Oggi l’ordinanza di Cialente per i primi rientri a casa. Continuano le scosse

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Continuano a farsi sentire in tutta la provincia aquilana nuove scosse di terremoto. Ieri sono state cinque, quella più forte delle 19.56, magnitudo 3.3 a 10 chilometri da Barete e Pizzoli. * UNIVERSITÀ, GLI STUDENTI VOGLIONO ANDARE SULLA COSTA. IN ARRIVO 1300 PC



Questa mattina ancora due scosse, entrambe di magnitudo 2.6, la prima registrata alle 6.23, la seconda alle 7.32 sul monte Ocre.
Intanto il sindaco de L'Aquila, Massimo Cialente, ieri si era detto pronto a firmare le prime ordinanze per il rientro degli sfollati nelle case ritenute agibili dopo i sopralluoghi della protezione civile.
Ma la firma è slittata. «E' necessaria», ha spiegato poi in un secondo momento, «una verifica approfondita sui numeri civici degli edifici dichiarati agibili».



Probabilmente l'ordinanza potrebbe arrivare oggi e i primi cittadini potrebbero far ritorno a casa. Bisognerà vedere chi si sentirà pronto. «Magari si rientrerà nelle ore del giorno», aveva commentato ieri Cialente, «e per i primi giorni si tornerà a dormire nelle tende».
E ieri, nonostante fosse domenica, la Procura era comunque al lavoro.
Il procuratore Alfredo Rossini e il sostituto Fabio Picuti hanno esaminato i documenti e le carte prodotte in questi giorni di sopralluoghi e audizioni di testimoni della tragedia.
L'attenzione dei magistrati è incentrata soprattutto sul crollo della casa dello studente, per il quale oggi dovrebbero essere ascoltati altri studenti e il direttore Luca Valente, ritenuto un elemento chiave per spiegare quanto avvenuto.
Oggi proseguiranno anche i sopralluoghi negli edifici sedi di scuole e di facoltà universitarie interessate da crolli ma non da vittime, sui quali la procura ha deciso di indagare per verificare eventuali responsabilità da parte degli enti proprietari e dei costruttori delle strutture.
Vanno avanti senza sosta anche i sopralluoghi della protezione civile: su 15.006 verifiche gli edifici agibili nell'area colpita dal terremoto in Abruzzo sono pari al 54,8%.



Sono invece pari al 16,1% gli edifici temporaneamente inagibili, ma agibili con provvedimenti di pronto intervento.
Quelli parzialmente inagibili corrispondono al 3,4%, quelli temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimento al 1,6%, quelli inagibili per rischio esterno sono pari al 2,8%, mentre gli edifici totalmente inagibili sono il 21,3% del totale.
Complessivamente gli edifici privati rilevati finora sono stati 13.190, quelli pubblici sono 468, gli ospedali 36, le scuole 403 e quelli riguardanti le attività produttive 807. Infine sono 101 le caserme rilevate.
E' salito così a quota 65 mila (65.458) il numero degli sfollati: 35.852 vivono nei 178 campi allestiti nell'Aquilano, per un totale di 5.789 tende. Altre 29.606 persone sono invece ospitate negli hotel e nelle strutture private sulla costa adriatica.
Domenica è tornata a giocare anche L'Aquila rugby che ha onorato la memoria del suo giocatore, Lorenzo Sebastiani, morto nel terremoto, vincendo a San Dona' di Piave, nella partita valevole per il campionato di A1.
La squadra abruzzese, impegnata nella prima partita post-terremoto, ha battuto i veneti per 36-8, mettendo a segno quattro mete che assicurano alla formazione 5 punti in classifica.
Con questa vittoria per L'Aquila rugby si fanno più concrete le possibilità di disputare i playoff, per l'accesso alla Top ten con il Cavalieri Prato e la Lazio che si sono già assicurati, matematicamente, l'accesso al girone finale.
Oggi, invece, a Goriano Sicoli riprenderanno le lezioni per i 30 alunni della scuola elementare e materna. E' stato possibile grazie alla fornitura di tre tende, due gonfiabili della Croce rossa e una della Protezione civile da adibire ad attività sociali. «E' un piccolo segnale di speranza - ha detto il sindaco, Sandro Ciacchi - verso il ritorno alla normalità».

27/04/2009 9.51



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UNIVERSITÀ, GLI STUDENTI VOGLIONO ANDARE SULLA COSTA. IN ARRIVO 1300 PC


L'AQUILA. I rappresentati degli studenti dell'Università dell'Aquila hanno chiesto al rettore, Ferdinando di Orio, di non spostare le attività didattiche a Celano, Avezzano, Sulmona, come annunciato nei giorni scorsi.
Per i vertici dell'ateneo, infatti, quelle sono state definite sedi sicure per delocalizzare le facoltà nel momento dell'emergenza.
Gli studenti però hanno chiesto «che le ore di lezione frontale necessarie per concludere i corsi del secondo semestre siano svolte in località costiere»
«Nelle ultime ore», spiega Luca Centofanti, presidente dell'Associazione Universitaria Modus_Aq, «si sono registrate nella provincia aquilana scosse sismiche. Se dovessero ripetersi, potrebbero causare situazioni di panico pericolose per l'incolumità fisica e psicologica degli studenti che saranno costretti a seguire la didattica».
L'università, intanto, sta predisponendo i criteri per la distribuzione dei mini personal computer da donare agli studenti.
I ragazzi iscritti a una delle facoltà aquilane dovranno produrre una autocertificazione che attesti la loro presenza in città il 6 aprile scorso e la perdita del supporto informatico.
700 pc verranno distribuiti agli sfollati presenti nei comuni colpiti e inseriti nel decreto Bertolaso, 300 agli sfollati che si trovano nei comuni al di fuori dei comuni inseriti nella lista Bertolaso e 300 agli studenti fuori sede che vivevano in affitto in una zona terremotata.
Intanto il Consiglio Scientifico del Consorzio Interuniversitario per la Fisica Spaziale, ha confermato L'Aquila, pur nelle difficoltà legate all'attuale situazione, come sede istituzionale di riferimento dell'International School of Space Science anche per il prossimo futuro, dando mandato al professor Umberto Villante, direttore dell' ISSS, di individuare le modalità ottimali per la prosecuzione dell'attività e di riferire in merito in una prossima riunione.
Diverse sono state le proposte per identificare L'Aquila come sede di importanti eventi nel settore nel prossimo futuro.

27/04/2009 12.13