Teramo, confronto Comune/Te.am. Esoneri e agevolazioni sulla tariffa igiene ambientale

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Si è tenuto a Teramo, nei giorni scorsi, l’incontro/confronto tra  il Comune e la Te.am (azienda di igiene urbana e servizi  ambiente), convocato dall’assessore competente Alfonso Di Sabatino Martina.

Oggetto del dibattito,  alcune norme (l’articolo 12 e 16) previste dalla tariffa di igiene ambientale (la nuova tassa sui rifiuti che dovrà sostituire progressivamente la Tarsu con lo scopo di  far pagare agli utenti in base a quanto usufruiscono del servizio).

In particolare i funzionari dei due enti ed i consiglieri Roberto Canzio e  Marcello Procacci hanno preso spunto dall’abrogazione, da parte del Comune, dell’articolo 13 della Tia che prevedeva un calcolo forfettario della superficie oggetto della tariffa a seconda del tipo di attività esercitata (quali autocarrozzerie, laboratori fotografici, lavanderie, ambulatori medici). Norma, questa, che è stata sostituita dall’articolo 12 in base al quale  le unità immobiliari, i locali e le aree che, per caratteristiche strutturali e per destinazione, non possono produrre rifiuti o che non comportano la produzione di rifiuti in maniera significativa, sono esonerati dal pagamento. Misure più morbide sono previste anche per le utenze domestiche in “case sparse” per le quali c’è uno sgravio del 40% dalla tassa e per i cittadini che praticano il compostaggio domestico (agevolazione del 10 %).

Ma questi casi sono soggetti ad alcune condizioni. Avranno diritto alle agevolazioni solo gli utenti  che facciano il compostaggio in via continuativa per tutto l’anno, che abbiano un giardino privato per la pratica e che si attengano a tutte le misure previste dalla legge.

 Ad eccezione delle utenze condominiali e le aree comuni che non potranno godere dello sgravio se non tutti i comproprietari autorizzino o pratichino il compostaggio.

 Infine, per i”furbetti” che si dichiareranno in possesso dei requisiti previsti pur di godere dell’agevolazione, il Comune recupererà la quota di tariffa, con la sanzione nella misura del 30% e con gli interessi.

m.b.  09/09/2011 11.02