Nessun ticket per i residenti dell'Aquila e dintorni

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. In qualunque farmacia della regione Abruzzo, oltre che nei territori interessati dal terremoto, e presso qualunque medico di medicina generale, i terremotati riceveranno le prescrizioni anche solo con l'autocertificazione. * ANCHE A FRANCAVILLA IN MOTO LA GARA DELLA SOLIDARIETÀ * A ROSETO 2000 POSTI NEGLI ALBERGHI
E sulle ricette medici e farmacisti apporranno la dicitura: residente L'Aquila.
E' quanto prevede una delibera di Gino Redigolo, commissario governativo per il piano di rientro dal debito della sanità.
In pratica la decisione va incontro alle esigenze dei cittadini colpiti dal sisma, e viene in aiuto soprattutto agli sfollati sulla costa che si trovano nella necessità di acquistare medicine «di qualunque costo», specifica il provvedimento.
E' un'altra pagina della solidarietà, visto che il commissario ha chiarito anche che tutte le spese sanitarie extra, che dovessero quindi superare i limiti posti dal Piano di rientro, non saranno conteggiate nei totali inviati periodicamente al ministero dell'economia a Roma.
Non basta: al punto 6 della delibera 23 del giorno 7 aprile si prevede che il Dirigente del Servizio farmaceutico regionale potrà – ove ne ravvisi la opportunità – predisporre ulteriori disposizioni per l'applicazione di questo provvedimento.

In relazione all'assistenza medica prevista l'esenzione totale dal ticket per tutte le prestazioni sanitarie (codice esenzione T09). Tutti i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta operanti nel territorio regionale hanno l'obbligo di garantire alle vittime del sisma assistenza gratuita.
Potranno essere attivati presso i distretti, se necessario, ambulatori di medici di Assistenza Primaria e/o di pediatri di Libera Scelta. Per quanto riguarda, invece, farmaci, presidi, e alimenti per celiaci, ai pazienti della ASL dell'Aquila già in terapia deve essere garantita l'erogazione di particolari classi di farmaci di alta complessità terapeutica (farmaci H-OSP2) anche senza ricetta specialistica ospedaliera della ASL di L'Aquila; alle farmacie ospedaliere che dispenseranno questi farmaci verrà al più presto trasmesso l'elenco dei nominativi di tali pazienti con le relative terapie in corso.
I farmaci per i quali è previsto un Piano Terapeutico (farmaci A-PT) possono essere temporaneamente erogati - con le modalità attualmente vigenti - anche in assenza del Piano, purchè il paziente della ASL dell'Aquila presenti una ricetta medica SSN (ricetta rossa) contenenti il codice fiscale dell'assistito o le generalità rese anche mediante autocertificazione. I presidi per incontinenza, per stomia, per il controllo del diabete e gli alimenti per celiaci devono essere erogati agli assistiti della ASL dell'Aquila da tutte le farmacie della Regione sia ospedaliere che convenzionate - anche senza autorizzazione della ASL (di provenienza o ricevente). Il paziente dovrà fornire il codice fiscale o le proprie generalità e un'autocertificazione attestante il diritto alla prestazione.
Le ricette per i farmaci di fascia A dovranno riportare il codice di esenzione T09. Queste prescrizioni saranno completamente esentate sia dal ticket sia dalla quota aggiuntiva prevista per gli equivalenti con prezzo superiore a quello di riferimento (prezzo rimborsato dal SSN).
Anche i farmaci di fascia C soggetti a prescrizione medica nonché i farmaci da banco o di automedicazione devono essere erogati a titolo gratuito dalle farmacie convenzionate della regione, secondo modalità già comunicate alle farmacie stesse.
Gli operatori sanitari potranno richiedere al Servizio Assistenza Farmaceutica della Direzione Politiche della Salute della Regione Abruzzo (stefania.melena@regione.abruzzo.it) l'anagrafica degli assistiti della Asl dell'Aquila per agevolare l'identificazione del paziente privo di codice fiscale.

