La città prova a ripartire dalla posta e dal supermercato

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La città dell’Aquila prova a ripartire nonostante sia stata rasa al suolo. Nonostante ci siano oltre 50 mila sfollati e il futuro è ancora molto incerto. * RIAPRONO ANCHE LE SCUOLE * LE CONDIZIONI DEI FERITI

L'AQUILA. La città dell'Aquila prova a ripartire nonostante sia stata rasa al suolo. Nonostante ci siano oltre 50 mila sfollati e il futuro è ancora molto incerto.


* RIAPRONO ANCHE LE SCUOLE



* LE CONDIZIONI DEI FERITI
Ieri mattina sono stati riattivati i sevizi di Bilancio, Affari finanziari e Ragioneria della Giunta regionale.
Ai dipendenti, che stanno operando in una situazione di oggettiva difficoltà, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l'assessore Masci hanno espresso il loro personale ringraziamento e quello dell'intero Governo regionale per «l'attaccamento al lavoro e lo spirito di sacrificio mostrati in un momento così difficile».
Le Poste Italiane hanno riavviato il servizio di recapito nelle zone terremotate.
La corrispondenza è stata smistata nel Centro meccanizzato di Avezzano per frazione o Comune, secondo ordine alfabetico.
Da oggi viene consegnata nei centri del circondario aquilano e nelle frazioni del capoluogo. Nelle tendopoli allestite a San Demetrio ne' Vestini, Paganica, Pagliare di Sassa, Onna e Monticcchio la sede del nucleo di Protezione civile è stata scelta come punto generale di consegna in cui l'addetto di Poste Italiane sosta per distribuire la corrispondenza agli sfollati.
Anche all'Aquila è ripreso il servizio di consegna: Poste Italiane ha provveduto in primo luogo a recapitare la posta indirizzata agli uffici pubblici, agli enti locali, alla polizia e alle forze armate. Da oggi saranno completati gli elenchi delle persone ospitate nelle quattro tendopoli allestite in città e i portalettere potranno mettersi in azione per consegnare la corrispondenza alla popolazione attualmente sistemata nei campi d'emergenza stabilendo anche in questo caso il centro di raccolta nei pressi della tenda dell'Unità di Protezione civile.
Da ieri è pienamente operativa anche la nuova sede provvisoria della Confcommercio, ubicata in un camper attrezzato posizionato in Via Caldora, presso il terminal Lorenzo Natali - località Collemaggio. E' stato attivato inoltre il numero verde: 800-037748
Tale sede fungerà in questi primi giorni da indispensabile punto di riferimento per gli operatori aquilani e delle altre zone per ogni informazione.
E sempre oggi riaprirà al pubblico il supermercato Coop di Torrione.
Il punto vendita, immediatamente chiuso dopo le prime forti scosse di terremoto, non ha riportato danni e dopo una attenta verifica e sistemazione è stato dichiarato agibile.
Il supermercato di via Moschino effettuerà orario continuato tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 8:30 alle 20:00.
Ieri mattina ha riaperto anche l'Accademia delle Belle Arti dell'Aquila. L'edificio non ha subito danni ed è stato considerato agibile.
Alla cerimonia di riapertura hanno preso parte insieme alla Presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, anche il sindaco Massimo Cialente, il Direttore dell'Accademia Eugenio Carlomagno, il Direttore Carispaq Rinaldo Tordera, l'onorevole Giovanni Lolli, l'assessore provinciale all'edilizia scolastica Benedetto Di Pietro e il Direttore del Conservatorio Bruno Carioti.
Numerosi gli studenti presenti aquilani e non, che frequentano l'Istituto e i docenti che hanno voluto presenziare alla riapertura dei battenti.
«Non tutto è andato perso, non tutto è crollato. Quello che è stato costruito con i crismi della regolarità ha retto e da questo ripartiamo- ha commentato la presidente Pezzopane- Oggi diamo un segnale tangibile che possiamo ripartire con coraggio e determinazione. Un segnale di vitalità importante per la città e per gli aquilani, che confidano nella ripresa».
15/04/2009 9.35
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RIAPRONO ANCHE LE SCUOLE

