ECCO IL TESTO DEL DECRETO LEGGE ABRUZZO (art.1-10)

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Di seguito il testo integrale del decreto legge Abruzzo sull'emergenza sisma che da oggi 29 aprile approda per la discussione in Senato * SECONDA PARTE (Art. 11-19)
DECRETO-LEGGE 28 aprile 2009 , n. 39

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi
sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori
interventi urgenti di protezione civile. (09G0047)


CAPO I Interventi immediati per il superamento
dell'emergenza


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di emanare
disposizioni per fronteggiare, con ulteriori interventi, gli
eccezionali eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo,
nonche' per potenziare le attivita' e gli interventi di protezione
civile;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 aprile 2009;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri
dell'interno, del lavoro, della salute e delle politiche sociali,
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle
infrastrutture e dei trasporti, per i beni e le attivita' culturali,
della difesa, della giustizia, dello sviluppo economico,
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, delle politiche
agricole alimentari e forestali e della gioventu';

Emana
il seguente decreto-legge:


Art. 1.

Modalita' di attuazione del presente decreto;
ambito oggettivo e soggettivo

1. Le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi
dell'articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
necessarie per l'attuazione del presente decreto sono emanate di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, per quanto
attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario.
2. I predetti provvedimenti hanno effetto esclusivamente nei
confronti dei comuni interessati dagli eventi sismici che hanno
colpito la regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 che, sulla
base dei dati risultanti dai rilievi macrosismici effettuati dal
Dipartimento della protezione civile, hanno risentito un'intensita'
MSC uguale o superiore al sesto grado, identificati con il decreto
del Commissario delegato n. 3 emanato in data 16 aprile 2009; i
predetti provvedimenti riguardano le persone fisiche ivi residenti,
le imprese operanti e gli enti aventi sede nei predetti territori
alla data del 6 aprile 2009.
3. Gli interventi di cui all'articolo 3, comma 1, ad eccezione di
quelli di cui alla lettera f), possono riguardare anche beni
localizzati al di fuori dei territori dei comuni di cui al comma 2,
in presenza di un nesso di causalita' diretto tra il danno subito e
l'evento sismico, comprovato da apposita perizia giurata.




CAPO I Interventi immediati per il superamento
dell'emergenza


Art. 2.

Realizzazione urgente di abitazioni

1. Il Commissario delegato nominato dal Presidente del Consiglio
dei Ministri con decreto emanato ai sensi della legge 24 febbraio
1992, n. 225, oltre ai compiti specificamente attribuitigli con
ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, provvede in
termini di somma urgenza alla progettazione e realizzazione nei
comuni di cui all'articolo 1 di moduli abitativi destinati ad una
durevole utilizzazione, nonche' delle connesse opere di
urbanizzazione e servizi, per consentire la piu' sollecita
sistemazione delle persone le cui abitazioni sono state distrutte o
dichiarate non agibili dai competenti organi tecnici pubblici in
attesa della ricostruzione o riparazione degli stessi.
2. I moduli abitativi garantiscono, nel rispetto delle norme di
sicurezza sanitarie vigenti, anche elevati livelli di qualita',
innovazione tecnologica orientata all'autosufficienza impiantistica,
protezione dalle azioni sismiche anche mediante isolamento sismico
per interi complessi abitativi, risparmio energetico e sostenibilita'
ambientale.
3. Il Commissario delegato approva il piano degli interventi di cui
al comma 1 previo parere di un'apposita conferenza di servizi che
delibera a maggioranza dei presenti validamente intervenuti.
4. Il Commissario delegato provvede, d'intesa con il Presidente
della regione Abruzzo e sentiti i sindaci dei comuni interessati,
alla localizzazione delle aree destinate alla realizzazione degli
edifici di cui al comma 1, anche in deroga alle vigenti previsioni
urbanistiche. Non si applicano gli articoli 7 ed 8 della legge 7
agosto 1990, n. 241. Il provvedimento di localizzazione comporta
dichiarazione di pubblica utilita', indifferibilita' ed urgenza delle
opere di cui al comma 1 e costituisce decreto di occupazione
d'urgenza delle aree individuate.
5. L'approvazione delle localizzazioni di cui al comma 4, se
derogatoria dei vigenti strumenti urbanistici, costituisce variante
degli stessi e produce l'effetto della imposizione del vincolo
preordinato alla espropriazione. In deroga alla normativa vigente ed
in sostituzione delle notificazioni ai proprietari ed ogni altro
avente diritto o interessato da essa previste, il Commissario
delegato da' notizia della avvenuta localizzazione e conseguente
variante mediante pubblicazione del provvedimento all'albo del comune
e su due giornali, di cui uno a diffusione nazionale ed uno a
diffusione regionale. L'efficacia del provvedimento di localizzazione
decorre dal momento della pubblicazione all'albo comunale. Non si
applica l'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8
giugno 2001, n. 327.
6. Per le occupazioni d'urgenza e per le eventuali espropriazioni
delle aree per l'attuazione del piano di cui al comma 3, il
Commissario delegato provvede, prescindendo da ogni altro
adempimento, alla redazione dello stato di consistenza e del verbale
di immissione in possesso dei suoli. Il verbale di immissione in
possesso costituisce provvedimento di provvisoria occupazione a
favore del Commissario delegato o di espropriazione, se espressamente
indicato, a favore della Regione o di altro ente pubblico, anche
locale, specificatamente indicato nel verbale stesso. L'indennita' di
provvisoria occupazione o di espropriazione e' determinata dal
Commissario delegato entro sei mesi dalla data di immissione in
possesso.
7. Avverso il provvedimento di localizzazione ed il verbale di
immissione in possesso e' ammesso esclusivamente ricorso
giurisdizionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato. Non sono
ammesse le opposizioni amministrative previste dalla normativa
vigente.
8. L'utilizzazione di un bene immobile in assenza del provvedimento
di localizzazione o del verbale di immissione in possesso, o comunque
di un titolo ablatorio valido, puo' essere disposta dal Commissario
delegato, in via di somma urgenza, con proprio provvedimento,
espressamente motivando la contingibilita' ed urgenza della
utilizzazione. L'atto di acquisizione di cui all'articolo 43, comma
1, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327,
e' adottato, ove ritenuto necessario, con successiva ordinanza, dal
Commissario delegato a favore del patrimonio indisponibile della
Regione o di altro ente pubblico anche locale.
9. L'affidamento degli interventi avviene entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto con le modalita' di
cui all'articolo 57, comma 6, del decreto legislativo 12 aprile 2006,
n. 163, anche in caso di affidamento ai sensi dell'articolo 176 del
medesimo decreto legislativo, compatibilmente con il quadro
emergenziale e con la collaborazione delle associazioni di categoria
di settore anche di ambito locale. In deroga all'articolo 118 del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' consentito il
subappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino al
cinquanta per cento.
10. Il Commissario delegato, a valere sulle risorse di cui
all'articolo 7, comma 1, puo' procedere al reperimento di alloggi per
le persone sgomberate anche individuando immobili non utilizzati per
il tempo necessario al rientro delle popolazioni nelle abitazioni
riparate o ricostruite, assicurando l'applicazione di criteri
uniformi per la determinazione del corrispettivo d'uso.
11. L'assegnazione degli alloggi e' effettuata dal sindaco del
comune interessato, il quale definisce le modalita' dell'uso
provvisorio, anche gratuito, degli stessi da parte dei beneficiari,
secondo criteri indicati con i provvedimenti di cui all'articolo 1.
12. Al fine di coadiuvare il Commissario delegato nell'esercizio
delle proprie funzioni, sono nominati, con i provvedimenti di cui
all'articolo 1, quattro vice commissari per specifici settori di
intervento, di cui uno con funzioni vicarie. Agli eventuali oneri
derivanti dal presente comma si provvede nell'ambito delle risorse
stanziate ai sensi dell'articolo 7, comma 1.
13. Per le finalita' di cui al presente articolo, fatto salvo
quanto previsto dal comma 10, e' autorizzata la spesa di 400 milioni
di euro per l'anno 2009 e 300 milioni di euro per l'anno 2010.




