Ecco gli edifici critici di Teramo: c’è l’ospedale, l’università ed il Comune

Alessandro Biancardi

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CRITICITA’ STRUTTURALI /3 . Continua l’inchiesta di PrimaDaNoi.it sugli edifici con criticità strutturali nella regione. * LA STORIA DEL DOSSIER DIMENTICATO E LE CRITICITA' DI PESCARA E L'AQUILA
CRITICITA' STRUTTURALI /3 . Continua l'inchiesta di PrimaDaNoi.it sugli edifici con criticità strutturali nella regione.


* LA STORIA DEL DOSSIER DIMENTICATO E LE CRITICITA' DI PESCARA E L'AQUILA

Tutto era partito analizzando le criticità degli palazzi pubblici del capoluogo di regione e si era scoperto così che nel documento, commissionato dalla Protezione civile e redatto da Abruzzo Engineering nel 2006, c'erano proprio quei palazzi che non hanno retto al sisma dello scorso 6 aprile. Primi tra tutti la Casa dello studente, l'ospedale S.Salvatore e la Prefettura.
Nella seconda puntata avevamo passato in rassegna gli edifici di Pescara, trovando non poche sorprese. Adesso è la volta di Teramo.
Anche qui nel 2006 si sono susseguiti i sopralluoghi dai tecnici di Collabora Engineering e poi di Abruzzo Engineering per vedere quali edifici presentassero criticità strutturali.
La lista è abbastanza lunga.
Anche in questo caso l'ospedale non si salva: nella lista compare, infatti, il primo lotto Mazzini di piazzale Italia, una struttura in cemento armato di due piani, costruita tra il 1998 e il 2004. Nel 1999 ci furono dei lavori di ristrutturazione e nonostante i problemi strutturali lo stato della manutenzione venne valutato «buono».
Problemi strutturali anche all'ospedale Alessandrini Romualdi, 5 piani a Villa Mosca costruito in muratura e in acciaio e laterizio nel 1800. In questo caso lo stato della manutenzione è stata definita «scarsa». La struttura nel 1980 è stata oggetto di lavori di ampliamento.
Stessi problemi al presidio pneumotisiologico territoriale di viale Cricioli, 2 piani costruiti nel 1950, dove è stata riscontrata anche una «scarsa» manutenzione.
«Criticità strutturali» anche alla sede Asl -ex Inam sulla circonvallazione, 9 piani costruiti nel 1950, (manutenzione «buona»), e all'ex sme Molinari, Facoltà di medicina veterinaria di piazza Aldo Moro. Sono stati esaminati tre lotti, di 4, 4 e 3 piani costruiti tutti e tre nel 1970 e in «buono» stato di manutenzione e tutti oggetto di manutenzione straordinaria nel 1996.
Nella lista delle criticità ci sono anche il Palazzo del genio civile di via Cerulli Irelli 7, (4 piani di cui 1 seminterrato costruito nel 1950 e in «buono» stato di manutenzione), l'edificio dell'Istituto zooprofilattico in contrada Gattia, 1 piano e una superficie complessiva di 1100 metri quadri costruito tra il 1980 e 1981. In questo secondo caso oltre alle criticità strutturali si è registrato anche un «pessimo» stato di manutenzione e nessun intervento di ristrutturazione effettuato di recente.
Non va meglio alla sede decentrata del Comune di via della Banca (4 piani del 1800) e alla sede del Municipio di piazza Orsini, 3 piani costruiti sempre nel 1800; «buono», però lo stato di manutenzione. Entrambi hanno la casella «criticità strutturali» spuntata con un “sì”.
Stessi problemi anche alla rimessa dei mezzi comunali in via Orto Agrario (1 solo piano). La parte costruita nel 1940 è stata ritrovata anche in «pessime» condizioni di manutenzione
Tra le scuole si parla solo della situazione della scuola materna comunale Vittorio Emanuele II di via del Baluardo, in cemento armato, tre piani di cui uno seminterrato. Costruito nel 1970. Anche qui sono state registrate «criticità strutturali».

COSTI PER ADEGUAMENTO STRUTTURALE

Quanto bisognava investire, secondo questa relazione, per risolvere i problemi strutturali?
Oltre 25 i milioni necessari, secondo i tecnici, per gli adeguamenti dell'ospedale Mazzini. Poco più di 10, però quelli reperibili.
Oltre 8 milioni di euro, invece, quelli necessari per l'Alessandrini (finanziabile meno della metà).
4 i milioni per la sede Asl ex Inam, quasi 3 per la Facoltà di Medicina Veterinaria e 2 quelli per il palazzo del Genio Civile.
Oltre 30 milioni, invece, sempre secondo il resoconto, per gli adeguamenti strutturali del Campus universitario Polo Umanistico di via Memmingen, 2,9 per la sede della Provincia di via Milli. Stessa cifra anche per il provveditorato agli studi di via Largo San Matteo; 1,2 per il palazzo ex questura di via Capuani, 2,6 per la Prefettura di via Vinciguerra .
Oltre 3 i milioni per palazzo Delfico, quasi 5 per il palazzetto dello sport in località Scapriano.

Alessandra Lotti 07/05/2009 9.51

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