Mitigazione rischio idraulico, via libera ai lavori di Fosso Bocciodromo e Sant'Egidio

Alessandro Biancardi

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TORTORETO. Con l'approvazione in consiglio comunale del progetto definitivo di Fosso Sant’Egidio, l’amministrazione di Tortoreto attua il piano di mitigazione del rischio idraulico del territorio.

L’opera di salvaguardia dai rischi alluvionali parte dalla sistemazione della cavata di Fosso Sant’Egidio (esattamente dalla Statale 16 al mare), al quale si aggiungeranno anche gli interventi per Fosso Bocciodromo che va a collocarsi in una zona fortemente colpita dai fenomeni alluvionali come piazza Matteotti. Si sta già procedendo all’apertura delle buste per l’aggiudicazione dell’appalto: i lavori per il primo fosso inizieranno appena dopo Natale per il secondo prima di Natale. 

«Si tratta di opere considerevoli che andranno a risolvere problemi di una vasta area compresa tra via Trieste e via Moro – spiega il consigliere comunale delegato alla sicurezza del territorio, Lanfranco Cardinale. Contemporaneamente a queste due opere, si sta già lavorando al progetto, arrivato alla stesura definitiva, di Fosso Vascello. Vogliamo così risolvere definitivamente la situazione di uno dei fossi più importanti portando a realizzare il sottopasso di via Da Vinci». 

 Per Fosso Vascello occorrono 6 milioni di euro e l’amministrazione civica si sta giù muovendo con le istituzioni superiori (in particolare con il Ministero dell’Ambiente) per il reperimento dei fondi necessari. Tornando ai due fossi Bocciodromo e Sant’Egidio, la spesa prevista è di 3,5 milioni di euro 780 dei quali li metterà il Comune di Tortoreto. Il grosso dello stanziamento arriva dai fondi in dotazione al commissario per l’alluvione Pierluigi Caputi che attua così il progetto redatto dallo Studio Galli incaricato della redazione dell’intera mappatura e progettazione delle opere antialluvione a Tortoreto. Le priorità d’intervento, contestate dall’opposizione, sono state tracciate dallo studio tecnico incaricato e dal funzionario Caputi come soggetto attuatore. 

«Le priorità – sostiene il sindaco Generoso Monti smentendo quanto asserito in precedenza dall’opposizione consiliare – sono dettate anche dalla morfologia del territorio e dalle criticità riscontrate nell’alluvione del 2007. E i fossi Sant’Egidio e Bocciodromo sono, per questo motivo, ritenuti prioritari. E’ vero, fosso Vascello ha una portata d’acqua di 30metri cubi al secondo ma nel calcolo delle priorità sono entrati altri parametri rilevanti. Ricordo che questa amministrazione in due anni e mezzo ha fatto opere pubbliche per 5milioni di euro (10miliardi di lire) oltre a tanti altri interventi. L’immobilismo dunque non c’è, gli inciuci di cui sospettano alcuni consiglieri di opposizione non esistono e sono da dimostrare». 

Sulla polemica innescata sempre dall’opposizione sui lavori di riapertura delle cavate a mare di alcuni giorni fa sulla spiaggia tortoretana alla presenza di turisti, l’amministrazione ricorda come siano avvenuti, per fortuna, il giorno prima del nubifragio che ha permesso lo sfogo a mare dell’acqua. Infine, sui progetti delle cavate, in nome della trasparenza e della partecipazione pubblica dei tortoretani, l’amministrazione Monti ha indetto un’assemblea che si terrà lunedì 10 ottobre alle ore 18,30 nella sala della Chiesa di via Giovanni XXIII.

28/09/2011 8.37