CAPO I Interventi immediati per il superamento
dell'emergenza


Art. 3.

Ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad
uso non abitativo; indennizzi a favore delle imprese

1. Per soccorrere le esigenze delle popolazioni colpite dal sisma
del 6 aprile 2009 sono disposti:
a) la concessione di contributi, anche con le modalita' del
credito di imposta, e di finanziamenti agevolati, garantiti dallo
Stato, per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti ad
abitazione principale distrutti o dichiarati inagibili ovvero per
l'acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell'abitazione principale
distrutta;
b) l'intervento di Fintecna S.p.a. ovvero di societa' controllata
dalla stessa indicata, a domanda del soggetto richiedente il
finanziamento, per assisterlo nella stipula del contratto di
finanziamento di cui alla lettera a) e nella gestione del rapporto
contrattuale;
c) il subentro, a domanda del soggetto debitore non moroso, dello
Stato, per un importo non superiore al contributo di cui alla lettera
a), nel debito derivante da finanziamenti preesistenti garantiti da
immobili adibiti ad abitazione principale distrutti, con la
contestuale cessione alla societa' di cui alla lettera b) dei diritti
di proprieta' sui predetti immobili. In tale caso il prezzo della
cessione, stabilito dall'Agenzia del territorio, e' detratto dal
debito nel quale lo Stato subentra;
d) l'esenzione da ogni tributo, con esclusione dell'imposta sul
valore aggiunto, e diritto degli atti e delle operazioni relativi ai
finanziamenti ed agli acquisti di cui alla lettera a) inclusi quelli
concernenti la prestazione delle eventuali garanzie personali o
reali, nonche' degli atti conseguenti e connessi e degli atti di cui
alla lettera c), con la riduzione dell'ottanta per cento degli
onorari e dei diritti notarili;
e) la concessione di contributi, anche con le modalita' del
credito di imposta, per la ricostruzione o riparazione di immobili
diversi da quelli adibiti ad abitazione principale, nonche' di
immobili ad uso non abitativo distrutti o dichiarati non agibili;
f) la concessione di indennizzi a favore delle attivita'
produttive che hanno subito conseguenze economiche sfavorevoli per
effetto degli eventi sismici;
g) la concessione di indennizzi a favore delle attivita'
produttive per la riparazione e la ricostruzione di beni mobili
distrutti o danneggiati, il ripristino delle scorte andate distrutte
o il ristoro di danni derivanti dalla perdita di beni mobili
strumentali all'esercizio delle attivita' ivi espletate;
h) la concessione di indennizzi per il ristoro di danni ai beni
mobili anche non registrati;
i) la concessione di indennizzi per i danni alle strutture adibite
ad attivita' sociali, ricreative, sportive e religiose;
l) la non concorrenza dei contributi e degli indennizzi erogati
alle imprese ai sensi del presente comma ai fini delle imposte sui
redditi e della imposta regionale sulle attivita' produttive, nonche'
le modalita' della loro indicazione nella dichiarazione dei redditi.
2. Per l'individuazione dell'ambito di applicazione delle
disposizioni di cui al presente articolo resta fermo quanto previsto
ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 3.
3. Per la realizzazione degli investimenti di interesse nazionale
di cui alla lettera a) del comma 1 i soggetti autorizzati
all'esercizio del credito, operanti nei territori di cui all'articolo
1 possono contrarre finanziamenti fino ad un massimo di 2.000 milioni
di euro, ai sensi dell'articolo 5, comma 7, lettera a), secondo
periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, al fine di
concedere finanziamenti assistiti da garanzia dello Stato, a favore
di persone fisiche, per la ricostruzione o riparazione di immobili
adibiti ad abitazione principale ovvero per l'acquisto di nuove
abitazioni sostitutive dell'abitazione principale distrutta nei
territori sopra individuati. La garanzia dello Stato e' concessa dal
Ministero dell'economia e delle finanze, con uno o piu' decreti
dirigenziali, per l'adempimento delle obbligazioni principali ed
accessorie assunte in relazione a detti finanziamenti da parte delle
persone fisiche cui e' stato concesso il credito ai sensi del
presente comma. La garanzia dello Stato resta in vigore fino alla
scadenza del termine di rimborso di ciascun finanziamento. Le
modalita' di concessione della garanzia, il termine entro il quale
puo' essere concessa, nonche' la definizione delle caratteristiche
degli interventi finanziabili ai sensi del comma 1, sono stabiliti
con i decreti di cui al presente comma. Agli eventuali oneri
derivanti dall'escussione della garanzia concessa ai sensi del
presente comma si provvede ai sensi dell'articolo 7, secondo comma,
numero 2), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni, con imputazione all'unita' previsionale di base
[3.2.4.2] «garanzie dello Stato», iscritta nello stato di previsione
del Ministero dell'economia e delle finanze. Al fine dell'attuazione
del comma 1, lettera b), e' autorizzata la spesa di 2 milioni di euro
per ciascuno degli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 per la stipula di una
convenzione tra Fintecna spa ed il Ministero dell'economia e delle
finanze.
4. La realizzazione di complessi residenziali puo' essere
effettuata anche nell'ambito del «Piano casa» di cui all'articolo 11
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive
modificazioni.
5. Il contributo ed ogni altra agevolazione per la ricostruzione o
la riparazione degli immobili non spettano per i beni alienati dopo
la data del 6 aprile 2009. La proprieta' degli immobili per i quali
e' stato concesso il contributo o ogni altra agevolazione per la
ricostruzione non puo' essere alienata per due anni dalla concessione
del contributo. Gli atti di compravendita stipulati in violazione
della presente disposizione sono nulli.
6. Al fine dell'attuazione dei commi 1, esclusa la lettera b), e 2,
con esclusione dei contributi che sono concessi nell'ambito delle
risorse di cui all'articolo 14, comma 1, e' autorizzata la spesa di
euro 88.500.000 per l'anno 2010, di euro 177.000.000 per l'anno 2011,
di euro 265.500.000 per l'anno 2012, di euro 295.000.000 per ciascuno
degli anni 2013 e 2014, di euro 240.300.000 per l'anno 2015, di 185,6
milioni di euro per l'anno 2016, di 130,9 milioni di euro per l'anno
2017, di 112,7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al
2029, di 78,9 milioni di euro per l'anno 2030, di 45,1 milioni di
euro per l'anno 2031 e di 11,3 milioni di euro per l'anno 2032.




CAPO I Interventi immediati per il superamento
dell'emergenza


Art. 4.

