La scuola si riorganizza così: per i maturandi pc portatili e wifi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Circa 110 milioni di euro saranno resi disponibili per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole dell’Abruzzo colpite dal sisma. Oggi i primi due laureati post terremoto.


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Sono 16, invece, i milioni di euro che saranno stanziati dal Ministero della Pubblica Istruzione per la ricostruzione della Casa dello Studente de L'Aquila che non ha retto al sisma del 6 aprile scorso.
Intanto si comincia ad organizzare anche la vita scolastica dei ragazzi che non hanno più una casa e che da due settimane vivono negli hotel della costa o nelle tendopoli della provincia aquilana.
Tutte le scuole avranno la possibilità di ospitare nelle loro classi, durante il periodo dell'emergenza, alunni provenienti dalle zone colpite dal terremoto.
Si stanno studiando provvedimenti e iniziative per riorganizzare anche la didattica dell'Università de L'Aquila, per mantenere il più possibile le strutture all'interno della città rendendo agibili alcune strutture non toccate dal sisma e si sta pensando a sgravi sulle tasse universitarie per gli iscritti. Il rettore Ferdinando di Orio ha detto a più riprese che non vuole aspettare tempo ma rimettere in moto tutto al più presto, per reagire al dramma.
Oggi ci saranno anche i primi laureati del post-sisma: le prime tesi le discuteranno due candidati della facoltà di Fisioterapia in una tensostruttura realizzata accanto alla sede della facoltà di medicina a Coppito.
Sono stati introdotti speciali incentivi per favorire gli straordinari e i doppi turni di professori e personale amministrativo ed aumentare le ore di lezione, per recuperare i ritardi nell'attività didattica.

ESAMI DI MATURITA' E TERZA MEDIA

A tutti gli studenti che dovranno sostenere a breve l'esame di maturità a L'Aquila, verranno forniti un pc portatile ed una chiave per la connessione a internet, per poter seguire corsi a distanza su tutte le materie base (italiano, matematica, fisica, latino, lingue, etc.).
Tramite l'utilizzo di cuffia e microfono, i ragazzi saranno suddivisi in “classi virtuali” dove si terranno lezioni e si svolgeranno compiti, grazie al contributo di solidarietà di docenti di tutta Italia, che faranno lezione via web.
Si tratta dell'anticipazione di un progetto che i ministri Gelmini e Brunetta intendono proporre in tutte le scuole italiane per il prossimo anno scolastico.
C'è poi anche l'esame di terza media. Il direttore scolastico regionale Carlo Petracca ha spiegato che si tratterà di un colloquio orale con una commissione interna e un presidente esterno.
La Commissione interna potrà essere anche ristretta (cioé potranno anche non essere presenti tutti i docenti del giovane) e il programma da portare sarà quello svolto fino allo scorso 4 aprile.
Per gli studenti delle aree terremotate, inoltre, non c'é nessun obbligo di reiscriversi per finire l'anno scolastico ma l'orientamento, per quanti lo faranno, è quello di riconoscere crediti formativi aggiuntivi. Per informare di tutto ciò gli studenti ospitati nelle tendopoli, l'ufficio scolastico del personale che da qualche giorno avvicina i genitori dei ragazzi.

GLI AIUTI DALLE ALTRE SCUOLE D'ITALIA

Sarà presto on line lo spazio web “la scuola per l'Abruzzo” dove saranno raccolte le centinaia di offerte che arrivano da parte delle scuole, delle associazioni degli studenti, dei genitori e degli insegnanti, delle consulte e del volontariato.
E' in fase di organizzazione un punto di raccolta del materiale didattico che le scuole di tutta Italia stanno inviando per le scuole abruzzesi.
Si sta attivando un servizio di gemellaggio tra le scuole abruzzesi e quelle del resto del Paese per ospitare studenti di zone colpite dal sisma nelle famiglie e nelle scuole delle altre regioni.
Gli studenti delle Consulte stanno preparando un piano di attività estive per i bambini da realizzare nei campi o nelle scuole allestite nei campi.
Inoltre sono disponibili da subito 15 lavagne interattive multimediali per le scuole da campo. Le lavagne potranno anche essere utilizzate per attività non didattiche (proiezioni di film, dvd, cartoni animati).

LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO

Il dirigente Petracca ha poi spiegato che la politica scolastica è stata organizzata su tre fasce «La prima – ha detto - riguarda tutti gli studenti sfollati (qualcosa in più di 2.500 nelle strutture ricettive delle province di Teramo, Pescara, Chieti, Ascoli Piceno) cui i capi d'istituto da me convocati in una conferenza hanno assicurato accoglienza totale indipendentemente dai numeri ed anche prevedendo delle 'reti di scuole'».
La seconda fascia riguarda i comuni che non hanno edifici tutti agibili (anche in questo caso il quadro completo si avrà tra qualche giorno): i capi d'istituto d'intesa con i sindaci dovranno pensare a doppi turni, tende oppure, tempo permettendo, lezioni all'aperto o itineranti.
La terza fascia è quella dei bambini nei campi tenda (478 tra 6 e 18 anni solo nel Com 1 L'Aquila e frazioni di Arischia, Preturo, San Vittorino) e per loro, data la difficoltà di reperire spazi per tende scuola almeno all'Aquila città, si ipotizza una scuola itinerante.
Già 30/40 docenti stanno operando tra le tendopoli ma complessivamente sono oltre cento gli insegnanti, soprattutto locali, che hanno dato la loro disponibilità ad andare in gruppi organizzati di tre o quattro.

GLI ALUNNI DELLE ZONE NON TERREMOTATE

Ripresa faticosa, dopo Pasqua, per la scuola d'Abruzzo e non solo nelle zone interessate dalla scossa devastatrice delle 3.32 del 6 aprile. Giovedì, giorni di riapertura, l'ufficio scolastico regionale ha avuto conferma che solo 68 mila studenti erano in classe. Lo stesso ufficio spera che gran parte dei rimanenti 104 mila studenti abruzzesi non a scuola giovedì possa rientrare tra oggi e mercoledì. Del resto, i dati di giovedì dei sindaci segnalavano in Abruzzo 168 istituzioni scolastiche su 284 chiuse - o per controlli ancora in corso, circa mille finora, o per lesioni che ne sancivano l'inagibilità -; 34 parzialmente chiuse e solo 82 aperte. Di dieci, infine, non erano pervenute le schede contenenti informazioni precise.
Nella provincia dell'Aquila risultavano chiuse del tutto 59 istituzioni scolastiche; otto solo parzialmente e 5 aperte. Di altre sei nessuna notizia. In provincia di Teramo, con la maggior parte delle scuole chiuse fino a lunedì, giovedì scorso risultavano aperte 13 istituzioni scolastiche completamente e 3 parzialmente; 49 chiuse.
In provincia di Pescara, invece, giovedì risultavano aperte 41 istituzioni scolastiche; solo parzialmente nove; 16 chiuse.
Nel Chietino, infine, 44 chiuse, parzialmente 14, aperte 23. Lo sciame sismico non ha risparmiato scuole in provincia di Ascoli Piceno, come ad esempio a Folignano dove sarà chiusa la scuola d'infanzia, o ad Isernia, dove non vi saranno lezioni per gli alunni della scuola elementare "Ignazio Silone".

20/04/2009 8.38