La Filcams Cgil chiede la stabilizzazione dei precari di 'On the Road'

Alessandro Biancardi

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MARTINSICURO. Dieci contratti già interrotti, precarietà assoluta per le decine di collaboratori e una crisi economico –finanziaria esplosa negli ultimi due anni.

E’ questa la situazione emersa nel corso di alcuni incontri tra Rsa, Filcams-Cgil e rappresentanti del Cda dell’associazione On the Road di Martinsicuro. «Per anni i collaboratori dell’associazione hanno accettato di rinunciare ai propri diritti pur di spendere competenze, lavoro e passione per un obiettivo alto come l’inclusione sociale di persone

vittime di tratta a scopo di grave sfruttamento sessuale e lavorativo», dicono dal sindaco. «Hanno lavorato e tuttora lavorano con contratti a progetto debolissimi anche se le loro mansioni erano e sono equiparabili al lavoro subordinato, senza tutele, senza il diritto alla pensione, alle ferie o all’indennità di disoccupazione».

Oggi le condizioni sono ritenuti «gravi» al punto di indurre molte lavoratrici e molti lavoratori a ritenere di non poter andare avanti.

Il Cda sta procedendo su tre fronti, illustra la Filcams Cgil: «un taglio del personale, la riduzione dei compensi per la maggior parte dei lavoratori che rimangono (in alcuni casi si arriva alla metà dello stipendio) e l’obbligo di versare un contributo in denaro per coprire i debiti accumulati nei due anni passati».

Dopo una prima ipotesi di stabilizzazione dei lavoratori valutata nell’autunno scorso, viene esclusa dai dirigenti ogni ipotesi di regolarizzazione dei contratti perché troppo costoso per l’associazione.

Filcams –Cgil, a seguito dell’assemblea dei lavoratori tenutasi martedì 31 maggio, chiede che l’associazione On the Road rimetta all’ordine del giorno il piano di stabilizzazione dei collaboratori.

01/06/2011 15.44