Emergenza rifiuti Val Vibrata. L’ordinanza non firmata e l’appello de La Destra

Alessandro Biancardi

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ALBA ADRIATICA.  La Destra sta preparando una raccolta firme a favore della realizzazione di un termovalorizzatore/inceneritore nel territorio della Val Vibrata.

In questo modo si farebe fronte all’emergenza rifiuti del territorio, aggravatasi dopo la mancata emissione dell'ordinanza contingibile ed urgente per il deposito e stoccaggio temporaneo dei rifiuti presso la piattaforma di Sant'Omero, da parte della Provincia di Teramo. Da giorni l’emergenza rifiuti nei 12 Comuni della Val Vibrata sarebbe peggiorata a vista d’occhio (bidoni della raccolta "porta a porta"  stracolmi di rifiuti, camion pieni di spazzatura in attesa di trasferirla fuori provincia Pescara e Ravenna) a causa della sospensione del servizio affidato alla Poliservice (società mista la cui quota del 51 per cento è di proprietà dell'Unione di Comuni). La sospensione, da parte dell’azienda, «è dovuta  alla mancata emissione dell'ordinanza  che avrebbe permesso l'utilizzo dell'impianto dell'area sita in Sant'Omero (località Mediana - Piattaforma di tipo B) come deposito  rifiuti».

Secondo la Provincia, però, «non sembravano sussistere i presupposti giuridici per emettere l'ordinanza in quanto le problematiche in atto sono generate non da cause ambientali o sanitarie ma da questioni di tipo amministrativo».

E La Destra  precisa che «le questioni amministrative di cui parla la Provincia riguardano il balzello delle cifre in merito all’accordo della Poliservice con la Eco Consul, che i sindaci e l’Unione dei Comuni  continuano ad usare come giustificazione per il mancato adempimento dei propri doveri».

«Ci sono molte cose da chiarire sulla questione Poliservice- Eco Consul», dice il partito, «per esempio perché da un lato la Poliservice  ha applicato un rincaro di 4/5 euro per tonnellata di rifiuti sulle tariffe (pagate dai cittadini), mentre la Eco Consul smentisce la “storiella” dei rincari sopravvenuti e precisa la realtà dei prezzi? Poi, riguardo i crediti che Eco Consul vanta nei confronti di Poliservice, ci hanno detto che ammontano a 80.000 o 280.000 euro, invece, la Ecoconsul  precisa di essere creditrice nei confronti della Poliservice s.p.a. per i servizi espletati sino al 01.10.2011, dell’importo complessivo di 1.868.230,88 euro di cui 699.543,70  euro in scadenza al 30.09.2011. Perché nessuno ci spiega le attuali modalità con cui il servizio di raccolta smaltimento dei rifiuti è gestito dalla Poliservice?».

 E la soluzione all’emergenza rifiuti arriva sempre da La Destra che da tempo dice  sì ad un termovalorizzatore/inceneritore. 

«Quest’idea», dicono Stefano Flajani e Massimo Censori (La Destra), « è foriera di  grandi vantaggi, a partire dalla soluzione immediata del “problema” e dei costi dei rifiuti, la forte riduzione di tutte le imposte locali sulla raccolta rifiuti,  la creazione di nuovi posti di lavoro».

 E la location? Anche su questo punto il partito ha le idee chiare. «L’impianto sorgerebbe a Nereto», dice, «su un’area (di 72mila metri quadrati) dell'ex fornace Briko, di proprietà di una società immobiliare, che è stata messa a disposizione dalla stessa impresa per un impianto di stoccaggio rifiuti e per un termovalorizzatore».

m.b.  20/10/2011 16.01