Borsacchio, Ruffini (Pd): «dobbiamo riprendere la discussione»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. In Commissione verrà sentito anche il nuovo sindaco di Roseto degli Abruzzi.

Tornare a parlare della legge sulla Riserva del Borsacchio dopo che da diversi mesi la discussione si è praticamente arenata. E’ questa la richiesta che ha fatto il consigliere regionale Claudio Ruffini al presidente della II Commissione consiliare Luca Ricciuti.

 «La risposta è arrivata», dice Ruffini. «Ricciuti ha confermato la volontà di riprendere l’iter della legge in commissione sostenendo l’opportunità da noi condivisa di sentire il parere della nuova compagine amministrativa del comune di Roseto degli Abruzzi».

Il consigliere del Pd ricorda che la richiesta di portare avanti l’iter del Borsacchio si è resa necessaria dopo che sulla Riserva si era creata una vera e propria “empasse” in Consiglio regionale, dove maggioranza e minoranza si sono scontrati muro contro muro senza addivenire ad una soluzione definitiva tanto attesa dalle amministrazioni locali e dai cittadini.

«Dopo numerose bozze di legge per l’istituzione della riserva», spiega Ruffini «abbiamo dovuto presentare un nuovo disegno di legge nel mese di maggio 2011 perché addirittura Venturoni ne aveva presentato uno che vuole cancellare la riserva stessa».

Ruffini ci tiene a precisare che il Pd ha sempre sostenuto una modifica alla perimetrazione così come volevano i due Comuni di Roseto e Giulianova e lo ha fatto sia sostenendo il progetto di legge del consigliere regionale Rabbuffo, sia presentando una propria proposta al disegno di legge della finanziaria discussa in aula nell'ultimo Consiglio regionale del dicembre 2010.

«Ma in quella sede il Pdl ha votato contro sia la proposta del consigliere regionale Berardo Rabbuffo che contro quella del Pd. Chi poi ha ritardato l’esame in Commissione, spesso anche associandosi alle posizioni della sinistra radicale, è stato sempre il Pdl» sottolinea l’esponente del Pd.

L'ostruzionismo di cui parla Venturoni e che sarebbe una delle motivazioni che ha condotto il capogruppo della Pdl a voler addirittura cancellare la Riserva naturale, «non appartiene al Pd bensì ad altre forze presenti nella minoranza». «Noi abbiamo le idee chiare» conclude Ruffini «la nostra proposta è semplice e si regge su sei capisaldi».

LA PROPOSTA DEL PD

1. Nel merito della perimetrazione possiamo dire che la Riserva si amplia passando dagli attuali 1.100 ettari a 1.150 ettari;

2. Tutte le aree di maggior pregio naturalistico sono comunque dentro la perimetrazione da noi proposta;

3. L'attuale area della Riserva conserva tutta la sua biodiversità e si preserva la sua unicità alla continuità e alla sostanziale integrità della sequenza tra gli ambienti mare-pianura-collina dal torrente Borsacchio al centro abitato di Cologna spiaggia;

4. Per tutti gli edifici esistenti, ricadenti all'interno della Riserva, è possibile intervenire in base al vigente Prg, mentre per i campeggi è possibile effettuare interventi in base al PRG e alla L. R. 16/2003:

5. La foce del Tordino resta comunque vincolata con il vigente Piano Paesaggistico. Infatti tutta la zona ricade in A1 cioè a tutela totale dove gli interventi ammessi sono solo quelli della ri-naturalizzazione;

6. Restano escluse dalla perimetrazione l’attuale area dell’Annunziata del Comune di Giulianova facente parte dell’omonimo contratto di quartiere, nonché tutte le zone antropizzate di Cologna Spiaggia, a sud del torrente Borsacchio e la frazione di Giammartino in Comune di Roseto.

02/07/2011 10.08