Morta dopo un intervento al femore, interviene la Commissione d'inchiesta della Camera

Alessandro Biancardi

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ATRI. Il presidente della Commissione d'inchiesta della Camera sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari, Leoluca Orlando, ha scritto al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi.

Orlando chiede così ufficialmente di avere una relazione in merito al decesso di una donna, avvenuto il 31 maggio scorso, quattro mesi dopo un'operazione al femore. Secondo quanto pubblicato da organi di informazione - ricorda la Commissione - il 15 gennaio 2011, la signora Maria Torrieri, di 86 anni, era stata ricoverata nell'ospedale di Atri per una frattura del femore.

Il 3 febbraio, dopo l'intervento, è stata trasferita, su consiglio dei sanitari dell'ospedale, alla Rsa Villa San Romualdo di Castilenti. «Nei tre mesi trascorsi nella clinica, la paziente non avrebbe fatto alcun progresso nella ripresa della deambulazione», continua la commissione. «Solo dopo alcune settimane i familiari avrebbero constatato l'esistenza di una profonda piaga da decubito all'altezza dell'osso sacro, che ha indotto un nuovo ricovero nell'ospedale di Atri, dove la paziente e' tuttavia deceduta il 31 maggio».

I familiari della donna hanno sporto denuncia ai Carabinieri di Atri e la magistratura ha aperto un'inchiesta per far luce sulle cause del decesso.

«La Commissione d'inchiesta che presiedo», si legge nella lettera inviata da Orlando a Chiodi, «senza pregiudizio per le indagini della competente Autorita' giudiziaria, intende acquisire ogni dato utile a conoscere lo svolgimento dei fatti, sia in merito ad eventuali criticita' organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative amministrative, sanzionatorie e/o cautelari, assunte a fronte di responsabilita' individuali eventualmente emerse. Le chiedo pertanto di trasmettere al riguardo, con cortese urgenza, apposita relazione, che sara' valutata per eventuali, ulteriori adempimenti di competenza».  

 30/09/2011 9.27