Rifiuti. Inadempienti i 6 Comuni del Cirsu: salta transazione con socio privato Aia

Alessandro Biancardi

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Rifiuti. Inadempienti i 6 Comuni del Cirsu: salta transazione con socio privato Aia
GIULIANOVA. Tempo scaduto: salta quindi l’accordo transattivo tra il consorzio pubblico dei rifiuti Cirsu spa (che raggruppa 6 Comuni),  Sogesa ed il socio privato Aia spa, che doveva portare all’acquisto delle quote del privato.

Questo avrebbe reso interamente pubblica la gestione dei rifiuti a Giulianova, Bellante, Roseto, Morro d’Oro, Notaresco e Mosciano Sant’Angelo. La parte pubblica non ha onorato gli impegni, cioè la presentazione di una fidejussione per 2,5 milioni, che era il prezzo della chiusura tombale dei contenziosi in atto e dell’acquisto delle quote private entro il 31 luglio scorso. Ed ora deve pagare anche una penale da 500 mila euro, come riportato nel punto 3 dell’accordo dove si legge: «in caso di inadempimento, Aia spa avrà il diritto di esigere immediatamente l’importo di 2,5 mln, oltre una somma pari a 500 mila euro a titolo di penale, oltre agli accessori di legge».

Il “compromesso”, cioè la bozza di transazione era stata firmata a Notaresco l’11 luglio scorso dai vertici Cirsu, Sogesa e Aia, e prevedeva anche l’impegno dei sindaci Francesco Mastromauro (Giulianova), Mario Di Pietro (Bellante), Mario De Sanctis (Morro d’Oro), Orazio Di Marcello (Mosciano Sant’Angelo), Enio Pavone (Roseto), Valter Catarra (Notaresco), di cui però manca la firma nella copia in possesso di PrimaDaNoi.it. Evidentemente ci sono state difficoltà per ottenere la fidejussione, in quanto le banche chiedevano la coobbligazione dei Comuni, che forse non c’è stata per il totale della fidejussione, di cui sembra solo la metà era stata sottoscritta. Di qui la messa in mora da parte del socio privato Aia spa, che resta dunque in Sogesa e che sarà impegnato nella costruzione della discarica di Grasciano 2. Infatti, nelle more del tentativo di arrivare alla fidejussione, Sogesa su sollecitazione della Regione si è impegnata ad attivare i lavori per la discarica entro il prossimo fine anno. 

La lettera inviata da Alessandro Di Francesco, presidente del CdA di Aia spa, al Cirsu ed ai Comuni chiarisce che nonostante la diffida ad adempiere, «sono spirati inutilmente i termini posti e cioè il 31 agosto». Di qui la risoluzione immediata dell’accordo transattivo.

«Stigmatizzo il comportamento assunto in questa vicenda dai Comuni soci di Cirsu SpA – dichiara Alessandro Di Francesco – debbo constatare che il diniego più volte espresso dai Sindaci di questi Comuni alla prestazione delle necessarie coobbligazioni per la fidejussione dovuta da Cirsu, ha di fatto determinato la grave inadempienza contrattuale. Di qui la risoluzione dell’accordo siglato l’11 luglio 2011, con un danno della medesima Cirsu spa. Alla luce della recente comunicazione di inizio lavori di costruzione della nuova discarica “Grasciano 2” inoltrata alla Regione da Sogesa Spa, questo non può che significare – conclude Di Francesco - la manifesta volontà del socio pubblico di proseguire l’attuale sodalizio. E Aia spa non si tira indietro di fronte agli impegni assunti in veste di partner privato».

Sebastiano Calella  24/09/2011 9.47