Controlli in concessionarie e rivendite di motocicli: due denunce

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Controlli e verifiche presso concessionarie e rivendite di motocicli per l’accertamento delle regolarità nella compravendita di motocicli nuovi ed usati sono effettuati dalla polizia stradale.

Non è mancato il riscontro di illegalità, in particolare per una concessionaria di Roseto, con attività finalizzata alla compravendita di veicoli a motore (cicli e motocicli), nuovi ed usati di ogni genere e marca, anche agenzia di affari, con esposizione e conto vendita.

Tra i veicoli usati, presenti all’interno della concessionaria, gli agenti hanno rinvenuto una serie di moto usate i cui documenti di circolazione presentavano una “caratteristica” inconfutabile: i certificati di proprietà recavano tutti la firma dell’intestatario, nonostante non vi era annotata alcuna alienazione e non era stata eseguita la prescritta autenticazione della segnatura, così come prescrive la normativa vigente.

Ovviamente chi autentica deve verificare l’identità della persona che sottoscrive e dichiarare che la sottoscrizione è stata apposta alla propria presenza, indicando la data in cui è stata apposta. Sono abilitati ad autenticare il direttore dell’Ufficio Provinciale e i dipendenti Aci abilitati alla firma degli atti Pra dalla Procura Generale, nonché il direttore dell’Ufficio Provinciale della Motorizzazione. E’ in questo passaggio che si inserisce l’agenzia di “pratiche auto” di Morro d’Oro.

La titolare dell’agenzia, in qualità di pubblico ufficiale proprio in virtù della delega ricevuta, avrebbe attestato falsamente che il venditore della moto, ceduta in permuta alla concessionaria per l’acquisto di una moto nuova, aveva sottoscritto in sua presenza l’atto di vendita del veicolo.

In realtà era il titolare della concessionaria che dopo aver raccolto le firme sui certificati di proprietà, in bianco, ossia ancora prima dell’atto di vendita, si recava presso l’agenzia di consulenza per il “disbrigo” di tutte le ulteriori incombenze burocratiche (registrazione delle formalità presso gli Uffici Pra e Mctc di Teramo) la cui titolare, per ogni singolo certificato di proprietà (già firmato dall’intestatario), attestava falsamente che l’interessato, della cui identità era certa, aveva sottoscritto l’atto in sua presenza. Sia il titolare della concessionaria che dell’agenzia di consulenza automobilistica sono stati deferiti all’ autorità giudiziaria per concorso in falso ideologico in atto pubblico, in relazione al falso ideologico commesso da Pubblico Ufficiale.

14/09/2011 8.50