L’università vuole ripartire subito e pensa ai laureandi

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Solo il 30% dei locali universitari dislocati sul territorio aquilano è agibile. Ma decine di professori hanno raggiunto ieri la sede della facoltà di Scienze di Coppito 1, che è tornata a ospitare il cuore dell'attività accademica dell'università dell'Aquila.* RIAPRONO LE SCUOLE


L'AQUILA. Solo il 30% dei locali universitari dislocati sul territorio aquilano è agibile. Ma decine di professori hanno raggiunto ieri la sede della facoltà di Scienze di Coppito 1, che è tornata a ospitare il cuore dell'attività accademica dell'università dell'Aquila.

* RIAPRONO LE SCUOLE

Perché anche il mondo degli universitari ha voglia di ripartire nonostante sia molto difficile voltare pagina perché con il crollo della casa dello studente i giovani studenti sono stati tra i più colpiti dal sisma del 6 aprile. C'è chi non ce l'ha fatta o chi è riuscito a mettersi in salvo ma ha perso amici, compagni di studio e persone care.
Ieri si è tenuta la prima riunione del senato accademico, convocata proprio per rilanciare il prima possibile l'attività di docenti e studenti.
Le priorità indicate sono quelle di consentire il prosieguo delle normali lezioni, andando incontro alle esigenze delle persone in procinto di finire l'anno accademico e di sostenere la sessione di laurea. In via preliminare sono state studiate soluzioni per cercare di capire dove costruire una struttura in grado di ospitare buona parte delle attività accademiche. Un'ulteriore seduta del senato accademico permetterà ai professori di entrare nel merito dei processi di ricostruzione.


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«Bisogna ripartire subito - ha spiegato il rettore dell'università dell'Aquila, Ferdinando di Orio - attraverso una serie di misure a lungo, medio, breve e brevissimo tempo. Misure e necessità primarie - ha aggiunto - che abbiamo condiviso con il ministro Mariastella Gelmini».
In un messaggio dei giorni scorsi, il rettore di Orio aveva ribadito la ferma volontà di tutto il senato accademico «a continuare nella sua missione di formazione e di ricerca per contribuire alla rinascita di una terra e di una popolazione così fortemente provate», invitando i propri studenti a continuare a credere nell'istituzione accademica aquilana.
Un'istituzione «che è ancora vitale e in grado di corrispondere alle loro attese di formazione professionale».
Durante la conferenza stampa successiva all'incontro il Ministro Gelmini ha spiegato che l'obiettivo è quello di riaprire il prima possibile le scuole nelle zone non colpite dal sisma.
Mariastella Gelmini ha annunciato provvedimenti, come previsto dall'art. 13 dell'Ordinanza n. 3754 del 9 aprile 2009, che consentono agli studenti delle aree terremotate di frequentare qualsiasi scuola sul territorio nazionale e anche gli insegnanti di prestare servizio in più istituti.

16/04/2009 8.58
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TV E RADIO RIPRENDONO LE TRASMISSIONI


Dopo 18 giorni di oscuramento dovuto alla completa distruzione delle apparecchiature di trasmissione sotterrate dalle macerie del terremoto ha ripreso le trasmissioni l'emittente locale Radio Aquila 1.
Lo annunciano la Rea - Radiotelevisioni Europee Associate e il circuito de Le 100Radio+ Belle d'Italia, che nei giorni scorsi hanno rivolto un appello al sottosegretario Bertolaso per ripristinare il servizio dell'unica radio locale esistente a L'Aquila.
L'appello «é stato prontamente raccolto dalla Protezione Civile e dalla Giunta comunale - spiegano dalla Rea - attraverso le quali è stato possibile realizzare una postazione radio di emergenza». Determinante, sottolineano, il contributo di Radio Rai con la distribuzione di migliaia di radioline portatili.
A rimettere in piedi i trasmettitori e le antenne, lo staff tecnico di Rete 105. Radio Vaticana ha risposto all'appello con un servizio di particolare efficacia.
La voce televisiva della città, TvUno, ha ripreso ieri le trasmissioni. L'emittente ha trovato sistemazione provvisoria nel campo di Murata Gigotti a Coppito.
Il violento sisma ha reso inagibile anche la sede aquilana di Onda Tv che non può ancora trasmettere in diretta dal capoluogo di Regione.
In una nota l'emittente spiega che «non ha mai interrotto la propria programmazione sui canali 41 e 54, mandando in onda dalla sede centrale di Sulmona servizi ed edizioni straordinarie del Tg».
Ora Onda tv sta facendo il possibile per trovare una sistemazione a L'Aquila, anche provvisoria, per garantire la presenza ininterrotta sul posto al fianco delle persone colpite dalla tragica vicenda.

16/04/2009 9.02