L'AQUILA. Mentre giovedì nelle zone non terremotate dell'Abruzzo riprende l'attività scolastica, è iniziata mercoledì mattina la demolizione dell'edificio che ospitava le scuole elementari e materne di Goriano Sicoli, uno dei paesi della Valle subequana colpiti dal sisma del 6 aprile scorso.
L'edificio che ospitava le scuole era pericolante e si affacciava sulla strada provinciale 9 rendendo il transito pericoloso. Nel frattempo si continua ad allestire la tendopoli nel campo sportivo del paese. Su 600 abitanti, 200 sono stati sistemati dentro le tende, mentre altri 50 sono stati indirizzati in alberghi della zona.
Giovedì ci saranno invece le prime riaperture delle scuole nelle zone terremotate. Tra le prime a riaprire, sarà la scuola elementare di Poggio Picenze, uno dei centri limitrofi al capoluogo.
Nella tendopoli a ridosso del campo sportivo, è stata allestita una tenda-aula che ospiterà una ventina di bambini dei circa 80 che contava prima del sisma.
Molte famiglie sono state infatti sistemate in alberghi e abitazioni private lungo la costa abruzzese. La riapertura della scuola di Poggio Picenze sarà 'salutata' da una breve cerimonia alle ore 11 alla quale parteciperà, oltre al sindaco del paese, anche il governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.
E secondo una prima stima della Protezione civile sarebbero circa 350 i bambini e i ragazzi in età scolare, sfollati nelle strutture alberghiere della provincia di Pescara. 117 sono alunni di scuola materna ed elementare, 65 i ragazzi delle scuole medie e 161 quelli delle scuole secondarie superiori che troveranno accoglienza nelle scuole della provincia.
Nonostante le giornate festive i tecnici del Comune di Vasto e della Provincia di Chieti hanno continuato a tenere sotto monitoraggio le strutture chiuse dopo il terremoto.
Gli edifici non hanno evidenziato elementi riconducibili alle scosse sismiche degli ultimi giorni ma il sindaco Lapenna ha deciso di far slittare la riapertura al 20.
Riapriranno lunedì anche le scuole di ogni ordine e grado a Lanciano. La decisione é stata presa dal sindaco Filippo Paolini al termine di un tavolo tecnico con gli esperti della protezione civile. L'ordinanza fa riferimento «a motivi di sicurezza e per opportuna prudenza e cautela».
Riapriranno il 20 anche a Chieti, così come deciso dal sindaco Ricci. Nel frattempo proseguiranno verifiche e controlli all'interno degli edifici. Il sindaco ha inoltre dichiarato l'inagibilità del palazzo di giustizia limitatamente all'ala che si trova a sinistra del corpo scala centrale, per tutti i piani, ed ha ordinato al tempo stesso alla Provincia, proprietaria dello stabile, un'accurata verifica statica e il monitoraggio delle fessurazioni presenti.
Il sindaco di San Salvo ha firmato un'ordinanza per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nei giorni 16, 17 e 18 aprile.
In provincia di Teramo, invece la maggior parte degli istituti superiori di competenza della Provincia rimarranno chiusi per tutta la settimana.
La decisione è già ufficiale per le scuole di Sant'Egidio e Nereto mentre per gli istituti di Teramo città, per i quali l'intenzione della Provincia è la stessa, la decisione sarà comunicata al termine di una riunione prevista per questo pomeriggio.
A Roseto, invece, riaprono tutte le scuole. «Dalle ultime verifiche effettuate dall'Ufficio Tecnico del Comune – ha spiegato il sindaco Di Bonaventura- nonché dalle verifiche effettuate dal VII Settore della Provincia di Teramo, tutti gli edifici che costituiscono sede scolastica di ogni ordine e grado non hanno subito danni strutturali che possano pregiudicare al momento la sicurezza di studenti ed operatori scolastici».
Il sindaco di Tortoreto, Domenico Di Matteo, ha firmato l'ordinanza di chiusura delle scuole fino al 18 aprile. Gli istituti scolastici riapriranno regolarmente lunedì 20 aprile.
Ad Atri intanto il sindaco, Gabriele Astolfi, ha già firmato per la chiusura per l'intera settimana, mentre rimane aperto il discorso per gli istituti della costa dove i sindaci assumeranno decisioni in base agli esiti delle verifiche in corso.
Chiuse scuole di ogni ordine e grado, asilo nido comunale compreso, fino a sabato prossimo nel territorio comunale di Avezzano per consentire le verifiche tecniche. Per quanto riguarda gli istituti superiori di competenza della Provincia di Pescara, sulla base dell'esito dei controlli fatti fino ad oggi non risultano esserci problemi e le lezioni possono riprendere regolarmente. Fanno eccezione Penne, dove le scuole riapriranno lunedì prossimo tranne l'istituto professionale d'arte - chiuso per necessità di un monitoraggio che andrà avanti nel tempo - e la succursale del Liceo Scientifico di Piazza Luca Da Penne. Agli studenti interessati, poco più di 350, sarà trovata sistemazione entro la ripresa delle lezioni. Sempre in provincia di Pescara, a Popoli, rimarrà chiusa fino a fine anno scolastico un'ala di un istituto superiore che ospita cinque classi dell'Ipsia. Gli studenti daranno appoggiati nell'ala rimanente, occupata solo in parte dagli studenti del Liceo Scientifico. Controlli dovranno essere fatti dai tecnici nel convitto di Alanno, per segnalazioni giunte dopo le ultime scosse di terremoto.
Nessun problema, sulla base dei controlli fatti finora dall'amministrazione comunale di Pescara, nemmeno in asili nido, elementari e medie inferiori della città dove gli studenti potranno tornare in classe dopodomani. Nelle scuole della provincia di Pescara troveranno posto anche gli studenti provenienti dall'aquilano che con le loro famiglie hanno trovato sistemazione in alberghi o case del territorio pescarese.

15/04/2009 11.54

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LE CONDIZIONI DEI FERITI

Negli ospedali della provincia di Teramo sono ancora 105 le persone ricoverate di questi 11 sono in prognosi riservata.
All'ospedale di Teramo rimangono ricoverate 52 persone di cui 6 nel Reparto di Rianimazione le cui condizioni sono stazionarie e la cui prognosi resta riservata. Eleonora la ragazza salvato dopo 42 ore ha dei miglioramenti nella situazione generale.
All'ospedale di Atri sono 16 le persone ricoverate di cui 2 nel Reparto di Rianimazione. Uno di essi è in condizioni critiche ed entrambi restano in prognosi riservata.
Nel frattempo però la vita continua e così sempre ad Atri sono venute alla luce nel Reparto di Ostetricia due belle bimbe nate da madri provenienti dalle zone colpite dal sisma: il 10 aprile è nata con parto cesareo Francesca di 2,4 Kg mentre questa mattina è venuta alla luce Giorgia di 2,970 Kg. Le bimbe e le mamme godono di buona salute.
Feriti ricoverati anche a S. Omero (10) e a Giulianova (27) di cui 3 nel Reparto di Rianimazione.

15/04/2009 13.24