Team, è mistero sul socio privato. Voci e notizie ma nessuna traccia sul sito ufficiale

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Arriva un nuovo socio privato alla Teramo Ambiente: dentro Enertec, fuori Enerambiente Spa.

 

Nei giorni caldi dei rifiuti novità in vista per la Team teramana, l’azienda mista che si occupa della raccolta dei rifiuti e al centro dell’inchiesta di Pescara. Arriva un nuovo socio privato di cui se ne sa ancora poco e che non è stato nemmeno pubblicizzato sul sito ufficiale dell'ente.

Così se nel 2007 la Slia Spa aveva ceduto il posto alla Enerambiente, senza alcuna gara ad evidenza pubblica, attraverso un complesso meccanismo di cessione societarie, adesso c'è un nuovo cambio in corsa. Fuori Enerambiente, dentro Enertec. La notizia è anche apparsa su qualche giornale ma non trova conferma ufficiale da nessuna parte. Singolare come una operazione del genere se  dovesse risultare vera si compia nell’assoluto silenzio e senza alcun tipo di dibattito o comunicazione ufficiale che ne spieghi le ragioni. Il tutto proprio mentre una inchiesta ha dimostrato come proprio la Team fosse al centro di interessi e sospetta corruzione.

«Non riusciamo a comprendere cosa avviene “nella stanza dei bottoni”», denuncia Cesare D'Alessandro, consigliere regionale Idv: «Faggiano si dimette, Gavioli prende il suo posto, l’Enerambiente va via, arriva un nuovo socio privato “Enertec”».

D'Alessandro chiede di conoscere «la verità» dal sindaco Maurizio Brucchi: «bisogna dare ai cittadini di Teramo delle spiegazioni immediate e non le solite giaculatorie».

La Teramo Ambiente spa (Te.Am.) è una società mista pubblico-privata che si è costituita il 25 novembre 1995 con un capitale sociale di € 1.291.000,00. 
I soci pubblici, che detengono il 51,00% delle azioni, sono: Comune di Teramo: 48,50%, MO.TE., 2,00% Ambiente S.p.A. (ex CO.R.S.U. Consorzio Comprensoriale per la Costruzione e gestione associata degli Impianti di Smaltimento di Rifiuti Solidi Urbani): e 0,50% Provincia di Teramo. Mentre il 49% delle azioni era detenuto fino a qualche giorno fa da Enerambiente Spa, già Slia Technologies Srl di Venezia. 
Quest’ultima società sarebbe stata di proprietà di una società svizzera, la Ecomanagement sa, che poi avrebbe cambiato denominazione sociale in Immogeste sa, con sede a Ginevra. La Slia è stata posta poi in “liquidazione volontaria”. Liquidatore fu nominato Giovanni Faggiano, oggi amministratore delegato della Team ed indagato nell’inchiesta “Re Mida”. Secondo altre fonti la Enerambiente farebbe parte del gruppo Cerroni Spa, di Manlio Cerroni, il re dei rifiuti a Roma.

Oggi il cambio sarebbe da attribuire ad un assorbimento della società da parte della new entry Enertec, nel teramano così nel resto d'Italia.

«Senza bando ad evidenza pubblica», tuona D'Alessandro, «i cittadini di Teramo sono penalizzati, perché non potranno mai avere una riduzione della tassa sui rifiuti, di contro si avrà un aumento esponenziale della stessa tassa. In ordine alla trasparenza questa Amministrazione prende in giro i cittadini di Teramo e dell'intera provincia».

A ROSETO ANCORA PROTESTE PER LA RACCOLTA RIFIUTI

A Roseto, intanto, è sempre guerra ai rifiuti perchè ancora una volta, in questi giorni, la Sogesa non sta effettuando la raccolta dai cassonetti e dai marciapiedi.

«La presenza dei rifiuti organici», denuncia il comitato Città per Vivere, «anche davanti alle Scuole, può diventare pericolosa sul piano sanitario e, alla luce degli arresti eccellenti e delle indagini della Magistratura “proprio” sulla gestione dei Rifiuti in Provincia di Teramo ed in Abruzzo, la conseguente grave e debitoria situazione amministrativa del Cirsu e della Sogesa potrebbe aggravarsi irrimediabilmente». Il Comitato chiede le dimissioni del sindaco di Roseto e dell'intera giunta «per non essere stati capaci nel passato e di non essere in grado oggi di risolvere una “emergenza annunciata”, che potrebbe precipitare seriamente nei prossimi giorni».

Si chiede inoltre l'intervento del Prefetto di Teramo e della Protezione Civile.

 04/10/2010 12.40