Adesso si pensa ai rimborsi per Comuni della costa e albergatori

Alessandro Biancardi

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Adesso si pensa ai rimborsi per Comuni della costa e albergatori
L’AQUILA. Si pensa ai rimborsi spese dei sindaci che hanno accolto gli sfollati dopo la scossa del 6 aprile. E per gli albergatori istituito un centro di raccolta per ottenere i pagamenti. E Ryanair non rimborsa biglietti di chi non è riuscito a partire per il sisma. * BERTOLASO: «A FINE MAGGIO SAPREMO QUANTI SISTEMARE NELLE CASE TEMPORANEE»
La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Protezione Civile, Daniela Stati, ha approvato il provvedimento con il quale si procede al rimborso delle spese sostenute dai sindaci.
Si tratta di quei Comuni che hanno accolto le popolazioni provenienti dall'area colpita dal sisma, provvedendo ad assicurare la necessaria assistenza sul posto e un alloggio sicuro.
Le spese sono state poste preventivamente a carico dei bilanci dei Comuni.
«I sindaci, infatti, come autorità comunale di protezione civile – ha commentato l'assessore – hanno assunto la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite provvedendo a tutti gli interventi urgenti in modo da assicurare sufficienti condizioni di sicurezza e protezione agli sfollati».
Le spese sostenute dalle amministrazioni comunali riguardano essenzialmente le spese per il trasporto e la mensa scolastica, per la raccolta e smaltimento di rifiuti (che chiaramente è nettamente aumentata), per i servizi specialistici per categorie a rischio, patologie, anziani, minori, disabilità, per il lavoro straordinario del personale dipendente e del personale assunto in via straordinaria, per il trasporto urbano ed extraurbano straordinario, per gli asili nido, sia comunali che privati, per automezzi, carburanti e riparazioni. Inoltre, all'interno del provvedimento sono state inserite, per il rimborso, anche le spese sostenute dai sindaci per l'acquisto di beni strumentali e di funzionamento, per l'affitto delle aule scolastiche e per l'acquisto degli arredi, per vitto e alloggio e prima assistenza, per i pasti erogati direttamente dagli enti presso strutture ricettive o di accoglienza, per il vettovagliamento di personale e di volontariato impegnati nelle attività, per i beni di prima necessità per la persona e per la casa ed infine anche per i beni e servizi imprevisti non rientranti nell'elenco.
Ed è stato istituito anche un gruppo di lavoro per rendere il più possibile celere la liquidazione e il pagamento delle fatture commerciali agli albergatori che ospitano i cittadini provenienti dai territori del sisma. Il punto di raccolta dei documenti di spesa a disposizione è stato individuato presso il Coi di Giulianova (Centro operativo integrato), in Via Pioppi, tel. 085 8009245, fax 085 8025531, che ha già iniziato ad operare
Chiodi ha invece parlato del decreto del Governo che contiene i provvedimenti sulla ricostruzione delle zone terremotate. Il documento, per il presidente della Regione «presenta aspetti che possono e devono essere migliorati».
Si è deciso così di avviare «una serie di approfondimenti» insieme agli assessori regionali.
Saranno pertanto proposte modifiche «per renderlo maggiormente confacente alla evoluzione delle reali esigenze delle popolazioni terremotate».

NUOVI COLLEGAMENTI BUS VERSO L'AQUILA

L'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, ha invece presentato la nuova mappa dei collegamenti che, di concerto con l'Arpa, sarà attivata a partire da giovedì 7 tra la costa adriatica e l'Aquila.
Per la tratta L'Aquila-Pescara, si tratta dell'istituzione di una nuova corsa feriale (dal lunedì al venerdì) in partenza alle ore 6.45 da Silvi (Centro commerciale Universo) per Montesilvano (grandi alberghi - transito ore 6.55) e Pescara (transito ore 7.15) con arrivo a L'Aquila (terminal Collemaggio) alle 8.45; del prolungamento della corsa feriale (solo venerdì) in partenza alle 14.10 da L'Aquila per Pescara fino a Montesilvano (grandi alberghi - transito ore 16.00) con arrivo a Silvi (centro commerciale Universo) alle 16.10; del prolungamento della corsa feriale (da lunedì a venerdì) in partenza alle ore 15.15 da L'Aquila per Pescara fino a Montesilvano (grandi alberghi - transito ore 17.25) con arrivo a Silvi (centro commerciale Universo) alle 17.35.; del prolungamento della corsa feriale (dal lunedì al giovedì) delle ore 18.00 da L'Aquila per Pescara fino a Montesilvano (grandi alberghi - transito ore 20.00) con arrivo alle 20.10 a Silvi (centro commerciale Universo) e dell'arretramento della corsa feriale delle 6.30 da Pescara per L'Aquila (dal lunedì al venerdì) a Silvi (centro Universo) con partenza alla ore 6.00 (transito a Montesilvano - grandi alberghi ore 6.10 e Pescara ore 6.30) con arrivo a L'Aquila alle 8.10. Infine, per quanto riguarda l'asse Giulianova-Teramo-L'Aquila-Roma, sono state istituite quattro nuove corse feriali (dal lunedì al venerdì): la prima in partenza alle 6.15 da Martinsicuro (p.zza Cavour) per Giulianova-L'Aquila con arrivo nel capoluogo di Regione alle 8.20; la seconda da Roseto per L'Aquila con partenza alle 7.00 ed arrivo alle 8.30, la terza con partenza alle 17.05 da L'Aquila per Giulianova-Martisicuro con arrivo alle 19.10 e la quarta in partenza alle 17.05 da L'Aquila per Roseto (arrivo alle 18.25) e Giulianova (arrivo alle ore 18.40).

