Giulianova, farmacia comunale in vendita. Il no di Assofarm

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3161

GIULIANOVA. «La farmacia comunale non si deve vendere».

E’ un no senza mezzi termini quello di Venanzio Gizzi presidente nazionale di Assofarm (Associazione Nazionale che associa e rappresenta tutte le farmacie comunali d'Italia), alla decisione del Comune di Giulianova di alienare la farmacia pubblica. Una posizione che il presidente intende chiarire personalmente al sindaco, insieme al coordinatore delle Farmacie comunali abruzzesi della Confservizi Cispel Abruzzo, Giorgio Masciocchi. Dopo le  proteste del Cittadino Governante contro «la svendita da parte del Comune della farmacia comunale e delle aree destinate alla costruzione di alloggi a basso costo, per ripianare un buco finanziario di oltre quattro milioni di euro», anche l’associazione farmaceutica insorge.

«Questa scelta», argomenta Gizzi, «è in controtendenza con quanto avviene nel nostro Paese dove gli Enti locali individuano nelle farmacie, oltre ad un riferimento economico, lo strumento per osservare e programmare da vicino le politiche sanitarie sul territorio. A Giulianova mancherebbe la giusta e sana concorrenza tra pubblico e privato che determina, lì dove possibile, livelli qualitativi superiori rispetto ad altri contesti dove non è presente il servizio farmaceutico comunale».

Se l’iniziativa andasse in porto, poi, secondo il presidente, «scomparirebbe un patrimonio che appartiene alla collettività giuliese, un segmento di convenzione con il servizio sanitario nazionale e si uscirebbe fuori da possibili funzioni protagoniste dello sviluppo del servizio farmaceutico in Italia».

20/10/2011 17.49