Ricostruzione e funzionalita' degli edifici e dei servizi pubblici

1. Con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 1 sono
stabiliti:
a) i criteri e modalita' per il trasferimento, in esenzione da
ogni imposta e tassa, alla regione Abruzzo, ovvero ai comuni
interessati dal sisma del 6 aprile 2009, di immobili che non siano
piu' utilizzabili o che siano dismissibili perche' non piu'
rispondenti alle esigenze delle amministrazioni statali e non
risultino interessati da piani di dismissione o alienazione del
patrimonio immobiliare, per le finalita' di cui all'articolo 1, comma
5, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, siti nel suo territorio
appartenenti allo Stato gestiti dall'Agenzia del demanio o dal
Ministero della difesa, liberi e disponibili, nonche' gli immobili di
cui all'articolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, non
ancora destinati;
b) le modalita' di predisposizione e di attuazione, da parte del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con le
amministrazioni interessate e con la regione Abruzzo, sentiti i
sindaci dei comuni interessati, di un piano di interventi urgenti per
il ripristino degli immobili pubblici, danneggiati dagli eventi
sismici, comprese le strutture edilizie universitarie e del
Conservatorio di musica di L'Aquila, nonche' le caserme in uso
all'amministrazione della difesa e gli immobili demaniali o di
proprieta' di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti di interesse
storico-artistico ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004,
n. 42;
c) le modalita' organizzative per consentire la pronta ripresa
delle attivita' degli uffici delle amministrazioni statali, degli
enti pubblici nazionali e delle agenzie fiscali nel territorio
colpito dagli eventi sismici e le disposizioni necessarie per
assicurare al personale non in servizio a causa della chiusura degli
uffici il trattamento economico fisso e continuativo.
2. Alla realizzazione degli interventi di cui al comma 1, lettera
b), provvede il Presidente della regione Abruzzo in qualita' di
Commissario delegato, avvalendosi del competente provveditorato
interregionale alle opere pubbliche.
3. Al fine di concentrare nei territori di cui all'articolo 1
interventi di ricostruzione delle infrastrutture viarie e
ferroviarie, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, sono destinati a tali interventi, rispettivamente,
fino a 200 milioni di euro a valere sulle risorse stanziate, per
l'anno 2009, per gli investimenti di ANAS S.p.A., nell'ambito del
contratto di programma da stipularsi per lo stesso anno, e fino a 100
milioni di euro nell'ambito dell'aggiornamento, per l'anno 2009, del
contratto di programma Rete ferroviaria italiana (RFI) S.p.A.
2007-2011.
4. Con delibera del CIPE, da adottare entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, alla regione Abruzzo
e' riservata una quota aggiuntiva delle risorse previste
dall'articolo 18 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,
destinate al finanziamento degli interventi in materia di edilizia
scolastica. La regione Abruzzo e' autorizzata, con le risorse di cui
al presente comma, a modificare il piano annuale 2009 di edilizia
scolastica, gia' predisposto ai sensi dell'articolo 4 della legge 11
gennaio 1996, n. 23, anche con l'inserimento di nuove opere in
precedenza non contemplate; il termine per la relativa presentazione
e' prorogato di sessanta giorni.
5. Le risorse disponibili sul bilancio del Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca finalizzate agli
arredi scolastici, possono essere destinate alle istituzioni
scolastiche ubicate nella regione Abruzzo. Al fine di assicurare una
sollecita ripresa delle attivita' didattiche e delle attivita'
dell'amministrazione scolastica nelle zone colpite dagli eventi
sismici, anche in correlazione con gli obiettivi finanziari di cui
all'articolo 64, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e'
autorizzata la spesa di euro 19,4 milioni per l'anno 2009, di euro
14,3 milioni per l'anno 2010 e di euro 2,3 milioni per l'anno 2011.
L'utilizzazione delle risorse di cui al presente comma e' disposta
con le modalita' previste dall'articolo 1, comma 1, su proposta del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca.
6. Alla regione Abruzzo, con riferimento agli interventi in materia
di edilizia sanitaria, di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo
1988, n. 67, e' riconosciuta priorita' nell'utilizzo delle risorse
disponibili nel bilancio statale ai fini della sottoscrizione di un
nuovo Accordo di programma finalizzato alla ricostruzione ed alla
riorganizzazione delle strutture sanitarie regionali riducendo il
rischio sismico; nell'ambito degli interventi gia' programmati dalla
regione Abruzzo nell'Accordo di programma vigente, la Regione
procede, previo parere del Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, alle opportune rimodulazioni, al fine di favorire
le opere di consolidamento e di ripristino delle strutture
danneggiate.
7. I programmi finanziati con fondi statali o con il contributo
dello Stato a favore della regione Abruzzo possono essere
riprogrammati nell'ambito delle originarie tipologie di intervento
prescindendo dai termini riferiti ai singoli programmi, non previsti
da norme comunitarie.
8. In deroga a quanto previsto dall'articolo 62, comma 2, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con riguardo alla durata massima
di una singola operazione di indebitamento, la regione Abruzzo, la
provincia di L'Aquila e gli altri comuni di cui all'articolo 1, comma
2, sono autorizzati a rinegoziare con la controparte attuale i
prestiti, in qualsiasi forma contratti in essere alla data di entrata
in vigore del presente decreto. La durata di ogni singolo prestito
puo' essere estesa per un periodo non superiore a cinquanta anni a
partire dalla data della rinegoziazione.
9. All'attuazione del comma 1, lettera b), si provvede con le
risorse di cui all'articolo 14, comma 1.




CAPO I Interventi immediati per il superamento
dell'emergenza


Art. 5.

Disposizioni relative alla sospensione dei processi civili, penali e
amministrativi, al rinvio delle udienze e alla sospensione dei
termini, nonche' alle comunicazioni e notifiche di atti