RYANAIR NON RIMBORSA

E c'è anche chi in questi giorni racconta la scarsa attenzione di altri mezzi di trasporto. La storia la racconta Andrea Rosetti, aquilano, che avrebbe dovuto prendere un volo Ryanair poi saltato.
«Sono uno degli sfollati», racconta Andrea, «e il 16 aprile sarei dovuto partire per Parigi. Due mesi fa ho acquistato il biglietto. Con il terremoto la nostra casa non è purtroppo più agibile e con una ordinanza ai cittadini il comune ha vietato di rientrare almeno fino a termine dell'emergenza. Appena ho avuto modo, ho mandato un fax a Ryanair (non ricordo se il 10 o 11 di aprile ma
comunque prima del volo) spiegando che eravamo impossibilitati a partire con quello che era successo e avendo ben altri problemi da gestire».
Andrea ha chiesto se era possibile, viste le circostanze, avere il rimborso del volo «ma ho avuto risposta negativa», assicura.
«Sono consapevole del fatto che tali voli non possono essere modificati o rimborsati», spiega ancora, «ma credo che una calamità come quella che ci ha coinvolto vada gestita come
eccezione».
05/05/2009 10.06
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BERTOLASO: « A FINE MAGGIO SAPREMO QUANTI SISTEMARE NELLE CASE TEMPORANEE»

L'AQUILA. Il dato sulle 15mila persone da sistemare negli alloggi temporanei Non è definitivo ma legato all'esito delle verifiche strutturali che dovrebbero essere concluse entro maggio.
Lo ha chiarito ieri, durante il consiglio comunale, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Presenti un centinaio di cittadini che hanno cercato rassicurazioni su quello che sarà il loro futuro ma anche rappresentanti di associazioni di categoria, di comitati spontanei desiderosi di confrontarsi con il capo della protezione Civile in materia di ricostruzione.
«Se volete dire che mi sono sbagliato sul numero di 15 mila - ha detto rispondendo ai dubbi espressi da alcuni consiglieri comunali sulla percentuale di abitazioni che alla fine risulteranno inagibili e, quindi, sul numero finale dei senzatetto - fatelo pure, tuttavia personalmente preferisco che si attenda la conclusione delle verifiche: solo così potremo sapere se dovremo pensare a 15 mila, 22 mila o 25 mila persone».
Entro la fine del mese la protezione civile consegnerà le ordinanze che permetteranno il reisendiamento degli abitanti dell'aquilano. Quindi le ordinanze verranno discusse con tutti i sindaci del "cratere".
Bertolaso ha spiegato che per quanto riguarda gli alloggi temporanei, sia per quello che concerne le ricostruzioni successive «verranno realizzate strutture funzionali, efficienti e sicure».
Anche il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha detto chiaramente che i prossimi anni saranno difficili: «da qui ai prossimi tre anni dobbiamo impegnarci a creare una città 'temporanea' per fare ripartire tutte le attività».
Il primo cittadino ha spiegato che tutte le attività commerciali «a cui eravamo abituati dovranno essere allestite in fretta in strutture provvisorie».
E un capitolo è stato dedicato anche alla situazione dell'università: «Avevamo 200 aule disponibili prima del sisma - ha detto - ora ne dobbiamo rimettere in piedi almeno 70, contestualmente stiamo lavorando per installare mille casette di legno dove ospitare gli studenti iscritti per il prossimo anno accademico nella speranza di poter contare, come promesso dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, sull'assenza di tasse».
Il 14 maggio, inoltre, è prevista una visita del commissario europeo per le politiche regionali per verificare la possibilità di un ritorno dell'Abruzzo nell'Obiettivo 1.
L'associazione nazionale dei comuni (Anci) ha chiesto nel frattempo a Bertolaso, di valorizzare il ruolo dei comuni nell'ambito delle attività post-terremoto.

05/05/2009 10.06