGLI EDIFICI DI CHIETI[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=20541]TUTTO IL DOSSIER, TUTTE LE CRITICITA' DELLA REGIONE[/url]