Nuovo look al bocciodromo e allo stadio comunale

Alessandro Biancardi

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PINETO. Sport in primo piano: hanno preso il via a Pineto i lavori per la messa in sicurezza e il rifacimento di due importanti strutture comunali.

Si tratta del bocciodromo e dello stadio, per i quali l’amministrazione Monticelli sta lavorando con l’ottica di  ripristinare le condizioni precedenti all’alluvione dello scorso marzo.

Più in particolare, gli interventi relativi al bocciodromo riguardano l’adeguamento alla normativa antincendio della struttura.

«L’opera – spiega meglio l’assessore ai Lavori Pubblici Nerina Alonzo – è costata complessivamente 50mila euro ed è necessaria per la messa in sicurezza di un impianto realizzato ormai circa 30 anni fa. Non solo. il nostro obiettivo è quello di riuscire a valorizzare il bocciodromo, pertanto contiamo di intervenire anche su altri piccoli problemi che lo riguardano».

Per ciò che concerne, invece, lo stadio comunale, i lavori vedono la sinergia fra il Comune e la Pineto Calcio. In questo caso gli interventi si focalizzeranno soprattutto sul rifacimento del manto erboso, degli impianti elettrici e di irrigazione.

«Cercheremo di lavorare per riparare tutti i danni provocati dall’alluvione – continua la Alonzo –. In questo modo potremo migliorare, allo stesso tempo, anche le attività che si svolgono all’interno dell’impianto. E tutto questo senza alcun tipo di aiuto da parte degli altri enti».

Il riferimento è ai governi provinciale e regionale, che nulla hanno stanziato finora per aiutare un comprensorio gravemente fiaccato dagli aventi alluvionali. L’assessore Nerina Alonzo torna, infatti, a puntare il dito contro le mancate risposte agli appelli lanciati dall’amministrazione comunale per ottenere i fondi necessari al ripristino delle condizioni precedenti all’alluvione.

 «Abbiamo avuto tanti danni – lamenta in proposito l’assessore ai Lavori Pubblici –, ma abbiamo anche cercato di gestire le cose nel migliore dei modi, nonostante la crisi e le difficoltà economiche in generale e anche burocratiche».

La Alonzo definisce la situazione «una triste realtà», per la quale «non possiamo non alzare la voce. Continueremo, pertanto, a batterci sulla base del principio costituzionale che afferma il diritto ad essere trattati in modo equo e proporzionale ai bisogni».

 

12/07/2011 11.02