Nuovo cda della Team. Le opposizioni non ci sono: «il sindaco non vuole il controllo»

Alessandro Biancardi

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Nuovo cda della Team. Le opposizioni non ci sono: «il sindaco non vuole il controllo»
TERAMO. Fernando Cantagalli è il nuovo presidente della Teramo Ambiente, la municipalizzata per l'ambiente della città di Teramo.

Lo ha nominato ieri il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, nel corso dell'assemblea dei soci dopo una breve consultazione dei gruppi consiliari.

Con la nomina di Cantagalli, che subentra a Raimondo Micheli, giunto alla fine del suo mandato, anche il consiglio di amministrazione è stato modificato: oltre all'unico componente confermato Corrado De Iuliis, in rappresentanza della minoranza in consiglio comunale, il sindaco ha indicato l'altro esponente di parte pubblica nell'ingegnere Carlo Taraschi, già consulente della Team e perito.  Antonio Scarabosio e Gabriele Andreola sono i nominativi indicati dal curatore giudiziario del socio privato Enertech.

Quest'ultima azienda è infatti sotto inchiesta della Procura di Catanzaro per una maxievasione fiscale in cui è indagato il manager Stefano Gavioli, amministratore delegato dimissionario della Team. Sarà proprio tra i nominativi dei due componenti espressi dal socio privato che il Cda, nella sua prima riunione, individuerà il nuovo amministratore delegato.

Non sono mancate le polemiche da parte delle opposizioni di centrosinistra che da tempo hanno puntato la Team ed il modo di amministrare decine di milioni di servizi e appalti. La società che si occupa del servizio di nettezza urbana è stata al centro anche dell’inchiesta pescarese sui rifiuti denominata “Re Mida” che portò all’arresto un anno fa dell’ex assessore Venturoni e l’imprenditore Rodolfo Valentino Di Zio. Secondo il centrosinistra il sindaco Brucchi sperimenta ancora una volta «un consolidato metodo antidemocratico», «una procedura che alimenta ancora una volta il sospetto che la sottrazione della Team al controllo costituisca una strategia sempre più oscura».

«Che cosa deve nascondere il Sindaco alla cittadinanza?», si domandano PD , IDV, PRC e lista civica Città Di Virtù, «dopo la manfrina della presentazione dei curricula e delle false consultazioni dei gruppi consiliari, nel corso delle quali un solo nome ha registrato la convergenza unanime di tutta la minoranza, il Sindaco con spregiudicato cinismo ha designato un Cda nel quale risulta ancora assente un’autentica rappresentanza dell’opposizione, la quale è nuovamente espropriata delle legittime funzioni di controllo in un delicato e fondamentale ente della città di Teramo. Di fatto», aggiunge l’opposzione, «con estremo senso di irresponsabilità, viste le note vicende giudiziarie che coinvolgono la Team , il Sindaco si è attribuito la nomina di tutti e tre i membri del cda perseverando nel modus operandi di questa classe politica teramana di destra, arrogante, propagandistica e poltronista, sempre più lontana dalla vere esigenze dei cittadini e della Teramo Ambiente. Continueremo ancor di più nell’attento e rigoroso esercizio del controllo e della vigilanza, per la trasparenza e la legalità attraverso denunce politiche e tutte le iniziative che si renderanno necessarie».

 23/09/2011 8.11

COSTANTINI (IDV):«LA TEAM È "OFF LIMITS"»

«Spiace constatare che l'opposizione non avrà un proprio rappresentante nel c.d.a. della Team di Teramo». E' quanto dichiara Carlo Costantini, Capogruppo IdV in Consiglio regionale, commentando le nomine del C.d.a. della società, ufficializzate ieri dal sindaco di Teramo, Brucchi.
«Gli avrei potuto chiedere – prosegue Costantini -  di verificare di quanto è indebitata con il sistema bancario, nel breve, medio e lungo termine; in che misura l'indebitamento pesa sul sistema bancario locale; sulla base di quali garanzie è stato consentito alla Team di indebitarsi, considerato che per legge e per contratto la Team avrebbe dovuto interrompere da tempo il proprio rapporto con il Comune; se la pervicace volontà dei protagonisti del "sistema Teramo" di tenere in vita (illegalmente, come ha riconosciuto l'Autority) le convenzioni tra il Comune e la Team (che ben potrebbe essere sostituita da altra società, anche al 100% pubblica), sia funzionale a garantire chi ha prestato il denaro alla Team, molto più che i cittadini, i contribuenti, i lavoratori. 
Ma, per sapere queste cose, ovvero come vengono gestiti i soldi pubblici, dovremmo essere altrove; certamente non a Teramo, nell'era "Brucchi-Chiodi", dove alcune attività sono completamente "off limits"».

23/09/2011 14.41