Ospedale Atri, sabato sindaci a raccolta in difesa del San Liberatore

Alessandro Biancardi

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ATRI. Il sindaco di Atri invita tutti i suoi colleghi: «non è il momento di strumentalizzazioni».

ATRI. «Pur non essendo stato invitato a prendere parte all'iniziativa, l'otto ottobre sarò presente, per dare un segnale positivo e propositivo alla città».  Parola di Gabriele Astolfi, sindaco di Atri, che ha formalmente invitato ad essere presenti i sindaci dei comuni di Silvi Marina, Arsita, Bisenti, Cermignano, Montefino, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio e Notaresco. Nella giornata di oggi l'invito verrà esteso anche ai primi cittadini di Montesilvano e Città Sant'Angelo. 

«Ho inteso coinvolgere  tutti i sindaci della cosiddetta “area vasta” e della vallata del Fino, per rimarcare l'importanza strategica del nostro  presidio ospedaliero, da sempre al servizio di un comprensorio enorme che ad esso fa riferimento».  “Giù le mani della politica dal nostro ospedale”, parafrasando lo slogan della manifestazione il sindaco sottolinea che la sanità è un argomento che non può  essere strumentalizzato da nessuno ed invita la cittadinanza ad essere presente.

 Sarà un'ulteriore occasione di discussione in merito alle prospettive del San Liberatore, che, nel quadro del processo di riorganizzazione e razionalizzazione in atto, ha visto la recente attivazione della convenzione con l'Università dell'Aquila nel reparto di Cardiologia, e sarà presto potenziato nell'organico e dotato di nuove attrezzature diagnostiche, con l'attivazione di nuovi servizi sanitari.

«Sul nostro ospedale sta prendendo forma un progetto nel quale crediamo – conclude il sindaco - e di questo vogliamo dare conto alla cittadinanza».

07/10/2011 9.02