Ecco dove sorgeranno le nuove case. Ma è scontro: «Governo decide da solo»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sono 15 le zone già individuate dove sorgeranno le nuove case temporanee per gli aquilani, mostrate ieri da PrimaDaNoi.it.

* ECCO COME SARANNO LE NUOVE CASE

* I CONTRIBUTI PER LE SISTEMAZIONI AUTONOME, ECCO I MODULI



* PER AVERE I CONTRIBUTI ALLA RICOSTRUZIONE

* L'ELENCO TELEFONICO DELL'EMERGENZA TERREMOTO



Si tratta di abitazioni antisismiche da 50 metri quadri l'una, più o meno che, come ha spiegato il Governo, dovrebbero essere pronte entro 5-6 mesi.
Un tetto sulla testa, meglio delle tende, soprattutto in vista dell'inverno.
I nuovi complessi residenziali antisismici verranno costruiti su 119 "piastre" e saranno in grado si ospitare 13.534 persone.
Sono state individuate dalla protezione civile anche 15 zone dove posizionarle e le scelte operate, non concertate con gli enti locali, stanno creando parecchi malumori.


Visualizza Zone individuate per costruire nuove case a l?Aquila -terremoto in abruzzo in una mappa di dimensioni maggiori

Le zone scelte sono: Sant'Antonio, il Moro a Paganica, Cese di Preturo, località Pagliare di Sassa, Arischia, San Giacomo, Tempera 1, Bazzano, Sant'Elia 2, Sant'Elia 1, Paganica Nord, Roio Piano, Monticchio, Sassa zona polivalente nucleo sviluppo industriale, Civita di Bagno, il Moro Paganica 2, Pianola, Collebrincioni, Assergi, Tempera 2, Camarda, Paganica Sud 2, Paganica Est 1, Paganica Est 2.
Ieri la presidente Pezzopane ha lanciato una forte accusa dai microfoni di Rai News 24 per il fatto che Provincia e Regione sono stati completamente tenuti fuori dalle decisioni avanzate dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.
In un momento come questo, dove tutti ribadiscono la necessità di mantenere al centro dell'emergenza l'Abruzzo, sia per quanto riguarda le decisioni che per le realizzazioni delle opere (costruttori abruzzesi, si augurano tutti), c'è paura di restare isolati.
Nell'ultimo consiglio regionale il vice presidente De Matteis aveva denunciato il fatto che occupazioni, espropri, localizzazioni possono essere decise in sostanziale autonomia dal Commissario delegato Bertolaso. La Regione non ha potere, se non quello di suggerire.
L'Italia dei Valori ha subito contestato la scelta «non in termini polemici», assicura Carlo Costantini, «ma rivendicando esplicitamente in capo al Presidente della Regione Chiodi l'attribuzione degli stessi poteri attribuiti in Molise al Presidente Iorio, che comprendono molti dei poteri sottratti nella Regione Abruzzo a Chiodi ed attribuiti a Bertolaso».
La preoccupazione maggiore adesso è che il governo centrale «priva il territorio di ogni potere decisionale».
30/04/2009 11.27