Giulianova senza raccolta dei rifiuti da due giorni. Mastromauro dà ultimatum a Sogesa

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Emergenza rifiuti in piena estate: seconda giornata senza raccolta, caldo e turisti preoccupano l'amministrazione cittadina.

Il problema che si trascina da mesi è lontano dalla soluzione. Il sindaco Mastromauro non ne può più e minaccia di mettere fine al rapporto con Sogesa, braccio operativo del Cirsu.

I dipendenti da parte loro in mancanza di stipendi regolari continuano ad incrociare le braccia. Momento delicatissimo per la città che in queste settimane fa i conti anche con la presenza dei turisti e non può sopportare cassonetti che traboccano a tutte le ore del giorno. Sono un pessimo biglietto da visita che rischiano di compromettere la stagione presente e quella futura. «La città è piena di rifiuti», protesta il primo cittadino. «Abbiamo un record di presenze ma i turisti minacciano di non tornare più a Giulianova. I residenti sono esasperati. Ora basta. E' il secondo giorno di mancata raccolta. Stiamo pensando seriamente di mettere fine al rapporto contrattuale con Sogesa e rivolgerci ad altra società».

Mastromauro è furente e non lo nasconde per la situazione ormai di emergenza ambientale dovuta alla sciopero degli addetti alla raccolta. «Giulianova – commenta - è l'unico comune del comprensorio Cirsu ad avere la raccolta porta a porta, ed è quello che addirittura paga in anticipo le fatture. E tuttavia ecco cosa dobbiamo sopportare. Ma la misura è colma».

Intanto proprio stamattina è partita la diffida indirizzata a Sogesa, prefettura, presidente della Regione Abruzzo e alla Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero. «Qui siamo in presenza di una interruzione di servizio pubblico essenziale, e  da pochissimo è intervenuto un accordo tra Sogesa e dipendenti in modo da far ripartire il servizio. Ma non mi basta. Bisogna assolutamente evitare che si ripetano i disservizi: non voglio che si torni di qui a un mese a rivivere questa situazione».

Per questo Mastromauro ha chiesto al vicesindaco con delega all'Ambiente, Gabriele Filipponi, e al dirigente di Area di attivarsi per una soluzione; se non si troverà, il Comune dice chiaramente che si rivolgerà altrove. «Tenuto conto che la Sogesa si mantiene in piedi grazie a Giulianova e a Roseto degli Abruzzi», conclude il sindaco, «nel caso risolvessimo il rapporto contrattuale, per la società sarebbero guai seri».   

20/07/2011 13.15