Civitella Del Tronto, il bando che fa discutere

Alessandro Biancardi

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CIVITELLA DEL TRONTO. A Civitella del Tronto c’è un bando che fa discutere. Si tratta dell’avviso pubblico del 22 agosto scorso, con scadenza il 6 settembre 2011, per l’assunzione di un collaboratore-segretario alle dirette dipendenze del sindaco, Gaetano Luca Ronchi.

Ma l’Italia dei Valori non solo ha contestato il bando ma evidenzia, per bocca del suo rappresentante, Giuseppe Zunica, «l’inutilità di una figura del genere» e lancia una provocazione al primo cittadino: «anziché un collaboratore assuma un netturbino visto che la città è in pessime condizioni».  Tutto ha inizio il 22 agosto quando il sindaco rende noto con un decreto la sua intenzione di assumere un collaboratore a tempo determinato (part-time con orario di 21 ore a settimana) dal 12/09/2011, fino alla scadenza del suo mandato da selezionare intuitu personae (cioè con riguardo alle sue capacità professionali).

«Il candidato», si legge nel bando, «dovrà coadiuvare il sindaco nelle sue mansioni di indirizzo e controllo, predisporre degli atti / note e quant’altro occorra nei rapporti tra il sindaco e gli uffici, la  Giunta ed i consiglieri. Considerato che il Comune di Civitella del Tronto non è in situazione di dissesto o strutturalmente deficitario, vista la dotazione organica del Comune, non è possibile individuare all’interno dell’Ente un personale in servizio che possa essere chiamato a far parte dell’ufficio in questione per l’impossibilità e l’inopportunità di distogliere tale personale dalle normali funzioni assegnate».

In soldoni, visto che le finanze comunali lo permettono e che gli impiegati comunali sono già impegnati in altre funzioni, bisogna nominarne uno esterno. Una tendenza, questa di cercare collaboratori ed esperti esterni, che non è nuova al comune abruzzese. 

E’ a questo punto che Idv insorge e protesta.

«Premesso che non abbiamo nessuna preclusione quando qualcuno trova lavoro», spiega Zunica, «secondo noi le priorità erano e sono diverse. Viviamo una situazione di perenne carenza di personale che fa manutenzione (operai generici, netturbini ecc.) e tutto ciò è visibile dallo stato delle cose: centri abitati sporchi, strade ridotte a tratturi, rifiuti sparsi ovunque, erba alta, una situazione annosa che nessuno ha cercato di modificare. Perciò, prima di assumere un amministrativo sarebbe opportuno valutare l’assunzione di un operaio generico.Voglio lanciare una provocazione: perché con i soldi stanziati per assumere una collaboratrice personale (visto che già c’era la copertura di spesa) il sindaco non assume un netturbino come membro del suo staff senza ricorrere alle periodiche triangolazioni con un’associazione, escamotage che costa molto di più alla comunità e che ormai sta facendo ridere anche i polli?».

Insomma, il guanto di sfida è stato lanciato, come reagirà ora il primo cittadino?

m.b.  29/09/2011 14.11