1. Fino al 31 luglio 2009, sono sospesi i processi civili e
amministrativi pendenti alla data del 6 aprile 2009 presso gli uffici
giudiziari aventi sede nei comuni di cui all'articolo 1, comma 2, ad
eccezione delle cause relative ad alimenti, ai procedimenti
cautelari, ai procedimenti per l'adozione di provvedimenti in materia
di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione,
ai procedimenti per l'adozione di ordini di protezione contro gli
abusi familiari ed in genere quelle rispetto alle quali la ritardata
trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti. In
quest'ultimo caso, la dichiarazione di urgenza e' fatta dal
presidente in calce alla citazione o al ricorso, con decreto non
impugnabile, e, per le cause gia' iniziate, con provvedimento del
giudice istruttore o del collegio, egualmente non impugnabile.
2. Sono rinviate d'ufficio, a data successiva al 31 luglio 2009, le
udienze processuali civili e amministrative in cui le parti o i loro
difensori, con nomina antecedente al 5 aprile 2009, sono soggetti
che, alla data del 5 aprile 2009, erano residenti o avevano sede nei
comuni individuati ai sensi dell'articolo 1.
3. Per i soggetti che alla data del 5 aprile 2009 erano residenti,
avevano sede operativa o esercitavano la propria attivita'
lavorativa, produttiva o di funzione nei comuni e nei territori
individuati con i provvedimenti di cui al comma 1, il decorso dei
termini perentori, legali e convenzionali, sostanziali e processuali,
comportanti prescrizioni e decadenze da qualsiasi diritto, azione ed
eccezione, nonche' dei termini per gli adempimenti contrattuali e'
sospeso dal 6 aprile 2009 al 31 luglio 2009 e riprende a decorrere
dalla fine del periodo di sospensione. E' fatta salva la facolta' di
rinuncia espressa alla sospensione da parte degli interessati. Ove il
decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio
stesso e' differito alla fine del periodo. Sono altresi' sospesi, per
lo stesso periodo e nei riguardi dei medesimi soggetti, i termini
relativi ai processi esecutivi, escluse le procedure di esecuzione
coattiva tributaria, e i termini relativi alle procedure concorsuali,
nonche' i termini di notificazione dei processi verbali, di
esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di
attivita' difensiva e per la presentazione di ricorsi amministrativi
e giurisdizionali.
4. Nei riguardi degli stessi soggetti di cui al comma 3, i termini
di scadenza, ricadenti o decorrenti nel periodo che va dal 6 aprile
2009 al 31 luglio 2009, relativi a vaglia cambiari, a cambiali e ad
ogni altro titolo di credito o atto avente forza esecutiva, sono
sospesi per lo stesso periodo. La sospensione opera a favore dei
debitori ed obbligati, anche in via di regresso o di garanzia, salva
la facolta' degli stessi di rinunciarvi espressamente.
5. Per il periodo e nei comuni individuati ai sensi dell'articolo
1, sono sospesi i termini stabiliti per la fase delle indagini
preliminari, nonche' i termini per proporre querela e sono altresi'
sospesi i processi penali, in qualsiasi stato e grado, pendenti alla
data del 6 aprile 2009.
6. Nei processi penali in cui, alla data del 6 aprile 2009, una
delle parti o dei loro difensori, nominati prima della medesima data,
era residente nei comuni individuati ai sensi dell'articolo 1:
a) sono sospesi, per il periodo indicato al comma 1, i termini
previsti dal codice di procedura penale a pena di inammissibilita' o
decadenza per lo svolgimento di attivita' difensiva e per la
proposizione di reclami o impugnazioni;
b) salvo quanto previsto al comma 7, il giudice, ove risulti
contumace o assente una delle parti o dei loro difensori, dispone
d'ufficio il rinvio a data successiva al 31 luglio 2009.
7. La sospensione di cui ai commi 5 e 6 non opera per l'udienza di
convalida dell'arresto o del fermo, per il giudizio direttissimo, per
la convalida dei sequestri, e nei processi con imputati in stato di
custodia cautelare. La sospensione di cui al comma 6 non opera,
altresi', qualora le parti processuali interessate o i relativi
difensori rinuncino alla stessa.
8. Il corso della prescrizione rimane sospeso per il tempo in cui
il processo o i termini procedurali sono sospesi, ai sensi dei commi
5 e 6, lettera a), nonche' durante il tempo in cui il processo e'
rinviato ai sensi del comma 6, lettera b).
9. E' istituito presso la sede temporanea degli uffici giudiziari
di L'Aquila il presidio per le comunicazioni e le notifiche degli
atti giudiziari.
10. Nei confronti delle parti o dei loro difensori, gia' nominati
alla data del 5 aprile 2009 e che, alla stessa data, erano residenti,
avevano sede operativa o esercitavano la propria attivita'
lavorativa, produttiva o di funzione nei comuni e nei territori
individuati nei decreti di cui al comma 1, la comunicazione e la
notifica di atti del procedimento o del processo deve essere eseguita
fino al 31 luglio 2009, a pena di nullita', presso il presidio per le
comunicazioni e le notifiche di cui al comma 9.
11. Fino al 31 luglio 2009, le notificazioni da eseguirsi presso
l'Avvocatura dello Stato in L'Aquila si eseguono presso la sede
temporanea della medesima Avvocatura.




CAPO I Interventi immediati per il superamento
dell'emergenza


Art. 6.

Sospensione e proroga di termini, deroga al patto di stabilita'
interno, modalita' di attuazione del Piano di rientro dai
disavanzi sanitari

