Berlusconi incontra sfollati: «andate al mare e divertitevi. Paghiamo noi»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6214




IL TERREMOTO IN ABRUZZO. E' tornato anche questa mattina in Abruzzo il premier Silvio Berlusconi che ha invitato la popolazione a non far ritorno nelle case. Le scosse, infatti, su tutto il territorio della provincia dell'Aquila stanno proseguendo.
«Sono possibili altre scosse ed il messaggio alla popolazione è di non rientrare a casa». Lo afferma il premier Silvia Berlusconi nel corso della conferenza stampa che si sta svolgendo in questi minuti a Coppito.
Berlusconi sta facendo una ricognizione di quello che sta accadendo in queste ore fornendo numeri e dettagli.
«Sono 207 al momento le vittime del terremoto di cui 17 non ancora identificate, i feriti sono poco più di mille, 500 sono stati ospedalizzati e 100 sono quelli in condizioni difficili», ha detto riferendo anche il numero più che positivo di «150 persone che sono state estratte vive dalle macerie, 7 mila soccorritori al lavoro e 12 regioni che stanno partecipando con le colonne mobili. Entro stasera saranno ultimate 20 tendopoli con 16 cucine da campo che potranno ospitare 14 mila e 500 persone».
Il premier ha fatto i complimenti al sindaco dell'Aquila Massimo Cialente per l'aiuto che sta dando agli operatori della sicurezza, senza riposarsi nemmeno un attimo.
Il presidente del consiglio ha sottolineato che l'urgenza resta quella di togliere tutte le vittime da sotto le macerie.
I lavori di recupero, ha spiegato «andranno avanti per altre 48 ore» e ci si fermerà soltanto quando «avremo la certezza che non ci sono altre vittime da portare in salvo. Per il momento le operazioni di emergenza si stanno svolgendo in modo più che sufficiente».
«Una delle operazioni che ci sta più a cuore», ha detto ancora Berlusconi, «è quella che riguarda 4 ragazzi, presso la casa dello studente dove ci sono moltissimi soccorritori al lavoro».
Il premier ha anche annunciato che lo stato è vicino a chi è in difficoltà economica «ed è per questo che abbiamo deciso di ricomprendere negli ammortizzatori sociali anche i lavoratori autonomi ossia chi ha aveva delle attività commerciali».
«Non è vero ciò che è stato scritto dalla stampa straniera», ha spiegato il premier. Secondo alcuni giornali stranieri, infatti, il Governo italiano avrebbe confiscato gli hotel sulla costa abruzzese e che gli stessi alberghi sarebbero stati lesionati dal terremoto. «La Protezione civile ha avuto immediatamente la disponibilità da parte delle associazioni alberghiere. Si sta concordando il prezzo con gli albergatori che sarà ovviamente connesso all'emergenza».
Berlusconi ha poi ribadito la volontà di costruire a L'Aquila la “new town".
«Ci saranno investimenti dei privati - prosegue - e insieme con la disponibilità delle banche si potrà arrivare ad avere rapidi mutui inferiori o pari al canone di locazione». Per quanto riguarda da ricostruzione il premier ha spiegato che saranno utilizzati i soldi del fondo catastrofi dell'Europa».
«Garantiamo tempi rapidi e certi per la ricostruzione dove ci sarà l'impegno delle istituzioni locali e del governo», ha assicurato Berlusconi.
«Se necessario verrò qui tutti i giorni», ha detto il premier, «è il mio lavoro e non intendo sottrarmi».

«ANDATE AL MARE E DIVERTITEVI. PAGA LO STATO»

«Andate lì sulla costa, è Pasqua, prendetevi un periodo che paghiamo noi».
Il premier Silvio Berlusconi, nel corso della sua visita alla tendopoli di San Demetrio, una decina di chilometri da L'Aquila, lo ha ripetuto spesso alle persone che ha incontrato e a cui ha stretto la mano. Il Cavaliere ha girato per le tende fermandosi ad ascoltare le richieste della gente che gli chiedeva di essergli vicino. «State tranquilli - ha risposto il premier - noi facciamo l'inventario delle case danneggiate e voi vi spostate sulla costa perché lo Stato vi è vicino. Sarete serviti e riveriti».
E a dei bambini che gli urlavano forza Milan, il premier ha risposto: «Bravi, dite alla mamma di portarvi al mare che ci sono gli alberghi».




«IMPOSSIBILE PREVEDERE SCOSSE»

Il capo della protezione civile Guido Bertolaso è tornato invece una ennesima volta a ribadire che non c'è nessun metodo per prevedere le scosse che verranno nei prossimi giorni, rispondendo così allo scienziato Giuliani che ieri sera è stato intervistato dalla trasmissione Porta a Porta. «Allo stato - ha detto Bertolaso - è impossibile prevedere alcun evento sismico di qualunque genere. Mi sono stufato di ripeterlo in tutte le situazioni, ma è necessario capire una volta per tutte che dal punto di vista scientifico non è possibile prevedere terremoti nella localizzazione, entità e temporalità. Questa è la scienza», ha detto Bertolaso. «Chi sostiene il contrario chiamatelo come meglio credete…».

ESENZIONE SPESA FARMACEUTICA

Il presidente della Regione Gianni Chiodi ha invece detto che con propria deliberazione, il Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di risanamento, Gino Redigolo, ha disposto - con decorrenza immediata e sino a provvedimento di diverso avviso, di esentare totalmente dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica tutti i cittadini residenti nella ASL di L'Aquila. Questa disposizione si applica sulle ricette spedite dai cittadini residenti nella ASL di L'Aquila presso ognuna delle farmacie pubbliche e private della regione Abruzzo.

07/04/2009 14.23