Giulianova, rimpasto per Mastromauro ma è polemica

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2216

GIULIANOVA. Nausicaa Cameli (Udc) e Alfonso Vella (Sel) al posto di Mellozzi e Crescentini. Il sindaco: «una squadra vincente per il bene della città».

Ufficializzata ieri mattina la nuova Giunta. «E' una squadra vincente», ha dichiarato il sindaco Francesco Mastromauro in conferenza stampa, «in cui ognuno mira al benessere della città, con tutti i limiti propri di ogni persona ma sicuramente con grande onestà ed entusiasmo».

Due i nuovi ingressi, rispettivamente Nausicaa Cameli, dell'Udc, con delega alle Politiche sociali e alla Pubblica istruzione, e Alfonso Vella, già capogruppo consiliare di Sel, nuovo assessore alla Pianificazione urbanistica e all'Edilizia privata, i quali sostituiscono Marcello Mellozzi della Lista civica “Per Mastromauro” e Luciano Crescentini di SEL, quest'ultimo nuovo capogruppo del partito in Consiglio.

«Crescentini e Mellozzi hanno lavorato bene e continueranno con altro ruolo a dare un contributo assolutamente qualificante al progetto Giulianova 2020. A Mellozzi e alla Lista civica che porta il mio nome – ha assicurato il sindaco - voglio tributare il più vivo ringraziamento per aver consentito, con senso di grandissima responsabilità e facendo un sacrificio rilevante, la quadratura del cerchio. Davvero un esempio di straordinaria maturità che sottende il senso vero della politica».

La nuova squadra è composta, ancora, da Gabriele Filipponi, vicesindaco con delega alle Politiche per l'ambiente, Risorse umane ed Edilizia pubblica, Nadia Ranalli, Cultura e manifestazioni, Archimede Forcellese, Turismo, Demanio marittimo, Mobilità e traffico, Energie alternative, trasparenza e pubblica amministrazione, Programmazione e organizzazione degli uffici, Attuazione del programma, Decentramento, Fabio Ruffini, Risorse finanziarie, servizi pubblici a rilevanza economica, Commercio e attività produttive, e Roberto Mastrilli, Lavori pubblici, Manutenzione e infrastrutture.

«Chiedo a tutti un grosso impegno, un impegno di cui per primo mi farò carico», ha detto il sindaco. Il quale ha poi dichiarato: «Mi dispiace che la formazione Progresso Giuliese non abbia accettato il mio invito ad entrare nell'esecutivo. Sono però certo che gli amici di Progresso Giuliese continueranno a dare il loro contributo per la realizzazione del programma Giulianova 2020, un programma che, come da loro dichiarato e più volte ribadito, condividono pienamente».

Una ultima notazione del sindaco ha riguardato polemicamente «chi – ha dichiarato allusivamente - da piromane ha voluto dar vita ad un incendio che poi, trasformandosi in pompiere, non ha saputo governare», e a quanti «sono voluti entrare a gamba tesa, da non giuliesi, in questioni politiche che riguardano esclusivamente la nostra città. Giulianova, lo ribadisco con forza, ha diritto ad una piena autonomia, e non è né sarà mai una colonia di alcuno».

UDC: «ACCORDO POLITICAMENTE DEBOLE» 

Critiche arrivano dal coordinatore provinciale dell'Udc Alfonso Di Sabatino Martina secondo cui la «gestazione dell’operazione, ha poco a che fare con i contenuti dell’accordo Pd - Udc denominato “Giulianova 2020”. In realtà è talmente evidente la debolezza politica dell’accordo, da aver indotto gli attori del medesimo a dover riesumare “un campanilismo pseudo sportivo” Teramo Giulianova».

«La verità – continua il coordinatore provinciale - è che il sindaco Mastromauro ha come proprio assessore la figlia del suo antagonista alle elezioni, vinte da Mastromauro con il centrosinistra, contro il padre del suo assessore (che rappresentava il centrodestra), mentre oggi l’operazione è benedetta e sancita da opportunisti che si fingono ora sostenitori del terzo polo, ora sostenitori dell’Udc o di tutto e di tutti, a seconda delle circostanze».

Di Sabatino si rivolge «alla maggioranza silenziosa dei cittadini per bene», che «non possono non restare sconcertati da operazioni di questo tenore; a quei cittadini, per senso di responsabilità, appartenenza e rispetto, in un momento peraltro in cui il nostro Partito sta svolgendo e potrà svolgere sempre di più un ruolo di primo piano finalizzato al superamento di una crisi valoriale ed identitaria della politica, intendiamo restituire piena credibilità nelle istituzioni e nei partiti».

FEDERAZIONE SINISTRA: «UN MINESTRONE»

 «Più che un rimpasto un guazzabuglio, un'accozzaglia, un  minestrone dei peggiori istinti della politica da retrobottega» tuona invece la Federazione della Sinistra di Giulianova che incolpa il primo cittadino di aver caricato “sul suo carrozzone» i «rimasugli di centrodestra ed avanzi di liste civiche, tornando di fatto indietro di una decina d'anni: altro che Giulianova 2020».

Per la Federazione della Sinistra «il sindaco, novello Berlusconi, mette insieme il proprio gruppo di “responsabili”, ripagando con poltrone, sgabelli e strapuntini quanti siano   disposti a garantirgli qualche ulteriore settimana di sopravvivenza. Il tutto nel più assordante silenzio dei partiti del centrosinistra (o pseudo tali), ormai ridotti al ruolo di semplici comparse, incapaci di cogliere anche i segnali più evidenti di come l'affidarsi al protagonismo  dei singoli sia una scelta politica miope, ottusa, deleteria».

 14/06/2011 9.56

TANCREDI (PDL): «IL CAOS POLITICO REGNA SULLA CITTÀ DI GIULIANOVA»

«Dopo varie ipotesi pittoresche», commenta il senatore Tancredi, «il Sindaco Mastromauro è arrivato a quella più impensabile con il coinvolgimento della figlia del candidato Sindaco avversario nella scorsa tornata elettorale. Non si capisce la natura politica di tale nomina e della maggioranza che dovrebbe sostituire l’attuale composizione di Giunta.  Questa scelta rende ancora più chiara a noi addetti ai lavori, ma soprattutto ai cittadini giuliesi il panorama politico e l’aria di confusione che si respira a Giulianova, dove ormai un Sindaco autoreferenziale si circonda di estemporanei personaggi provenienti dalle più svariate esperienze politiche ed umane. Ma la domanda è: “tutto questo caos è quello di cui Giulianova ha bisogno?E’ possibile che dopo due anni di amministrazione a guida centro-sinistra si debba completamente riscrivere il programma elettorale?”».