1. Al fine di agevolare la ripresa delle attivita' nelle zone
colpite dal sisma del 6 aprile 2009 mediante il differimento di
adempimenti onerosi per gli enti pubblici, le famiglie, i lavoratori
e le imprese, sono disposti:
a) la sospensione dei termini relativi ai certificati di pagamento
dei contratti pubblici;
b) la sospensione dei termini di versamento delle entrate aventi
natura patrimoniale ed assimilata, dovute all'amministrazione
finanziaria ed agli enti pubblici anche locali, nonche' alla Regione,
nonche' di quelli riferiti al diritto annuale di cui all'articolo 18
della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni;
c) la sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di
pagamento da parte degli agenti della riscossione, nonche' i termini
di prescrizione e decadenza relativi all'attivita' degli uffici
finanziari, ivi compresi quelli degli enti locali e della Regione;
d) la sospensione del versamento dei contributi consortili di
bonifica, esclusi quelli per il servizio irriguo, gravanti sugli
immobili agricoli ed extragricoli;
e) il differimento dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio
per finita locazione degli immobili pubblici e privati, adibiti ad
uso abitativo ovvero ad uso diverso da quello abitativo;
f) la sospensione del pagamento dei canoni di concessione e
locazione relativi a immobili distrutti o dichiarati non agibili, di
proprieta' dello Stato ovvero adibiti ad uffici statali o pubblici;
g) la rideterminazione della sospensione del versamento dei
tributi, dei contributi previdenziali ed assistenziali e premi per
l'assicurazione obbligatoria, nonche' la ripresa della riscossione
dei tributi, dei contributi previdenziali ed assistenziali e premi
per l'assicurazione obbligatoria sospesi, nonche' di ogni altro
termine sospeso ai sensi del presente articolo, anche in forma
rateizzata;
h) la eventuale proroga di un anno del termine di validita' delle
tessere sanitarie, previste dall'articolo 50 del decreto-legge 30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni;
i) la proroga del termine per le iniziative agevolate a valere
sugli strumenti della programmazione negoziata e per le altre misure
di incentivazione di competenza del Ministero dello sviluppo
economico, nonche' i progetti regionali sui distretti industriali
cofinanziati dal Ministero dello sviluppo economico di cui
all'articolo 1, comma 890, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e
successive modificazioni;
l) la proroga del termine di scadenza del consiglio della Camera
di commercio, industria, artigianato e agricoltura di L'Aquila e
degli organi necessari al funzionamento degli enti impegnati nel
rilancio delle attivita' produttive e per la ricostruzione dei
territori colpiti dal sisma;
m) la non applicazione delle sanzioni amministrative per le
imprese che presentano in ritardo, purche' entro il 30 novembre 2009,
le domande di iscrizione alle camere di commercio, le denunce di cui
all'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre
1995, n. 581, il modello unico di dichiarazione previsto dalla legge
25 gennaio 1994, n. 70;
n) la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei
finanziamenti di qualsiasi genere, ivi incluse le operazioni di
credito agrario di esercizio e di miglioramento e di credito
ordinario, erogati dalle banche, nonche' dagli intermediari
finanziari iscritti negli elenchi speciali di cui agli articoli 106 e
107 del testo unico bancario, approvato con decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, e dalla Cassa
depositi e prestiti S.p.a., con la previsione che gli interessi
attivi relativi alle rate sospese concorrano alla formazione del
reddito d'impresa, nonche' alla base imponibile dell'IRAP,
nell'esercizio in cui sono incassati;
o) l'esclusione dal patto di stabilita' interno relativo agli anni
2009 e 2010 delle spese sostenute dalla regione Abruzzo, dalla
provincia di L'Aquila e dai comuni di cui all'articolo 1 per
fronteggiare gli eccezionali eventi sismici;
p) l'esclusione dal patto di stabilita' interno relativo agli anni
2009 e 2010 degli enti locali indicati alla lettera o) delle entrate
allo stesso titolo acquisite da altri enti o soggetti pubblici o
privati;
q) le modalita' di attuazione del Piano di rientro dai disavanzi
sanitari nei limiti delle risorse individuate con l'articolo 13,
