Roseto, Variante Anas cancellata dal piano opere pubbliche

Alessandro Biancardi

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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Perché la circonvallazione di Roseto, (Variante alla statale 16 adriatica) è stata cancellata da tutti i finanziamenti regionali e provinciali?

E’ questa la domanda dei cittadini rosetani nell’apprendere che non un euro è stato stanziato o contemplato per la realizzazione infrastruttura «strategica e prioritaria del corridoio adriatico» e che invece un pezzo importante del suo tracciato è stato utilizzato per la realizzazione di una nuova Chiesa nella piccola Frazione di Voltarrosto-Campo a Mare di Roseto.

«Eppure», sostiene Pio Rapagnà  del comitato Città per vivere, «la realizzazione della variante non solo ridurrebbe il traffico cittadino sempre più fitto ed inquinante (dai tir e a quello veicolare automobilistico di attraversamento) ma farebbe bene anche all’economia e alle attività produttive della città abruzzese e della Provincia di Teramo, rilanciando l'indotto e la rioccupazione di tantissimi lavoratori in mobilità e disoccupati di lungo termine di tanti settori trainanti».

L’idea della variante risale al 1956  ed oggi, dopo 55 anni dal primo progetto esecutivo, con i primi 5 miliardi di lire di finanziamento della Cassa del Mezzogiorno, l’opera rischia di entrare nel novero delle eterne incompiute. Infatti la Giunta regionale e la Provincia di Teramo avrebbero escluso totalmente questa struttura pubblica dall’elenco delle opere stradali inserite nelle richieste di finanziamento con i fondi Fas.

«I cittadini», dichiara Rapagnà, « hanno raggiunto ormai la certezza di trovarsi di fronte a politici, amministratori, presidenti e direttori che si atteggiano come tanti palloni gonfiati che girano attorno ai problemi senza risolverne alcuno sul piano strategico, mentre si assiste ad una vera e propria “Caporetto” del sistema dei trasporti, della mobilità, della grande viabilità e della sicurezza stradale nella nostra Regione ed in Provincia di Teramo, la quale è passata al primo posto nella triste graduatoria degli incidenti mortali».

L’attuale arteria esiste oggi e collega Francavilla a Montesilvano mente si discute per realizzare il tratto che arriverà fino a Silvi.

m.b.  20/09/2011 12.15