Ancora una scossa nella notte, oggi consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. A quasi un mese dal terremoto del 6 aprile le scosse non si arrestano. L’ultima è stata registrata alle 4.22 della scorsa notte dall'Ingv con magnitudo 2.6. * LA MAPPA DEI TERREMOTI IN TEMPO REALE

I Comuni prossimi all'epicentro sono stati Campotosto, Capitignano e Crognaleto, nel teramano. La profondità del sisma è stata di 10 chilometri.
Ieri mattina, invece, alle 7,14 l'evento ha avuto come magnitudo 3.2 e le località prossime all'epicentro sono state L'Aquila, Pizzoli e Collimento.
Proseguono intanto le attività per mettere in sicurezza il territorio colpito.


Ieri sulla strada di servizio dell'acquedotto del Chiarino, tecnici dei Vigili del fuoco, del Dipartimento della Protezione civile, del Genio Militare, del Corpo Forestale dello Stato e rappresentanti del Parco del Gran Sasso e del Consorzio dell'Acquedotto del Gran Sasso hanno effettuato dei sopralluoghi per verificare l'evoluzione del dissesto idrogeologico in atto.
Le squadre operative hanno coperto con teli impermeabili l'area franata per convogliare le acque in quota in prossimità dell'area dissestata. L'intervento prevede la successiva stabilizzazione del sito con la sistemazione della strada e la predisposizione di argini.
Proseguono anche le attività della squadra di rocciatori disgaggiatori per la messa in sicurezza di una parete rocciosa sulla strada statale 17 bis, nel tratto Paganica Assergi, in prossimità del Santuario della Madonna d'Appari.


NEL POMERIGGIO CONSIGLIO COMUNALE

E oggi tornerà a riunirsi per la seconda dopo il 6 aprile anche il Consiglio comunale dell'Aquila. La riunione è fissata per le 17.30 alla sede Carispaq di via Strinella 88. Si discuterà sullo stato attuale delle operazioni in corso a beneficio dei terremotati, sul decreto legge n. 39 dello scorso 28 aprile, varato dal Consiglio dei Ministri, sul ruolo delle istituzioni della città e sulle iniziative possibili da assumere.
Il consigliere Emanuele Imprudente presenterà una interrogazione sul futuro dell'ospedale e dell'università
Il rappresentante dell'Mpa, nel documento, parte dal presupposto che tanto l'Asl quanto l'Ateneo cittadino hanno le strutture fortemente danneggiate. «Con tale situazione – osserva Imprudente – si rischia, se non vengono immediatamente fatte delle scelte e attuati dei provvedimenti, un ridimensionamento di queste strutture, che stravolgerebbe definitivamente il tessuto economico della città». Di qui la richiesta alle istituzioni cittadine di adoperarsi per un rilancio rapido delle due istituzioni.
Per il consigliere Roberto Tinari (Dca) la priorità, adesso, è mantenere l'unità: «al momento c'è troppa confusione. Non è definito – ha proseguito Tinari – quale siano le funzioni e quali debbano essere i ruoli delle istituzioni. Persino i consiglieri comunali, che vorrebbero fornire delle informazioni agli aquilani che vivono in città e a quelli che si sono allontanati verso altre sedi, non sono in condizione di poter essere chiari».



UN PASSO AVANTI PER IL FUTURO DELLA CENTRALE DEL LATTE

Muove i primi passi anche l'acclamato progetto di recupero della centrale del latte dell'Aquila, soprattutto alla luce dei danni provocati sul comparto zootecnico dal terremoto.
Infatti, l'assessore regionale all'agricoltura Mauro Febbo ha chiesto alle organizzazioni di categoria, in primis alla Coldiretti, indicazioni per il rilancio della struttura situata alle porte dell'Aquila.
«Il momento è propizio per connotare la centrale non più come aquilana ma come abruzzese», ha spiegato Michele Errico, direttore Coldiretti Abruzzo. «In essa confluirà il latte prodotto da tutti gli allevatori della regione. Cosa che, oltre ad essere una garanzia per i consumatori, è garanzia di conferimento del prodotto per gli stessi allevatori che potranno affidare il proprio latte ad una struttura territoriale».


Un progetto che, secondo la principale organizzazione agricola, contribuirebbe in maniera forte a rilanciare l'economia del comparto zootecnico, l'unico vero volano dell'agricoltura aquilana addirittura potendo dare equilibrio al prezzo del latte, che anche a livello nazionale vive un momento di grande difficoltà.


04/05/2009 9.58