comma 3, lettera b);
r) la sospensione dell'applicazione delle disposizioni concernenti
il procedimento sanzionatorio di cui ai commi 8-bis, 8-ter e
8-quater, dell'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n.
269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.
326.
2. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, puo' essere disposto il
differimento dei termini per:
a) la deliberazione del bilancio di previsione 2009, di cui
all'articolo 151 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
b) la deliberazione di approvazione del rendiconto di gestione
dell'esercizio 2008, di cui all'articolo 227 del decreto legislativo
n. 267 del 2000;
c) la presentazione della certificazione attestante il mancato
gettito ICI derivante dall'esenzione riconosciuta sugli immobili
adibiti ad abitazione principale, di cui al decreto del Ministero
dell'interno in data 1° aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 82 dell'8 aprile 2009;
d) la presentazione da parte degli enti locali della
certificazione attestante l'IVA corrisposta per prestazioni di
servizi non commerciali, della certificazione attestante l'IVA
corrisposta per i contratti di servizio per il trasporto pubblico
locale e della certificazione attestante la perdita di gettito ICI
sugli edifici classificati in categoria D.
3. Nella provincia di L'Aquila le elezioni del presidente della
provincia, del consiglio provinciale, dei sindaci e dei consigli
comunali, da tenersi nella primavera 2009, sono rinviate ad una data
fissata con decreto del Ministro dell'interno tra il 1° novembre ed
il 15 dicembre 2009. Il mandato dei relativi organi e' prorogato fino
allo svolgimento delle elezioni di cui al periodo precedente.
4. Al fine dell'attuazione del comma 1, lettera da a) ad n) e'
autorizzata la spesa, per l'anno 2009, di euro 6.300.000 e per l'anno
2010 di euro 51.000.000.




CAPO I Interventi immediati per il superamento
dell'emergenza


Art. 7.

Attivita' urgenti della Protezione civile, delle Forze di polizia,
delle Forze armate

1. Per gli interventi di assistenza gia' realizzati in favore delle
popolazioni colpite dagli eventi sismici ai sensi delle ordinanze del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3753 del 6 aprile 2009, n.
3754 del 9 aprile 2009, n. 3755 del 15 aprile 2009 e n. 3757 del 21
aprile 2009, nonche' per la loro prosecuzione fino al 31 dicembre
2009, in aggiunta alle somme gia' trasferite al fondo della
Protezione civile, e' autorizzata la spesa di euro 580 milioni, fatto
salvo quanto previsto ai commi 2 e 3.
2. Per la prosecuzione dell'intervento di soccorso e delle
attivita' necessarie al superamento dell'emergenza dell'evento
sismico in Abruzzo, da parte del personale del Corpo dei vigili del
fuoco e delle Forze di polizia, fino al 31 dicembre 2009, e'
autorizzata, a decorrere dal 1° giugno 2009, la spesa di 80 milioni
di euro. Nell'ambito della predetta autorizzazione di spesa
complessiva, per il personale del Corpo dei vigili del fuoco e delle
Forze di polizia direttamente impegnato nell'attivita' indicate al
presente comma, sono autorizzate per il periodo dal 1° giugno al 31
dicembre 2009, in deroga alla vigente normativa prestazioni di lavoro
straordinario nel limite massimo di 75 ore mensili proâ€'capite da
ripartire con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
3. Per la prosecuzione dell'intervento di soccorso da parte del
Corpo dei vigili del fuoco, e' autorizzata, in aggiunta a quanto
previsto dal comma 2, la spesa di 8,4 milioni di euro per l'anno
2009. Al comma 213-bis dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005,
n. 266, primo periodo, con effetto dal 1° gennaio 2009, le parole: «e
di polizia» sono sostituite dalle seguenti: «di polizia e del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco».
4. La regione Abruzzo e' autorizzata a prorogare fino al 31
dicembre 2009 i contratti di lavoro a tempo determinato e di
collaborazione coordinata, continuativa od occasionale stipulati
dalla predetta regione Abruzzo nei settori della protezione civile,
della sanita' e dell'informatica ed in corso alla data del 6 aprile
2009, nel limite delle risorse disponibili, a legislazione vigente,
nel bilancio regionale e, per le aziende sanitarie, nei limiti delle
risorse indicate ai sensi dell'articolo 13, comma 3, lettera b).




