E’ psicosi terremoto: paura e reazioni scomposte. Giuliani denuncia falso video

Alessandro Biancardi

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E’ psicosi terremoto: paura e reazioni scomposte. Giuliani denuncia falso video
L’AQUILA. Aumenta l’intensità del radon. Questo gas sconosciuto che dopo il 6 aprile sta conoscendo la sua notorietà insieme allo studioso Giampaolo Giuliani.* LA MAPPA DEI TERREMOTI IN TEMPO REALE
Ed è proprio Giuliani che conferma la notizia. Nel frattempo girano le voci, la gente reagisce in maniera scomposta, partono gli sms, le telefonate, sale l'angoscia, i genitori sono andati a prendere i figli a scuola.
Reazioni di sicuro non consone in una situazione di sciame sismico che non sembra arrestarsi e proprio per questo bisognerebbe mantenere la calma ed il sangue freddo.
Dall'Aquila alla costa la situazione non cambia e le notizie allarmanti quanto non verificate, magari anche ingigantite dal passaparola, corrono sui cellulari.
«Prevedere un sisma - ripetono gli esperti - non si puo' ma la paura dopo il terremoto del 6 aprile sembra essere piu' forte di qualsiasi rassicurazione».
L'invito è alla calma e a non lasciarsi prendere dal panico. In queste ore si susseguono le rassicurazioni di carabinieri e polizia, ma anche della protezione civile.
Giuliani conferma in questa intervista rilasciata ad un blogger l'aumento del radon ed anche lo sgombero precauzionale di alcune fabbriche a L'Aquila. Ma i segnali del radon potrebbero anche esaurirsi con più scosse di piccole intensità.




Nelle scorse settimane si sono alternate varie ipotesi sulle rilevazioni di Giuliani. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha sempre condannato gli allarmi lanciati dall'esperto e ha ricordato che non è possibile prevedere gli eventi sismici.
E sembra che i tempi siano maturi per risolvere due grandi problemi: la questione scientifica sulla validità degli studi di Giuliani e la educazione civica della popolazione alla eventualità dei terremoti.
E' notizia di pochi giorni fa che Giuliani sia stato contattato da esperti della Nasa.
Dimitar Ouzounov, scienziato Nasa, da anni studia, con un team internazionale di colleghi, la possibilità di prevedere terremoti grazie all'osservazione dal satellite di segnali elettromagnetici nell'atmosfera.
Proprio una settimana prima dell'evento sismico che ha devastato L'Aquila il gruppo di scienziati, avvalendosi di tecnologie Gps e ionosonde, ha rilevato anomalie termiche e variazioni della ionosfera nell'area vicina all'epicentro.
A raccontarlo è lo stesso Giuliani, contattato il 7 aprile da Sergey Pulinets, vicedirettore del centro di monitoraggio spaziale di Mosca, che da dieci anni lavora con Ouzounov, docente alla Chapman University in California e attivo presso il Goddard Space Flight della Nasa.
Ai due studiosi che gli chiedevano un confronto, Giuliani ha trasmesso ieri i grafici del flusso di radon rilevato, nel corso della settimana precedente il sisma, dalla sua rete installata nell'Aquilano.
L'incremento di radon, gas nobile la cui concentrazione negli strati superficiali della crosta terrestre può essere percepita dagli strumenti costruiti da Giuliani, è stato incrociato dai due scienziati russi con i risultati della loro osservazione.
Il tutto è stato illustrato a Vienna al congresso della European Geosciences Union. La complessa ricerca di Ouzounov e Pulinets, racconta Giuliani «tiene conto del radon come precursore sismico, integrato con altri fenomeni osservati prima di un sisma, come la variazione dei parametri dell'atmosfera, l'elettricità nell'atmosfera e nella ionosfera» e secondo i due scienziati russi «dovrebbe dare una risposta a chi dice che i terremoti non si possono prevedere».
Nel 2007, su 25 allarmi generati dallo studio di Pulinets e Ouzounov, 21 sono risultati esatti; negli ultimi dieci anni, anche Giuliani, monitorando il territorio dell'Aquila e dintorni con la sua rete di 3 e poi di 5 rivelatori, ha riscontrato un'affidabilità del suo sistema superiore all'80%.
Ma se fosse davvero provata la scientificità delle teorie basate sul radon non avremmo raggiunto alcun traguardo.
Infatti non potrebbero essere divulgate notizie di scosse imminenti per non generare il panico.
Ecco allora che occorre prevedere in un futuro recente la gestione di tali notizie e magari incrementare esercitazioni e consapevolezza così come accade in Giappone o in California.

27/04/2009 15.39


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GIULIANI DENUNCIA: «FALSA INTERVISTA»

Non si placa l'ondata irrazionale di emotività che ha contagiato l'intera regione, dall'Aquila alla costa fino a Vasto. Ma in serata si è parlato anche di una denuncia di Giuliani contro ignoti.
Verso le 19.30 il tecnico si è recato presso le tende della polizia a L'Aquila, nei pressi della Questura, per disconoscere la paternità di «un video, apparso su Youtube, relativo a un'intervista nella quale egli asseriva che vi sarebbero state delle scosse di terremoto oggi pomeriggio, e nel quale si invitava la popolazione a lasciare le abitazioni».
Secondo Giuliani, riporta una agenzia di stampa, per confezionare «la falsa intervista sarebbero stati utilizzati vecchi filmati e inseriti, con un'operazione di montaggio digitale, spezzoni di sue dichiarazioni collegate in modo da far ritenere che si trattasse di un'intervista vera».
Sulla vicenda saranno svolte indagini della squadra mobile dell'Aquila con l'ausilio della polizia postale e delle comunicazioni.
Non sappiamo se il video che abbiamo ripubblicato qui sopra sia il video incriminato anche perchè in questa intervista non si «invita la popolazione a lasciare le abitazioni».
Ed è dovuto intervenire anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi che ha detto «questa è una condizione che vivremo non solo in questi mesi, ma per sempre, perché nessuno mai, anche tra un anno, due o tre - ha detto - sarà in grado di dire che il giorno dopo non ci possa essere un sisma violento. Quindi razionalità, molta freddezza e, comunque, molta calma nelle riflessioni».
Chiodi ha sottolineato che «L'Aquila è la città più sicura d'Italia, perché nessuno è nelle abitazioni e comunque, quando rientreranno nelle abitazioni, lo faranno in case non danneggiate, che hanno resistito a un sisma enorme, fortissimo, quindi vuol dire che sono in grado di resistere».
Se ci può essere un sisma ancora più grande?
«Questo varrà sempre, la probabilità che sia un sisma più dirompente tra un giorno è la stessa che ci sarà tra un anno, due o tre».
Il sito dell'autore dell'intervista è al momento irraggiungibile così come il tecnico Giampaolo Giuliani.

27/04/2009 21.26