Rapporto sociale: Teramo la provincia più giovane. L’assessore:«aumenteremo i fondi»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La provincia più  giovane e multiculturale d’Abruzzo: questo il primo dato sensibile del Rapporto sociale curato dall’Osservatorio sociale della Provincia e presentato ieri  all’Università di Teramo.

Il rapporto, oltre a fornire dati ( del 2009) ed elaborazioni sul sistema del welfare, presenta un focus specifico sui giovani con i dati 2010 curato dall'Assessorato alle Politiche del Lavoro.

Nel corso dell'incontro, al quale sono intervenuti oltre al coordinatore del Dipartimento, Everardo Minardi, anche il preside Enrico del Colle e il coordinatore dei dottorandi, Bernardo Cardinale, sono emersi numerosi dati significativi illustrati dalla responsabile provinciale del servizio, Cristina Di Baldassarre: nonostante i tagli alla spesa degli enti locali quella per il sociale, in provincia di Teramo, aumenta e aumenta grazie allo sforzo degli enti locali (dal 43,1% al 45,9%). La percentuale maggiore di questa spesa è destinata al sistema di servizi per i diversamente abili mentre diminuiscono leggermente quelli per l'infanzia, l'adolescenza, la famiglia e gli anziani.

A questo proposito il vicepresidente Renato Rasicci ha annunciato che nel bilancio 2011 le risorse per il sociale sono state aumentate:«Per quanto riguarda il  servizio trasporto dei disabili abbiamo stanziato 140 mila euro in più rispetto allo scorso anno e abbiamo portato la nostra quota, alla quale va aggiunta quella della Regione, al 78% della spesa complessiva – ha affermato – contestualmente abbiamo implementato anche i servizi per i non veedenti e i non udenti. Quando diminuiscono le risorse di bilancio la prima cosa che accade e che si taglia il sociale, invece, la Provincia ha aumentato lo stanziamento per i servizi che gestisce direttamente».

Per quanto riguarda i giovani, tutte le stime (vedi rapporto allegato) registrano la crescita dei disoccupati e degli inoccupati con il contestuale aumento delle forme di lavoro a tempo determinato e fra queste quelle del tirocinio.

Per questo assume particolare rilievo la scelta dell'Assessorato al Lavoro che già nell'ultimo bando ha messo dei “paletti” molto netti sull'utilizzo dei tirocini: «Il tirocinio è uno strumento per favorire la formazione del lavoratore e la sua assunzione nel contesto organizzativo selezionato – dichiara l'assessore Eva Guardiani  che non ha potuto partecipare all'incontro per concomitanti impegni istituzionali – abbiamo deciso, quindi, di escludere dai finanziamenti gli enti pubblici i quali, notoriamente, non possono assumere se non attraverso concorso. Tutti i finanziamenti a disposizione per i tirocini li abbiamo riservati ai privati, una scelta forte, che però tutela i più deboli: i giovani in cerca di occupazione».

 Non solo, nei nuovi bandi, è prevista una premialità per le aziende che assumono i tirocinanti ed è sancito il divieto ad accedere ad nuovo tirocinio per la stessa figura e di utilizzare lo stesso tirocinante per due volte.

Nel bilancio demografico provinciale, è evidenziata una popolazione giovanile (età 15 – 29) molto più alta rispetto alla media regionale e nazionale; anche i flussi migratori sono in aumento (la percentuale degli stranieri nella nostra provincia è del 7%, la più alta tra i quattro capoluoghi abruzzesi con un aumento, rispetto al 2009 del 10%). C'è però da sottolineare che la situazione è molto eterogenea all'interno del territorio provinciale: più giovani sulla costa, più anziani nelle zone interne.

Il Rapporto sociale, curato dall'Osservatorio della Provincia, è stato elaborato da Rosella Gabrielli, Fabrizio d'Ovidio, Andrea Marcellusi, Salvatore Scappucci, Walter Costantini, Everardo Minardi – e della collaborazione con l'Università e la Camera di Commercio.

17/06/2011 8.26