CAPO I Interventi immediati per il superamento
dell'emergenza


Art. 8.

Provvidenze in favore delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese

1. Al fine di sostenere l'economia delle zone colpite dal sisma del
6 aprile 2009 ed il reddito delle famiglie, lavoratori ed imprese,
sono disposti:
a) la proroga dell'indennita' ordinaria di disoccupazione con
requisiti normali di cui all'articolo 1, comma 25, della legge 24
dicembre 2007, n. 247, con riconoscimento della contribuzione
figurativa;
b) l'indennizzo in favore dei collaboratori coordinati e
continuativi, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 19, comma
2, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, dei titolari di
rapporti agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori
autonomi, ivi compresi i titolari di attivita' di impresa e
professionali, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza
e assistenza, che abbiano dovuto sospendere l'attivita' a causa degli
eventi sismici;
c) l'estensione alle imprese ed ai lavoratori autonomi che alla
data del 6 aprile 2009 erano assistiti da professionisti operanti nei
comuni di cui all'articolo 1, comma 2, della sospensione dal
versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi
per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie
professionali, nonche' la non applicazione delle sanzioni
amministrative per inadempimenti in materia di lavoro e fiscale, per
ritardate comunicazioni di assunzione, cessazione e variazione del
rapporto di lavoro, in scadenza a fare data dal 6 aprile 2009 e fino
al 30 giugno 2009, nei confronti sia dei soggetti operanti alla data
degli eventi sismici nei comuni di cui all'articolo 1, comma 2, sia
delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in comuni non
interessati dagli eventi sismici, che alla data del 6 aprile 2009
erano assistiti da professionisti operanti nei predetti comuni di cui
all'articolo 1, comma 2;
d) la non computabilita' ai fini della definizione del reddito di
lavoro dipendente di cui all'articolo 51 del decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dei sussidi occasionali,
erogazioni liberali o benefici di qualsiasi genere concessi da parte
sia dei datori di lavoro privati a favore dei lavoratori residenti
nei comuni di cui all'articolo 1, comma 2, sia da parte dei datori di
lavoro privati operanti nei predetti territori, a favore dei propri
lavoratori, anche non residenti nei predetti comuni di cui
all'articolo 1, comma 2;
e) modalita' speciali di attuazione delle misure in materia di
politica agricola comunitaria (PAC) e di programmi di sviluppo rurale
finalizzate all'anticipazione dei termini di erogazione delle
provvidenze previste, nel rispetto della disciplina comunitaria e
nell'ambito delle disponibilita' della gestione finanziaria
dell'AGEA;
f) l'esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale per gli
utenti residenti nei comuni di cui al comma 1 in transito nell'area
colpita fino alla data del 31 dicembre 2009.
2. Al fine di sostenere il rapido recupero di adeguate condizioni
di vita delle famiglie residenti nei territori colpiti dal sisma, e
per un ammontare massimo di 12.000.000 di euro, a valere sulle
risorse del Fondo per le politiche della famiglia di cui all'articolo
19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, come modificato
dall'articolo 1, comma 1250, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
relative all'anno 2009, sono realizzati interventi, anche integrati,
per le seguenti finalita':
a) costruzione e attivazione di servizi socio-educativi per la
prima infanzia;
b) costruzione e attivazione di residenze per anziani;
c) costruzione e attivazione di residenze per nuclei monoparentali
madre bambino;
d) realizzazione di altri servizi da individuare con le modalita'
di cui all'articolo 1.
3. Al fine dell'attuazione del comma 1 e' autorizzata la spesa, per
l'anno 2009, di 53,5 milioni di euro e, per l'anno 2010, di 30
milioni di euro.




CAPO II Misure urgenti per la ricostruzione


Art. 9.

