Melania: Parolisi non risponde. Famiglia Rea: «non gli crediamo più»

Alessandro Biancardi

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Melania: Parolisi non risponde. Famiglia Rea: «non gli crediamo più»
ASCOLI. Era proprio quello che i genitori di Melania non volevano: Salvatore Parolisi ha scelto di non parlare davanti ai pm.

Perchè? «Salvatore ha risposto in questi 2 mesi a domande per oltre 40 ore», ha detto l'avvocato Valter Biscotti, suo difensore, all'uscita della procura di Ascoli Piceno.

«Abbiamo ritenuto quindi di avvalerci di uno strumento tecnico, la facoltà di non rispondere. Si sarebbe trattato di ripetere le stesse cose. Quando avremo elementi meno fluidi per quello che riguarda il capo di incolpazione - ha concluso - saremo noi a chiedere un nuovo interrogatorio». Parolisi è uscito dall'uscita posteriore della procura, e si è subito infilato in auto. Senza parlare con nessuno.

Di sicuro, però, adesso il caporal maggiore conosce bene le accuse mosse nei suoi confronti. Sa perchè da mesi si indaga sempre a senso unico.

I pm Umberto Monti e Ettore Picardi, infatti, hanno esposto a Parolisi e ai suoi difensori tutti gli elementi di prova che portano l'accusa a ritenere che sia lui il responsabile dell'omicidio della moglie Melania Rea. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli su questo punto ma è stato proprio dopo che i pm hanno scoperto le loro carte che i legali hanno consigliato al vedovo Rea di avvalersi della facoltà di non rispondere ai magistrati.

Nessuna spiegazione, nessuna precisazione. Neppure la frase che ormai ripete da due mesi: «non l'ho ammazzata io, cercate altrove»

E questa è la prima volta che Parolisi decide di non collaborare con gli inquirenti da quando Melania è morta. Nelle scorse settimane, infatti, Salvatore ha sempre parlato (e in nessun caso era affiancato da avvocati in quanto non indagato), ha sempre fornito la propria versione e ha cercato di allontanare da sé i dubbi e i sospetti.

Proprio oggi il quotidiano Il Messaggero ha rivelato che ad uccidere Melania sarebbe stata quello che nel gergo militare viene definito l'assalto 'alla sentinella': l'aggressore con la mano tappa prima la bocca della vittima, poi le torce violentemente il collo e infine sferra violentemente la coltellata.

I dettagli sarebbero emersi dalle prime risultante dell'autopsia del dottor Tagliabracci. Ma il mistero non è ancora svelato.

LA REAZIONE IN CASA REA: «NON GLI CREDIAMO PIÙ»

La decisione di avvalersi della facoltà di non rispondere è «un atteggiamento giuridicamente legittimo, lecito, ma umanamente incomprensibile per un marito che ha sempre detto di voler aiutare a trovare gli assassini di sua moglie e di assistere l'autorità giudiziaria nella ricostruzione dei fatti». E' il commento dell'avvocato Mauro Gionni, legale dei familiari di Melania Rea. «Se quella che lui dice è la verità - secondo Gionni - è irrilevante la veste in cui la racconta, cioé persona informata sui fatti, parte lesa, oppure indagato. E ancora dopo essere andato a raccontare tante volte in Tv, ai giornali e ai magistrati la stessa favoletta, perché non vuole raccontarla più? Cosa è cambiato per lui se quella è la verità?».

«Ci siamo rimasti male, malissimo, sono veramente arrabbiato, deluso», ha detto anche Michele, il fratello di Melania. «Non me l'aspettavo: se voleva difendersi, questa era l'occasione giusta», e del resto «facendo così non si discolpa neppure».

«Questo era il momento giusto per fare chiarezza, sui tanti punti oscuri, sulla storia del telefonino, ma lui non l'ha colta al volo...anzi».

«Deluso» da Salvatore anche lo zio di Melania, Salvatore. «Quando ci vedremo faccia a faccia», ha annunciato, «gli chiederò perchè ha deciso di non parlare. Questa spiegazione deve dercela. Oggi sono convinto più che mai che ci abbia raccontato tante bugie e non so più se credere al fatto che non sia stato lui ad uccidere Melania».

Arrabbiata anche la suocera di Parolisi: «Non gli permetto di dire che amava mia figlia. Chi ama non tradisce. Ma io mi chiedo la notte che Melania ha partorito 2 anni fa Salvatore dov'era? Lo abbiamo cercato tutta la notte».

24/06/2011 19.40