Pilota teramano sui Mangusta in Afghanistan

Alessandro Biancardi

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Pilota teramano sui Mangusta in Afghanistan
HERAT. Anche un pilota teramano di 32 anni, (per motivi di sicurezza non è possibile rivelarne l’identità, ndt.), ha partecipato all'operazione “Spring Break”.

Il militare è da tre mesi presente per la seconda volta sullo scenario di guerra afgano e vi resterà per altri tre: ha partecipato con il suo Mangusta A129 ai combattimenti svoltisi nell’ambito di una complessa operazione congiunta, che ha visto impiegati oltre 600 uomini fra Forze di sicurezza afgane, militari statunitensi e paracadutisti italiani della “Folgore”, coadiuvati da unità delle Forze speciali alleate i navy seals.

Il supporto di fuoco di oltre 20 tra elicotteri italiani e Cobra statunitensi, ha consentito l’estensione di circa il 50% verso Nord, in direzione del Turkmenistan, della zona di sicurezza nella delicata area di Bala Murghab.

Il comandante Isaf, Generale David Petraeus, a testimonianza dell’importanza di questa battaglia, si è recato nell’area insieme al Generale di Brigata Carmine Masiello, comandante della Regione Ovest, per verificare sul terreno lo svolgimento della manovra.

L’operazione “Spring Break” è partita all’inizio la settimana scorsa con un imponente spostamento di forze. Oltre 60 veicoli e quasi 200 uomini, percorrendo in 4 giorni quasi 270 km, muovendo lungo itinerari particolarmente difficili, si sono schierati partendo da Herat, nella base avanzata “Columbus”.

In pochi giorni le forze Isaf e le Forze di sicurezza afgane, con una articolata manovra, sono riuscite a raggiungere e superare il villaggio di Miranzai a Nord di Bala Murghab espandendo così l’area sotto il controllo della coalizione. La manovra è stata preceduta nelle scorse settimane da una intensa attività di preparazione tesa a disarticolare la leadership degli terroristi islamici.

28/05/2011 9.28