Niente assicurazione al controllo, ma il giorno dopo esibisce documento stampato al computer

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il meccanismo sta prendendo piede e lo si capisce dagli esiti dei controlli che sempre più spesso evidenziano la truffa. 

TERAMO. Il meccanismo sta prendendo piede e lo si capisce dagli esiti dei controlli che sempre più spesso evidenziano la truffa. 

Merito delle stampanti domestiche sempre più precise, colpa dell’ingegno truffaldino di qualche assicuratore troppo spericolato.

Sta di fatto che l’uomo fermato dalla pattuglia della Polizia Stradale di Teramo è stato prima  contravvenzionato per mancanza del certificato di assicurazione che non era esposto sul parabrezza ed obbligato ad esibire,  successivamente, la documentazione attestante la copertura assicurativa si è presentato negli uffici della questura con un falso.

Un certificato molto simile all’originale ma stampato successivamente al controllo e palesemente contraffatto.

Lo raccontano gli agenti della Stradale che si sono visti esibire un documento che aveva qualcosa che non andava. Sono bastati pochi controlli incrociati alla squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione di Polizia Stradale per accertare che il documento era stato creato dal titolare  dell’Agenzia di assicurazioni in data successiva, al fine di evitare al proprio cliente la sanzione di 800 euro con conseguente sequestro dell’autovettura, prevista dall’art. 193 del Codice della Strada per mancanza di  copertura assicurativa.

Sono però finiti denunciati in concorso tra loro per falso ideologico il titolare dell’Agenzia D.G.D. cinquantenne, noto nella zona del teramano, un suo dipendente V.P., ventitreenne, nonché il proprietario del veicolo D.D.P., quarantottenne, per uso di atto falso.

L’Agenzia di Assicurazioni è stata, altresì, segnalata all’ISVAP quale organo di controllo sulle assicurazioni.

 13/07/2011 14.06