Stoccaggio, trasporto e smaltimento dei materiali
provenienti da demolizioni

1. I materiali derivanti dal crollo degli edifici pubblici e
privati, nonche' quelli provenienti dalle demolizioni degli edifici
danneggiati dal terremoto sono classificati, ai sensi dell'Allegato D
della parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come
rifiuti urbani con codice CER 20.03.99 limitatamente alle fasi di
raccolta e trasporto presso le aree di deposito temporaneo
individuate.
2. Ai fini dei conseguenti adempimenti amministrativi, il
produttore dei rifiuti, in deroga all'articolo 183, comma 1, lettera
b), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e' il comune di
origine dei rifiuti stessi, che comunica al Commissario delegato i
dati relativi alle attivita' di raccolta, trasporto, selezione,
recupero e smaltimento dei rifiuti effettuate e ne rendiconta i
relativi oneri.
3. Fermo restando il rispetto della normativa comunitaria, i comuni
dispongono la rimozione ed il trasporto dei materiali di cui al comma
1 presenti su aree pubbliche o private da parte di soggetti in
possesso dei necessari titoli abilitativi, anche in deroga alle
procedure di cui all'articolo 242 del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, ed alle disposizioni sul prelievo ed il trasporto dei
rifiuti pericolosi, con il concorso dell'Agenzia regionale per la
tutela ambientale dell'Abruzzo e delle ASL competenti per territorio,
al fine di assicurare adeguate condizioni di igiene a tutela della
salute pubblica e dell'ambiente.
4. L'ISPRA assicura il coordinamento delle attivita' realizzate
dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente dell'Abruzzo ai
sensi del presente articolo, nonche' il necessario supporto
tecnico-scientifico alla regione Abruzzo.
5. In deroga all'articolo 208, comma 15, ed all'articolo 216 del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono autorizzate le
attivita' degli impianti finalizzate alla gestione dei rifiuti di cui
al comma 1, nel pieno rispetto della normativa comunitaria.
6. In deroga all'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, i termini di validita' delle iscrizioni all'Albo
nazionale dei gestori ambientali effettuate dalla sezione regionale
dell'Abruzzo del medesimo Albo, sono sospesi fino al ripristino
dell'operativita' della sezione regionale dell'Albo. Nel periodo
transitorio, le variazioni e le nuove iscrizioni sono effettuate dal
Comitato nazionale dell'Albo.
7. Allo scopo di assicurare la continuita' delle attivita' di
smaltimento dei rifiuti urbani ed evitare emergenze ambientali ed
igienico sanitarie nel territorio interessato dal terremoto,
considerata l'imminente saturazione della discarica sita nel comune
di Poggio Picenze, e' autorizzata da parte della Regione, sentiti gli
enti locali interessati, la realizzazione, nel pieno rispetto della
normativa comunitaria tecnica di settore, di siti da destinare a
discarica presso i comuni di Barisciano - localita' Forfona e Poggio
Picenze - localita' Le Tomette. Gli impianti sono autorizzati allo
smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER:
19.12.12; 19.05.01; 19.05.03; 20.03.01; 19.01.12; 19.01.14; 19.02.06.
8. In deroga agli articoli 182, comma 7, 191, 208 e 210 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni,
nonche' all'articolo 8 del decreto legislativo del 13 gennaio 2003,
n. 36, e previa verifica tecnica speditiva della sussistenza delle
condizioni di salvaguardia ambientale e delle volumetrie residue, da
effettuarsi con il supporto tecnico-scientifico dell'Istituto
superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la Regione
provvede alla individuazione di siti di discarica finalizzati allo
smaltimento dei rifiuti di cui al presente articolo, adottando,
sentito l'ISPRA, provvedimenti di adeguamento e completamento degli
interventi di ripristino ambientale di cui all'articolo 17 del
decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, anche successivamente
all'eventuale utilizzo.
9. Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri,
adottata ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio
1992, n. 225, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare, sentito l'ISPRA, possono essere
definite le modalita' operative per la gestione dei rifiuti di cui al
presente articolo.




CAPO III Interventi per lo sviluppo socio-economico
delle zone terremotate


Art. 10.

Agevolazioni per lo sviluppo economico e sociale

1. Con decreto del Ministro per lo sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, puo' essere stabilita
l'istituzione, nell'ambito del Fondo di garanzia di cui all'articolo
15 della legge 7 agosto 1997, n. 266, di una apposita sezione
destinata alla concessione gratuita di garanzie per le piccole e
medie imprese, comprese quelle commerciali, turistiche, di servizi,
nonche' per gli studi professionali, con la previsione di modalita'
particolari per la concessione delle stesse.
2. Le operazioni di rinegoziazione dei mutui e di ogni altro
finanziamento sono effettuate senza applicazione di costi da parte
degli intermediari e sono esenti da imposte e tasse di ogni genere,
con esclusione dell'imposta sul valore aggiunto. I relativi onorari
notarili sono ridotti del cinquanta per cento.
3. Con delibera del CIPE una quota delle risorse di cui al Fondo
strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale, puo' essere
destinata al finanziamento di accordi di programma gia' sottoscritti
per l'attuazione degli interventi agevolativi di cui al decreto-legge
1° aprile 1989, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
maggio 1989, n. 181, e successive modificazioni, ovvero da
sottoscrivere, con priorita' per le imprese ammesse alla procedura di
amministrazione straordinaria di cui al decreto legislativo 8 luglio
1999, n. 270, ed al decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39,
compresi gli eventuali acquirenti delle predette imprese, nei settori
dei componenti e prodotti hardware e software per ICT, della
farmaceutica, dell'agroalimentare, della chimica e dell'automotive e
dell'edilizia sostenibile, nonche' ai contratti di programma che alla
data di entrata in vigore del presente decreto risultano gia'
presentati. L'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e
lo sviluppo di impresa e' incaricata degli interventi di cui al
presente comma.
4. Con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 1 sono
disciplinate le modalita' per la destinazione alla regione Abruzzo
della quota delle risorse disponibili del Fondo per le politiche
giovanili per le iniziative di sostegno delle giovani generazioni
della regione Abruzzo colpite dall'evento sismico riguardanti la
medesima regione, nonche' le modalita' di monitoraggio, attuazione e
rendicontazione delle iniziative intraprese.
5. Al fine di favorire la ripresa delle attivita' dei centri di
accoglienza, di ascolto e di aiuto delle donne e delle madri in
situazioni di difficolta', ivi comprese quelle derivanti dagli
effetti degli eventi sismici, e' autorizzata la spesa di tre milioni
di euro, per l'anno 2009, a sostegno degli oneri di ricostruzione o
di restauro di immobili a tale scopo destinati situati nei comuni di
cui all'articolo 1. All'onere derivante dal presente comma, pari a 3
milioni di euro per l'anno 2009, si provvede mediante utilizzo
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 19, comma 3, del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, come rideterminata dalla Tabella C
allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203.