Assemblea provinciale Pd teramano: «piena fiducia al segretario Verrocchio»

Alessandro Biancardi

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ROSETO SEGLI ABRUZZI. Una riunione partecipata, quella di domenica mattina all’Hotel Laguna Blu di Roseto.

Presenti circa duecento delegati eletti al Congresso che hanno fatto quadrato intorno al proprio segretario provinciale Robert Verrocchio.

La relazione iniziale del segretario ha ripercorso le vicende politiche della provincia di Teramo, «segnate troppo spesso da veri e propri atti di arroganza da parte del centro-destra attualmente al governo». Le vicende che hanno riguardato il Ruzzo, la Te.Am e Bim sono per Verrocchio «tutti segnali di un pessimo modo di fare politica che non ha rispetto delle più semplici regole democratiche».

Il Pd, ha detto il segretario provinciale, «rappresenta una concreta e valida alternativa di governo, pur soffrendo ancora dell’immagine di un partito che è sembrato troppo a lungo solo quella famosa “fusione a freddo” di Ds e Margherita di cui tanto hanno parlato i giornali. Non è più così. Il Pd è un partito che in questi anni è cresciuto e si sta liberando pian piano degli stereotipi che gli sono stati attribuiti».

Verrocchio ha un’idea precisa di partito, «in cui gli interessi del Paese devono sempre prevalere rispetto a quelli del partito stesso  e, a cascata, quelli del partito devono prevalere su quelli dei singoli dirigenti». Largo ai giovani, poi. «Giovani che devono poter contare sull’esperienza e sull’insegnamento di tutte  quelle donne e quegli uomini che hanno segnato precedenti stagioni politiche, e che sono considerati da tutti un patrimonio inestimabile del Pd che non deve assolutamente andare perduto».

L’Assemblea ha approvato all’unanimità il documento politico che Verrocchio ha presentato.
Un documento che traccia la linea del Pd teramano: il lavoro prima di tutto, e la lotta alla povertà e alla precarietà. Primarie è un’altra parola chiave del Pd, che intende «valorizzare tutte le forme di partecipazione democratica degli iscritti e degli elettori per selezionare i candidati a tutti i livelli di competizione elettorale».

Verrocchio, inoltre, spalanca la porta alle alleanze: «rafforzare i legami con le forze del Centrosinistra, ma anche aprire,  sulla base di rigorose intese programmatiche, alle forze moderate (in primis l'UDC) e ai movimenti civici che condividano le ragioni dell'alternativa ad una Destra fallimentare».

11/10/2011 10.04