09/04/2009 8.37


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ANCHE A FRANCAVILLA IN MOTO LA GARA DELLA SOLIDARIETÀ

FRANCAVILLA AL MARE. Nicolino Di Quinzio, a margine della conferenza stampa che ha sospeso i festeggiamenti di Sant'Antonio previsti il lunedì di Pasqua, è molto soddisfatto della risposta di Francavilla al mare all'emergenza terremoto.
«Le mutande, le canottiere, i calzini, i reggiseni, insomma l'intimo: sono andato con il consigliere Enrico Bruno presso due rivenditori che voglio citare: Emmegross e Tigre e ho predisposto una fornitura di questi indumenti. Pochi ci pensano, ma queste sono cose che servo a persone scappate in pigiama. Serve anche il resto, ma questo per certi versi mi pare prioritario. Ho trovato grande solidarietà, così come negli alberghi: nessuno mi ha chiesto chi paga, nessuno mi ha chiesto soldi. Una sensibilità straordinaria: mi hanno solo detto: sindaco, di cosa ha bisogno?».
«Lavoriamo a stretto contatto con la Protezione civile, con la CRI, con le associazioni di Volontariato, con la Asl – continua il sindaco – abbiamo pensato anche di affiancare ai medici una equipe di Psicologi e i volontari di Buendia per qualche iniziativa di animazione anche per i più piccoli. Aggiungo che oltre agli alberghi, anche i B&B che non hanno possibilità di ristorante si sono attivati alla grande. Ai pasti ci ha pensato Mare blu, un nome storico di Francavilla che ha riaperto il ristorante per questi ospiti e per quegli alberghi, come il Corallo ed il Diamante, che non hanno questo servizio».
Come si diceva, insieme al parroco di san Franco, il sindaco ha annunciato la sospensione dei festeggiamenti previsti per lunedì di Pasqua.
Una festa molto sentita con fuochi di artificio e bande che quest'anno non ci saranno. La festa sarà limitata alle funzioni religiose ed alla benedizione tradizionale dei cavalli.
Tutto quello che il Comitato feste riuscirà a raccogliere sarà inviato ai terremotati.
Per la raccolta di materiale, indumenti e alimentari sono attivi la Parrocchia S. Alfonso e i Locali della Protezione civile alla Stazione. Per l'emergenza sanitaria, psicologica e farmaceutica, sono a disposizione la dottoressa Manuela Mucci, il dott. Valerio Baldassarre ed il dott. Enrico Bruno.
Gli alberghi che ospitano i terremotati sono: Park Hotel Alcione, Hotel Diamante e Hotel Garden, Hotel Corallo e Hotel Claila, Hotel Principe e Locanda del Pozzo, Hotel Mare Blu e Hotel Villa Maria. Infine una lettera di benvenuto è stata consegnata a tutti gli aquilani ospiti di Francavilla.
s.c. 09/04/2009 9.47
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A ROSETO 2.000 POSTI LETTO NEGLI ALBERGI

ROSETO. Bambini terrorizzati che non hanno voluto entrare negli alberghi e sono rimasti a dormire fuori nelle macchine.

La devastazione del terremoto non si è fermata dentro i confini dell'epicentro che ha colpito in maniera drammatica il capoluogo e i paesi del circondario ma si è appiccicata addosso a tutti i sopravvissuti ed è ben visibile negli occhi dei tanti bambini che tra ieri sera e questa mattina sono giunti a Roseto degli Abruzzi per trovare un riparo sicuro dove trascorrere la notte.
«Ieri sera ne abbiamo censiti oltre duecento – ha spiegato il sindaco Franco Di Bonaventura – abbiamo fatto una visita presso le strutture turistiche che si sono rese disponibili ad accoglierli e ci siamo resi conto che ora queste persone hanno bisogno di conforto e anche di ogni bene materiale necessario per la vita quotidiana».
In sintesi una parte di emergenza si è spostata sulla costa e per questo l'amministrazione comunale, nella riunione di Giunta che si è tenuta alle prime ore del giorno ha predisposto una serie di azioni che dovranno servire a dare risposte concrete in termini di alimenti, vestiario, prodotti per l'igiene e per la cura dei più piccoli, ma anche un servizio di assistenza psicologica.
Il gruppo di emergenza predisposto ieri dal Comune per l'accoglienza dei cittadini de L'Aquila rimasti senza casa è rimasto operativo per tutta la notte e continua a funzionare anche oggi con apertura fino alle 21.00.
La linea aperta da chiamare è il numero verde 800 25 12 40.
Polizia Municipale e personale dell'Urp hanno ricevuto tantissime telefonate offrendo informazioni utili sui posti disponibili negli Alberghi della zona ma anche nelle case private che vengono messe a disposizione dai cittadini rosetani.
«Nelle strutture turistiche sono disponibili circa 2000 posti letto – ha detto Di Bonaventura - già da ieri sera abbiamo attivato una collaborazione con la Caritas e il Banco Alimentare per la raccolta e la distribuzione di pacchi comprensivi di cose utili».
E da questa mattina sono attivi due punti di raccolta: le piccole donazioni si possono consegnare presso il Pattinodromo (di fronte alla Piscina Comunale) dalle 8,00 alle 22.00.
Le grandi donazioni che arrivano da aziende e società possono essere consegnate presso il magazzino dell'Autoporto nei pressi dell'uscita della A14 di Roseto dalle 8.00 alle 22.00.
Polizia Municipale e Carabinieri si occuperanno dell'attività di controllo delle merci depositate.
Intanto è già attivo il conto corrente aperto dal Comune per la raccolta di fondi.
«Il Comune ha già versato 5000 euro e stiamo verificando la possibilità di incrementare con ulteriori fondi disponibili in bilancio – ha spiegato il sindaco – le somme raccolte saranno destinate con precise finalità che concerteremo con le istituzioni aquilane».
Questa l'intestazione del Conto corrente.
Comune di Roseto – Raccolta fondi Pro Terremotati L'Aquila – ppresso il tesoriere comunale Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo - filiale di Roseto degli Abruzzi n. 52274 - CODICE IBAN IT 33 B 06060 77020 CC 04600 52274.
Intanto il sindaco Franco Di Bonaventura ha firmato questa mattina l'ordinanza di chiusura della piccola Chiesa di S. Nicola Vescovo di Cologna Paese.
I sopralluoghi su edifici pubblici e privati di utilizzo collettivo erano stati predisposti fin dalle prime ore di lunedì mattina.
Dalla relazione tecnica risulta che la Chiesa ha subito danni a livello delle volte e degli archi. In attesa di nuovi sopralluoghi più accurati si è deciso di sospendere tutte le attività religiose per motivi di sicurezza e di pubblica incolumità.
Nessuna situazione pericolosa è stata riscontrata fino ad ora nelle scuole di competenza del Comune. Mentre gli edifici scolastici superiori sono sottoposti a verifica da parte dei tecnici della Provincia.

09/04/2009 14.15