Civitella del Tronto, progetto scuola. Un sì con riserve

Alessandro Biancardi

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CIVITELLA DEL TRONTO.  Il Consiglio comunale di Civitella del Tronto ha approvato la modifica al piano triennale delle opere pubbliche inserendo il nuovo edificio scolastico di Favale.

Una decisione dal costo di 490.000 euro (407.000 come contributo della Regione Abruzzo e 81.000 euro dal Comune di Civitella del Tronto) che non mette d’accordo tutti, soprattutto per la tempestività con cui è stata presa. Ad avanzare dubbi sono Italia dei Valori e Comunisti italiani di Civitella del Tronto che speravano in una soluzione diversa.

«Si doveva avere il coraggio di volare un po’ in alto», dicono, «e seguendo uno spirito di razionalizzazione e ottimizzazione era auspicabile pensare di costruire un unico polo scolastico,  moderno e funzionale, antisismico e nel rispetto delle recenti normative sulla sicurezza,con aree verdi attrezzate per le attività dei bambini corredate di piccoli impianti sportivi che raccogliesse tutti gli alunni da Ponzano a fin sotto Favale, e che nel contempo potesse essere fruibile per le attività sociali e di aggregazione di tutta la zona. In questo modo veniva anche scongiurata l’eventuale futura chiusura di una delle due scuole per mancanza di alunni. La spesa sarebbe sicuramente lievitata, quindi si dovevano reperire altre risorse attivando tutti i canali compreso l’eventuale alienazione degli edifici esistenti; sicuramente era l’unica strada razionale da percorrere».

Quanto poi al voto contrario espresso dal Pd in sede di approvazione, Idv e Comunisti italiani lo definiscono  «incomprensibile perché», dicono,  «non si può mai penalizzare una comunità anche se, obtorto collo, subisce scelte politiche a volte parziali o insufficienti. Anche se noi, come già argomentato, avremmo preferito una soluzione diversa, più coraggiosa, comunque non ci opponiamo a prescindere a questa scelta, ma saremo molto vigili e severi nel condannare l’amministrazione se alla riapertura del prossimo anno scolastico gli alunni non rientreranno nella nuova struttura come promesso».

Ma l’attenzione dei due partiti è rivolta anche ad una serie di disservizi che riguardano la città a partire dalla copertura adsl  «presente  fino a Ponzano ma assente in  tutta la parte bassa S.Eurosia, S.Croce,Tavolaccio, Favale, il servizio metano che non sarebbe erogato a Tavolaccio e alcune altre piccole zone e per finire i problemi di viabilità, con Ponte di Villa Selva a senso unico alternato, strade rotte e avvallate, frane e smottamenti».

20/10/2011 11.20