Riaprono le farmacie: problemi con le medicine

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sei sono le farmacie comunali del capoluogo, ma solo tre hanno resistito alla terribile scossa. * IN AUMENTO LE RICHIESTE PER L’EQUIPE PSICO-SOCIALE
Da quel momento i farmacisti lavorano senza sosta tra tanti problemi, ritardi nelle direttive della Regione, turni infiniti ma anche numerosi aiuti dai colleghi giunti da diverse parti d'Italia.
Le tre farmacie funzionanti da subito dopo la scossa sono quelle “del Torrione” (in via Alcide De Gasperi), poi di Pettino (in via Leonardo da Vinci), ed infine di Coppito (in via Preturo).
Disguidi soprattutto all'inizio ce ne sono stati, ma a prevalere su tutto è stata l'umanità. Proprio quella ha spinto ad aprire subito le saracinesche, dopo un veloce controllo alle strutture.
«Con sprezzo del pericolo abbiamo aperto lo stesso e subito», hanno riferito dalla farmacia “del Torrione”, «perché la gente era scappata senza portarsi dietro i medicinali salva-vita», ha aggiunto la direttrice della farmacia di Coppito, Mirella Cipriani.
Frasi che ricompongono il mosaico di quei momenti concitati e che offrono uno spaccato reale di solidarietà e pragmatismo.
«Nessuno ci obbliga a lavorare- ha detto Cesare De Silvestri della farmacia di Pettino- ma siamo qui volontariamente a servizio della cittadinanza».
Non sono stati giorni facili per le farmacie senza l'ufficiale “agibilità”.
C'è chi li ha definiti «caotici», ma si dicono tutti soddisfatti di come hanno reagito all'emergenza.
«Siamo stati oberati dal lavoro ma ora la situazione è leggermente migliorata», ha ribadito Mirella Cipriani.
Qualche problema dal punto di vista organizzativo lo hanno sollevato dalla farmacia “del Torrione”: «c'è stato un intervallo di tempo, durato 2 giorni, in cui non avevamo indicazioni sulle modalità di dispensazione dei farmaci. La Regione avrebbe dovuto comunicare tempestivamente la direttiva nella quale si disponeva la distribuzione gratuita dei medicinali. C'era anche poca chiarezza perché evidentemente chi scrive le delibere non è del mestiere».
La comunicazione sarebbe arrivata nelle farmacie, dalla sede regionale di Pescara, mercoledì 8 aprile. Nel testo si rendeva noto l'«abbattimento del ticket regionale» per tutti i farmaci.
Da quel giorno i farmacisti hanno potuto dare i medicinali gratuitamente senza contravvenire alla normativa fino a quel momento vigente.
Ora sono distribuiti gratuitamente, ma previa ricetta, tutti i medicinali salva-vita e gli anti-infimmatori. Per quanto riguarda i cosiddetti “farmaci da banco” la ricetta viene fatta direttamente in farmacia ma sono anche questi gratuiti.
Vengono dati a titolo gratuito anche gli alimenti per i bambini.
Nei due giorni precedenti, come ha raccontato un farmacista a PrimaDaNoi.it, hanno agito «per sentito dire».
Sui medicinali da banco la direttiva è arrivata l'11 aprile con una nota chiarificatrice della Regione. Non è mancato il malcontento della gente contrariata nel dover pagare.
«Chi aveva contanti ha pagato, chi era scappato senza nulla non ha pagato», ha detto Mirella Cipriani. Per i farmacisti l'unica cosa importante era salvaguardare la salute dei concittadini: «nessuno è rimasto senza farmaco, abbiamo adottato criteri di flessibilità rispetto alla normalità», hanno dichiarato all'unisono.
«Qualche problema c'è stato con i tossicodipendenti- ha affermato il farmacista “del Torrione”- che si sono riversati nelle farmacie per chiedere il metadone in quanto i Sert (servizi per tossicodipendenti, ndr) erano chiusi. Noi non disponevamo di grossi quantitativi di metadone e l'abbiamo subito richiesto».
Nessun problema invece negli altri due esercizi con i tossicodipendenti, «si sono comportati correttamente» ha dichiarato la direttrice di Coppito.
Invece Cesare De Silvestri della farmacia di Coppito ha messo in evidenza il problema legato ai malati terminali curati con gli stupefacenti: «in questi casi c'è bisogno di un ricettario particolare che hanno i medici di base che non si riuscivano a rintracciare in quanto sfollati anche loro. Ma poi tramite l'ospedale il problema è stato risolto in breve».
I turni praticamente sembrano non esistere perché i negozi sono aperti anche ad ora di pranzo in maniera «regolare e continuativa».
Un “ricambio” del personale però è garantito dai farmacisti volontari provenienti da tutta la nazione grazie ad un'iniziativa promossa dall'associazione “Farmacisti in aiuto”.
Qualche farmacista si è chiesto: «ci potranno bacchettare se abbiamo dato qualche medicinale gratuitamente, ma abbiamo agito secondo coscienza e senso di responsabilità». Per quanti, nei primi due giorni, hanno pagato i medicinali, ora sembra esserci la possibilità di recarsi nelle farmacie per avere il rimborso.

Manuela Rosa 17/04/2009 9.12

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IN AUMENTO LE RICHIESTE PER L'EQUIPE PSICO-SOCIALE

L'AQUILA. Ascoltano, raccolgono il dolore, la paura ancora intrappolata nelle ossa, l'angoscia per il futuro, prestano un soccorso che col passare del giorni diventa sempre più necessario e importante: è il lavoro dell'Unità psico-sociale di emergenza attivata dalla Asl Lanciano-Vasto, che opera parallelamente alla task force nata per assistere gli sfollati aquilani presenti sul territorio, e registra ogni giorno un numero crescente di richieste.
Sono state costituite 3 équipes per l'area Frentana e 3 per quella Vastese, ognuna composta da uno psicologo, un'assistente sociale e uno psichiatra, che tutti i giorni si recano negli alberghi per parlare con i terremotati e offrire loro il supporto per reagire e ridare senso a una vita terribilmente segnata.
«In collaborazione con l'Ordine degli psicologi abbiamo seguito nei giorni di Pasqua un programma di formazione intensivo - spiega Nicola Carlesi, psichiatra e coordinatore dell'Unità psicosociale - tenuto da professionisti provenienti dall'Umbria, abituati a operare in condizioni di emergenza. Anche per noi operatori, infatti, si rendono necessarie particolari competenze in situazioni a forte impatto emotivo, davanti alle quali vanno messi in campo strumenti e conoscenze aggiuntive rispetto alla pratica abituale, per ridurre l'effetto dello shock emotivo e gestire disturbi post traumatici da stress, disturbi della percezione e vere e proprie patologie che si instaurano a seguito di eventi forti e strazianti, come un terremoto. Gli sfollati che si trovano negli alberghi del nostro territorio vivono sicuramente in una situazione di maggiore confort, ma subiscono perdite di altro genere, perché si sentono esiliati, sradicati e privati del proprio ruolo, una condizione che genera un disagio profondo, che va monitorato costantemente perché può causare col passar del tempo anche disturbi gravi».
L'équipe psico-sociale, nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Salute e Mentale e il Dipartimento Materno-Infantile della Asl, è attiva dalle 8 alle 20, mentre
di notte c'è la reperibilità dello psichiatra.
Richieste di intervento possono essere espresse all'unità di crisi, al numero 0872-706792, oppure chiamando direttamente l'Unità psico-sociale, a Vasto 0873-308407/0873-308406 oppure a Lanciano, 0872-706626/706416.