Errore dell’Eni: a Roseto bolletta del gas di oltre 700.000 euro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4575

ROSETO. Per la signora abruzzese che si è trovata davanti ad una bolletta del gas a sei cifre è stato un duro colpo.

ROSETO. Per la signora abruzzese che si è trovata davanti ad una bolletta del gas a sei cifre è stato un duro colpo.

E’ successo a Roseto dove secondo l’Eni una cittadina avrebbe consumato oltre un milione di metri cubi di gas per una cifra da capogiro: 700.809,91 euro nel periodo che va dal 14 luglio 2010 al 13 ottobre 2010. A raccontarlo è la Federconsumatori di Teramo che ha raccolto la segnalazione dallo sportello di Roseto Degli Abruzzi.

«Come sono possibili errori così eclatanti?», commenta incredulo Alessandro Di Pasquale referente e responsabile dello sportello Federconsumatori di Roseto che non si dà pace per l’accaduto, «eravamo abituati a bollette pazze nel comparto energetico del gas ma è in assoluto la prima volta che ne vediamo una che supera le cinque cifre».

Ricostruiamo i fatti.

Secondo l’Eni dal 14 luglio 2010 al 13 ottobre 2010 la “vittima” avrebbe consumato 1.079.713 metri cubi di gas ma ad un’attenta analisi si capisce che qualcosa non quadra.

Il 14 luglio 2010 sulla bolletta del gas (l'ultima pagata) della signora risulta una lettura del contatore pari a 70.271,00 metri cubi mentre il 13 ottobre 2010 i dati riportano un consumo di 122.380,00 metri cubi.

Per calcolare l’importo totale da pagare bisogna leggere il consumo al momento in cui si vuole fare la fattura (quindi nel caso in questione il 13-10-2010 quando era di 122.380,00 m3 ) controllare la quantità consumata nella lettura precedente (quindi il 14-07-2010 quando erano stati spesi 70.271,00 m3 di gas) ed infine fare la differenza tra le due cifre (nel caso in questione 122.380,00 m3 - 70.271,00 m3 = 52.109 m3)

Cifra notevolmente inferiore rispetto ai 1.079.713 metri cubi che è quasi 21 volte più grande rispetto a quella calcolata.

Un errore che si sarebbe potuto evitare ricostruendo la storia passata dei consumi della donna. Se l’Eni lo avesse fatto si sarebbe accorto che si trattava di una signora parsimoniosa e poco incline al consumo (nel periodo che va dal 20-06-2010 al 29-09-10 ha speso 872 m3 di gas).

«Nell’era dell’informatica», ha concluso Federconsumatori, «di fronte ad una anomalia del genere il sistema avrebbe dovuto bloccare la fatturazione e dare indicazioni per l’effettuazione di un controllo. In un sistema funzionante tali anomalie dovrebbero essere sanzionate. Dobbiamo ricordare che sono centinaia di migliaia gli abusi di questo genere».

m.b.   14/07/2011 10.19