Scontri Roma, perquisizioni in tutta Italia e anche nel teramano

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO.  E' in corso dalle prime ore di questa mattina,  su tutto il territorio nazionale, una vasta operazione di Polizia e Carabinieri.

ABRUZZO.  E' in corso dalle prime ore di questa mattina,  su tutto il territorio nazionale, una vasta operazione di Polizia e Carabinieri.

Sono ancora in corso perquisizioni e controlli negli ambienti degli anarco-insurrezionalisti e dell'estremismo più radicale. Il lavoro di questa mattina fa seguito ai gravi incidenti avvenuti a Roma nel corso della manifestazione degli indignati sabato scorso. Controlli sono stati effettuati anche nel teramano, dalla questura locale con il coordinamento del Ministero degli Interni.

L'operazione sta coinvolgendo centinaia di uomini delle forze dell'ordine e sta interessando tutte le regioni italiane, dal Trentino alla Lombardia, dal Lazio alla Sicilia. 

A Firenze ci sono stati sequestri di materiale di vario tipo, fra cui maschere antigas e passamontagna: le persone che sono state oggetto di accertamenti sono una ventina, perlopiù di area anarchica. Sei in totale, invece, i fermati mentre stavano viaggiando su un furgone dentro al quale è stato trovato, spiegano in questura, «materiale utilizzato probabilmente durante gli scontri nel corso della manifestazione di sabato».

Ad Ascoli Piceno, secondo il comandante provinciale Alessandro Patrizio, si sta lavorando «per individuare nell'ambito di un certo filone se ci sono persone che hanno avuto un ruolo negli incidenti di Roma. Al momento non sembrano emergere situazioni particolari, anche se stiamo ancora lavorando».

E se il ministro Roberto Maroni domani riferirà in Parlamento proprio sugli scontri di Roma a parlare in queste ore è il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. «L'operazione di polizia in corso in tutta Italia», ha spiegato in una intervista a SkyTg24, «è la risposta seria del lavoro delle forze dell'ordine. Non si tratta di un'operazione contro i centri sociali», precisa il sottosegretario, «ma volta ad individuare i responsabili delle devastazioni. Non bisogna mettere tutto sullo stesso piano. Tutti sanno che tra i manifestanti pacifici si sono inseriti i violenti che hanno utilizzato anche il corteo come scudo. C'é una fascia intermedia che non prende la distanze dai fatti di Roma. L'obiettivo era stato preannunciato, il lavoro delle forze di polizia ha cercato di evitare che l'obiettivo fosse raggiunto».

I controlli sono state eseguiti sulla scorta dell'articolo 41 del Testo unico leggi di Pubblica sicurezza secondo il quale «gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, che abbiano notizia, anche per indizio, della esistenza, in qualsiasi luogo pubblico o privato, o in private abitazioni, di armi, munizioni o materiali esplodenti, non denunciate o non consegnate, o comunque abusivamente detenute, procedono immediatamente a perquisizione e sequestro»

17/10/2011 10.35