Provincia di Teramo, meno costi personale, meno dirigenti, addio al direttore generale.

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Diminuzione dei costi del personale, riduzione dei dirigenti ed eliminazione del direttore generale.

Sono queste le misure principali della riorganizzazione della Provincia di Teramo che ha predisposto un piano di riassesto della macchina amministrativa basata su criteri di trasparenza, economicità ed efficienza. Ad annunciarlo è  stato  il presidente della Provincia,Valter Catarra, al margine di una conferenza stampa tenutasi ieri alla quale ha  partecipato la Giunta provinciale.

«Un piano di razionalizzazione», così  lo ha definito il numero uno della Provincia, «che vuole ridisegnare la struttura pubblica ed i suoi servizi modificando le posizioni organizzative estravolgendo di sana pianta il precedente sistema».

 E infatti, secondo il piano deliberato dalla Giunta, si assisterà ad una riduzione delle spese per il personale che non possono superare, per vincolo finanziario, quelle dell’anno precedente. Così come i costi della struttura dirigenziale passano da 1 milione e 408 mila a 885 mila; i costi dei dipendenti da 7 milioni 495 mila euro a 7 milioni e 100 mila, con una riduzione totale  pari ad 1 milione e 258 mila.

Dotazione organica. Anche la dotazione organica sarà investita dalle nuove misure. Il personale viene ridotto da 520 a 476 unità . Anche se  è aumentata, invece, di circa 30 unità,  la previsione di dipendenti in fascia B e B3 prevalentemente con la qualifica di operaio.

Fondo per il personale. Per non parlare del  fondo per il personale, con il quale si pagano produttività e premialità. «Il fondo non può per legge», ha spiegato Catarra, «subire alcun aumento: attraverso il nuovo regolamento e sulla base delle disposizioni legislative più recenti, vengono fissati criteri selettivi per l’assegnazione di premi e produttività con una griglia di valutazione ben definita. A questo fondo si attinge per il compenso delle posizioni organizzative e della alte professionalità. Questo per evitare quanto accaduto con le passate amministrazioni che hanno illegittimamente, come rilevato dall’ispettore, utilizzato il fondo in altro modo. Tutta la materia riguardante la ripartizione del fondo del personale sarà comunque oggetto di relazione con i sindacati. Curriculum, contratti e retribuzioni effettivamente percepite sono visibili dal sito dell’Ente».

Direttore Generale. Una importante novità riguarda il ruolo del direttore generale che verrà sostituito in tronco dal segretario generale. Decisione dovuta ai costi di questa figura (ultimo costo lordo 233 mila euro). Al segretario generale vengono attribuite le funzioni del direttore e per lo svolgimento di queste mansioni è previsto un trattamento economico che comunque comporta una riduzione di costi (di circa 120 mila euro) rispetto alla scelta di avvalersi di un direttore.

Uffici di staff. Negli uffici di staff (ve ne sono due: uno di supporto a presidente e assessori e uno di supporto alla segreteria generale) lavora il  personale dipendente e  la Giunta ha già ufficializzato di non ritenere opportuno avvalersi di personale esterno.

Dirigenti. Ridotti da 13 a 8, i dirigenti saranno sottoposti al  principio della rotazione: dovranno cioè ricoprire ruoli e funzioni diverse con compiti di pianificazione, gestione, organizzazione del personale acquisendo così nuova professionalizzazione e formazione.

«E’ finita l’era dei portaborse», ha concluso Catarra, « non porteremo a 500 i dipendenti dell’Ente e non vedo come potrei farlo con tutti i vincoli finanziari che oggi hanno gli enti locali. Non ci dotiamo di personale politico di staff come pure è stato detto: l’unico personale che prevediamo di aumentare, anche se al momento non ne abbiamo la possibilità economica, sono gli operai per lavori di manutenzione sulle strada».  E a proposito dei settori tecnici dell’Ente affidati ad interim a dirigenti amministrativi, il presidente si difende: «non è la soluzione ottimale ma non dimentichiamo da dove siamo partiti: non sono stato io, praticamente a mandato concluso, a bandire un concorso per quattro dirigenti amministrativi quando era già noto che i quattro dirigenti tecnici sarebbero andati in pensione. Lo ha fatto D’Agostino e io ho ereditato una situazione pesantemente ingessata».

m.b.  20/09/2011 11.02

I DOCUMENTI

Riorganizzazione (macrostruttura.pdf - 71.68 Kb)

Riorganizzazione (differenzacostipersonaleinservizio.pdf - 115.91 Kb)
riorganizzazione  delibera  (delibera.PDF - 675.14 Kb)